Calvisano in Challenge; e le altre?

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Luqa-bis
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda Luqa-bis » 12 giu 2019, 19:43

Ma la causale storica quale era?

sostegno alla attività internazionale

o

premio per l'attività nazionale?

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giuseppone64
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda giuseppone64 » 13 giu 2019, 7:40

Calvisano per competere minimamente in campionato manderà le seconde scelte in challange e prenderà 60-70 punti dalle francesi o inglesi o 10-15 punti da russi e rumeni.
Al momento è una squadra più debole dello scorso anno e a meno di miracoli sul mercato non credo bisserà il successo.
Il mio grande e personale scorno è non poter tornare a festeggiare nella bassa bresciana con il capotifoso che chiama il pubblico con un meraviglioso AHO...
Sul pirlo,jpr, el bono, enrico e tutti gli altri è ormai storia del forum...
Scusa tesoro se sono stato un po' brusco stamani. Papà non sei stato un po' brusco, sei stato un barbaro...
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quaros
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda quaros » 13 giu 2019, 8:22

Basterebbe veramente poco, tendersi le mani e creare una squadra competitiva di top12 per la challenge cup, ne gioverebbe tutto il movimento. Ovviamente Calvisano dovrebbe rinunciare a presentarsi col nome di Calvisano stante così le cose (non so se sportivamente possibile, forse bisognava muoversi prima e presentarsi già con un progetto pronto)

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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 8:50

Luqa-bis WroteColonMa la causale storica quale era?

sostegno alla attività internazionale

o

premio per l'attività nazionale?


Nata con la seconda, diventata adulta con la prima per trovargli una giustificazione.
Diciamo che finchè tutte le prime 4 facevano qualche coppa aveva un senso. Ora è palesemente un'ingiustizia.
E lo sarebbe anche se tornasse alla motivazione originaria, perchè allora dovrebbe essere raddoppiata per chi, come noi, ha bisogno anche della successiva.
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 8:54

giuseppone64 WroteColonCalvisano per competere minimamente in campionato manderà le seconde scelte in challange e prenderà 60-70 punti dalle francesi o inglesi o 10-15 punti da russi e rumeni.
Al momento è una squadra più debole dello scorso anno e a meno di miracoli sul mercato non credo bisserà il successo.
Il mio grande e personale scorno è non poter tornare a festeggiare nella bassa bresciana con il capotifoso che chiama il pubblico con un meraviglioso AHO...
Sul pirlo,jpr, el bono, enrico e tutti gli altri è ormai storia del forum...


Al di là del fatto che la rosa di una TOP12 non permette rotazioni così estese, i precedenti non vanno in questo senso. Calvisano ha sempre schierato i migliori anche in Challenge pagando spesso in termini di usura ed infortuni in campionato.
Ma siamo fatti così: la mentalità giallonera è quella di fare sempre e comunque il massimo possibile, in ogni circostanza.
Certo in casi come questi crea sicuramente degli inconvenienti, ma se abbiamo questa mentalità vincente che è gran parte del motivo per cui abbiamo fatto 7 delle ultime 8 finali vincendone 5 lo dobbiamo anche all'abitudine di affrontare ogni impegno sempre senza risparmiare nulla.
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 9:00

quaros WroteColonBasterebbe veramente poco, tendersi le mani e creare una squadra competitiva di top12 per la challenge cup, ne gioverebbe tutto il movimento. Ovviamente Calvisano dovrebbe rinunciare a presentarsi col nome di Calvisano stante così le cose (non so se sportivamente possibile, forse bisognava muoversi prima e presentarsi già con un progetto pronto)


Questa è una delle classiche idee che pur essendo ottima in astratto finisce per franare quando si arriva ai dettagli della sua applicazione.
Chi la deve allenare?
E può scegliere chi vuole?
Poniamo la alleni Brunello, come reagiscono in una città magari del Veneto sudorientale :wink: se il coach di Calvisano convoca qualcuno dei loro e quello si fa male magari prima di una partita contro Calvisano? (ma davvero, anche senza Veneto sudorientale è uguale)
E poi dove deve giocare? A Calvisano? Così i gavazziani si prendono gli incassi facendo giocare e stancare giocatori di altre squadre?
E poi passata questa stagione, l'anno prossimo che si fa, visto che non c'è una Continental Shield per ottenere un altro slot?
E i premi che sono il presupposto di questo thread a chi vanno?
Ne sarebbe venuto fuori un casino che metà basta.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda Garry » 13 giu 2019, 9:15

E' la classica situazione in cui come ti muovi, sbagli.
Qualsiasi soluzione presenta problemi.
Per dire, un titolare del Calvisano che vede il proprio allenatore chiamare un giocatore del proprio ruolo da un'altra squadra, magari per una partita prestigiosa, come si sentirebbe?
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.
Risultato di uno dei test scientifici alla base di questa teoria: "...le persone che hanno ottenuto percentuali più basse nei test di grammatica, umorismo e logica tendevano anche a sovrastimare drammaticamente il proprio livello di abilità. Questi soggetti non erano, inoltre, in grado di riconoscere i livelli di competenza di altre persone, il che è parte del motivo per cui si consideravano più capaci e più informati degli altri".

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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 9:21

Beh, si, c'è anche questo.
Insomma, come detto, una di quelle idee ottime in astratto, ma di realizzazione pratica impossibile.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda giuseppone64 » 13 giu 2019, 9:59

jpr williams WroteColon
giuseppone64 WroteColonCalvisano per competere minimamente in campionato manderà le seconde scelte in challange e prenderà 60-70 punti dalle francesi o inglesi o 10-15 punti da russi e rumeni.
Al momento è una squadra più debole dello scorso anno e a meno di miracoli sul mercato non credo bisserà il successo.
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Al di là del fatto che la rosa di una TOP12 non permette rotazioni così estese, i precedenti non vanno in questo senso. Calvisano ha sempre schierato i migliori anche in Challenge pagando spesso in termini di usura ed infortuni in campionato.
Ma siamo fatti così: la mentalità giallonera è quella di fare sempre e comunque il massimo possibile, in ogni circostanza.
Certo in casi come questi crea sicuramente degli inconvenienti, ma se abbiamo questa mentalità vincente che è gran parte del motivo per cui abbiamo fatto 7 delle ultime 8 finali vincendone 5 lo dobbiamo anche all'abitudine di affrontare ogni impegno sempre senza risparmiare nulla.

Vero però quest’anno la coperta è corta e forse la sintesi non mi ha aiutato ma volevo dire che Calvisano per essere un minimo competitiva in campionato deve adottare una scelta drastica. Poi sbaglierò e onoreranno al massimo l’impegno ma in ogni caso ritengo sbagliata la formula della coppa. Insomma io sto alla challange come te stai al pro14 . L’unica cosa sensata sarebbe una soluzione come la emergenti in rappresentanza del nostro campionato.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 11:02

Guarda brò, io addirittura sarei per evitare che giocatori del TOP12, cioè semiprofessionisti, partecipino ad una competizione tanto al di sopra delle loro possibilità.
Mi andrebbe benissimo una Continental Shield che permettesse ai nostri club di misurarsi con altri semipro come loro, cioè russi, rumeni, georgiani, tedeschi, spagnoli, belgi e portoghesi com'era sino a due anni fa, ma senza che in palio ci sia la partecipazione alla Challenge.
In Challenge ci devono andare le squadre professionistiche.
Quanto alla "soluzione emergenti" ti rimando al post precedente: una soluzione ottima in astratto, ma impraticabile in concreto.
A meno che tu intenda proprio la nazionale emergenti, che peraltro mi risulta al momento non più esistente.
Ma in quel caso chi conquista l'anno prima il diritto di partecipare alla Challlenge successiva? Rendiamo permanente la emergenti?
Boh, comunque la guardi è un casino.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda quaros » 13 giu 2019, 12:08

Come detto giustamente come ci si muove si sbaglia, e soprattutto bisognava muoversi prima! Organizzare una selezione itinerante nei 4 stadi delle semifinaliste per non scontentare nessuno con una selezione di allenatori delle medesime...

Ma ormai è tardi e poi ci sono i mugugni degli orticelli :-]

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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 12:21

Farò il partito degli orticelli che, per il bene della comunità, devono prosperare, altrimenti i piatti restano vuoti.
La squadra itinerante sarebbe stata un'altra ingiustizia nei confronti di chi, sul campo, si era meritata la partecipazione.
Una soluzione simile, se si riesce a metterla insieme (e ne dubito fortemente) ha un senso dalla stagione successiva, quanso nessuno avrà conquistato nulla. Non si può premiare chi perde come chi vince. E' il senso stesso dello sport.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda Garry » 13 giu 2019, 13:12

Ti garantisco che a quelli del partito degli orticelli, non gliene importa nulla della comunità.
Se gliene importasse anche solo un pochino sarebbero immediatamente cacciati dal partito
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.
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Messaggioda jpr williams » 13 giu 2019, 15:49

E io garantisco che quelli che si occupano solo della comunità non si rendono conto che essa è formata da tanti orticelli, togliendo i quali la comunità resta una scatola vuota.
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
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Re: Calvisano in Challenge; e le altre?

Messaggioda Garry » 14 giu 2019, 13:54

jpr williams WroteColonE io garantisco che quelli che si occupano solo della comunità non si rendono conto che essa è formata da tanti orticelli, togliendo i quali la comunità resta una scatola vuota.


Qui entriamo nel campo della metafisica o della fantasy in cui ammetto la mia incompetenza.
Mi sono formato su Hemingway e Dos Passos.

Occuparsi “solo della comunità” è impossibile, nel mondo della realtà. Come si fa? Chi lo fa? La comunità non ha vita propria, l’orticello sì

Occuparsi del proprio orticello, invece, È la realtà. È la cosa più facile del mondo, è il comportamento naturale e istintivo dell’uomo e di parecchi altri animali. La tutela del proprio gruppo per non diventare deleteria per la comunità necessita di un salto culturale, un progresso qualitativo. Accettare di perdere un po’ del proprio illusorio potere per far crescere la comunità.
L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo. Come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti.
Risultato di uno dei test scientifici alla base di questa teoria: "...le persone che hanno ottenuto percentuali più basse nei test di grammatica, umorismo e logica tendevano anche a sovrastimare drammaticamente il proprio livello di abilità. Questi soggetti non erano, inoltre, in grado di riconoscere i livelli di competenza di altre persone, il che è parte del motivo per cui si consideravano più capaci e più informati degli altri".


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