NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

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Emy77
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda Emy77 » 28 ago 2009, 10:20

GiorgioXT WroteColonCerto che è curioso che i favorevoli a franchigie e fusioni siano quasi tutti da zone dove il rugby è meno diffuso ...


Io invece non lo trovo affatto curioso: forse chi è più distaccato riesce a vedere la cosa con maggiore obiettività e "utilità", non credi? Notoriamente, il tifoso non è esattamente lucido, imparziale e obiettivo quando c'è di mezzo la sua squadra!


GiorgioXT WroteColonEmy, ci sono 20 km fra Recco e Genova, perchè non fate una fusione con il Cus Genova ?


Uhm... Chissà se avrebbero accettato la candidatura per le franchigie... Magari con corruzione a suon di pesto e focaccia sì!!! :-] :-] :-]
Ascolta, notoriamente tra Recco e CUS non corre buon sangue ma, davanti all'offerta di una Celtic, di una Challenge, di una franchigia o che altro, io personalmente troverei estremamente idiota non unirsi e restare arroccati su questa rivalità. Poi magari chi di dovere invece la penserebbe come te e altri che scrivono qui e vedrebbero con orrore la cosa: ognuno ragiona a modo suo, però poi deve prendersi le sue responsabilità se la sua decisione e la sua posizione si rivelano sbagliate e controproducenti.
Questa è la mia opinione. E' logico che ci siano anche posizioni diverse: mica voglio farvi cambiare idea, solo che io la penso e la vedo diversamente.

Detto questo, permettetemi una domanda, ai veneti che leggo qui, forse in particolare i rovigotti che mi sembrano i più contrari a questa cosa e i più strenui difensori del campanile: secondo voi, facendo conto che nessuna discussione o decisione in merito alle franchigie si ancora stata presa, quale poteva essere la maniera per far crescere la qualità del rugby italiano sia in prospettiva interna che europea? Tenendo conto che il sistema com'è stato finora ha generato un S10 scandaloso e risultati in Europa inguardabili? Non è polemica, sia chiaro, è solo voglia di capire la posizione di chi la pensa così diversamente da me.
L'idea che mi sono fatta io è che a molti (troppi?) non interessa niente di cambiare e migliorare il nostro rugby, perchè gli và bene così: ha la sua squadra della città, ha la certezza della rivalità con i vicini e ne fa una bandiera di vita, si coccola il suo orticello rugbystico, magari la sua squadra rispetto al livello medio è pure forte e vince, dunque perchè cambiare? Sbaglio?
"La penna dolcissima intinta nell'arsenico" (Cit.)

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porcorosso
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda porcorosso » 28 ago 2009, 10:55

Emy77 WroteColonDetto questo, permettetemi una domanda, ai veneti che leggo qui, forse in particolare i rovigotti che mi sembrano i più contrari a questa cosa e i più strenui difensori del campanile: secondo voi, facendo conto che nessuna discussione o decisione in merito alle franchigie si ancora stata presa, quale poteva essere la maniera per far crescere la qualità del rugby italiano sia in prospettiva interna che europea? Tenendo conto che il sistema com'è stato finora ha generato un S10 scandaloso e risultati in Europa inguardabili? Non è polemica, sia chiaro, è solo voglia di capire la posizione di chi la pensa così diversamente da me.
L'idea che mi sono fatta io è che a molti (troppi?) non interessa niente di cambiare e migliorare il nostro rugby, perchè gli và bene così: ha la sua squadra della città, ha la certezza della rivalità con i vicini e ne fa una bandiera di vita, si coccola il suo orticello rugbystico, magari la sua squadra rispetto al livello medio è pure forte e vince, dunque perchè cambiare? Sbaglio?

Si, sbagli, perchè non c'è niente che faccia rodere il c*** più di vedere la propria squadra non essere all'altezza delle compagne europee (o fare 20 in avanti in un match :evil: ) e questo è un sentimento che proviamo tutti durante il 6N. Quindi qualunque tifoso vorrebbe vedere migliorare il gioco e i risultati. Nessuno vuol mantenere il livello del rugby italiano così com'è.
Per quanto riguarda le contromisure da prendere il forum ne è pieno, ne ho appena parlato anche con Giongeffri su altro topic.
Al di la di questo però il discorso franchigie non è del tutto sbagliato ma deve essere contestualizzato al territorio al quale si rivolge (in Italia 2 franchigie sono poche e qualsiasi esclusione spacca e danneggia il movimento) e deve essere condiviso, ovvero si discute sino a che non si raggiunge un accordo unanime (o semiunanime).
Infine se il Recco e il Cus facessero la CC entrambi e venisse ordinato loro di fare una franchigia dove una sola delle due comanda e fare una sola CC (che vuol dire 1 solo contributo ERC) sta sicura che non sarebbero d'accordo per niente.
Larga la foglia e stretta la via... oggi a dispetto di come era partita la giornata mi sento munifico di parole :rotfl: :rotfl: :rotfl: arriverò entro sera al 300esimo messaggio HURRA!!!!
Saluti Affettuosi PR
Porcorosso - Mediano da Salotto

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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda Emy77 » 28 ago 2009, 11:04

porcorosso WroteColonLarga la foglia e stretta la via... oggi a dispetto di come era partita la giornata mi sento munifico di parole :rotfl: :rotfl: :rotfl: arriverò entro sera al 300esimo messaggio HURRA!!!!


:-] Congratulazioni per il traguardo! :-]
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luqa
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda luqa » 28 ago 2009, 14:15

grubber

la mia era una ipotesi "sine CL", per far capire.

Se vuoi posso anche cercare di essere più preciso, affinato.

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Rovigoto18
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda Rovigoto18 » 28 ago 2009, 15:50

porcorosso WroteColon
Emy77 WroteColonDetto questo, permettetemi una domanda, ai veneti che leggo qui, forse in particolare i rovigotti che mi sembrano i più contrari a questa cosa e i più strenui difensori del campanile: secondo voi, facendo conto che nessuna discussione o decisione in merito alle franchigie si ancora stata presa, quale poteva essere la maniera per far crescere la qualità del rugby italiano sia in prospettiva interna che europea? Tenendo conto che il sistema com'è stato finora ha generato un S10 scandaloso e risultati in Europa inguardabili? Non è polemica, sia chiaro, è solo voglia di capire la posizione di chi la pensa così diversamente da me.
L'idea che mi sono fatta io è che a molti (troppi?) non interessa niente di cambiare e migliorare il nostro rugby, perchè gli và bene così: ha la sua squadra della città, ha la certezza della rivalità con i vicini e ne fa una bandiera di vita, si coccola il suo orticello rugbystico, magari la sua squadra rispetto al livello medio è pure forte e vince, dunque perchè cambiare? Sbaglio?


Si sbagli perchè dalle rivalità Rovigo-Padova e Treviso-Rovigo sono venuti fuori giocatori di interesse internazionale e si è costruito il nostro campionato.. se vuoi migliorare la nazionale di certo non togli il campionato piuttosto irrigidisci le quote di stranieri nel super ten e incentivi i vivai... la celtic porta 50 giocatori a competere con squadroni e lascia gli altri allo sbarraglio senza più manco i soldi per vivere.. senza dimenticare che i più forti se ne sbatteranno della Celtic e rimarranno in Francia e Inghilterra; per me non si arriverà a niente.. e di certo il pubblico negli stadi invece che aumentare calerà, bel modo di rissollevare il rugby italiano, complimenti..
A NOI ROSSOBLU.. LA CELTIC NON VA GIU..

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Laporte
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda Laporte » 29 ago 2009, 5:30

Rovigoto18 WroteColon
porcorosso WroteColon
Emy77 WroteColonDetto questo, permettetemi una domanda, ai veneti che leggo qui, forse in particolare i rovigotti che mi sembrano i più contrari a questa cosa e i più strenui difensori del campanile: secondo voi, facendo conto che nessuna discussione o decisione in merito alle franchigie si ancora stata presa, quale poteva essere la maniera per far crescere la qualità del rugby italiano sia in prospettiva interna che europea? Tenendo conto che il sistema com'è stato finora ha generato un S10 scandaloso e risultati in Europa inguardabili? Non è polemica, sia chiaro, è solo voglia di capire la posizione di chi la pensa così diversamente da me.
L'idea che mi sono fatta io è che a molti (troppi?) non interessa niente di cambiare e migliorare il nostro rugby, perchè gli và bene così: ha la sua squadra della città, ha la certezza della rivalità con i vicini e ne fa una bandiera di vita, si coccola il suo orticello rugbystico, magari la sua squadra rispetto al livello medio è pure forte e vince, dunque perchè cambiare? Sbaglio?


Si sbagli perchè dalle rivalità Rovigo-Padova e Treviso-Rovigo sono venuti fuori giocatori di interesse internazionale e si è costruito il nostro campionato.. se vuoi migliorare la nazionale di certo non togli il campionato piuttosto irrigidisci le quote di stranieri nel super ten e incentivi i vivai... la celtic porta 50 giocatori a competere con squadroni e lascia gli altri allo sbarraglio senza più manco i soldi per vivere.. senza dimenticare che i più forti se ne sbatteranno della Celtic e rimarranno in Francia e Inghilterra; per me non si arriverà a niente.. e di certo il pubblico negli stadi invece che aumentare calerà, bel modo di rissollevare il rugby italiano, complimenti..


Questo tuo post, dovremmo metterlo come firma.

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Fabiomelo
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda Fabiomelo » 29 ago 2009, 10:10

Al di la del tipo di sport a me personalmente sembra che il discorso franchigia vada estremamente contro alla mentalità italiana....io sono livornese e piuttosto che fare una franchigia con Pisa preferirei non giocare: non necessariamente il campanilismo è una debolezza, mentre sicuramente lo è l'apporto esagerato di giocatori stranieri che mortificano di fatto i nostri.

stefanot
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda stefanot » 29 ago 2009, 10:46

Fabiomelo WroteColonAl di la del tipo di sport a me personalmente sembra che il discorso franchigia vada estremamente contro alla mentalità italiana....io sono livornese e piuttosto che fare una franchigia con Pisa preferirei non giocare: non necessariamente il campanilismo è una debolezza, mentre sicuramente lo è l'apporto esagerato di giocatori stranieri che mortificano di fatto i nostri.



E' contro la mentalità italiana creare sinergie tra club? Bè lasciatemi dire che è quello che ha portato al boom della nostra economia più di qualche anno fa: i distretti industriali; peccato però che non avessero la necessaria forza e risorse per competere con asia e compagnia bella e molti siano "evaporati". Nel rugby il campanilismo cosa ha portato? Competitività della nazionale e dei club a livello europeo? E non mi pare che gli altri sport di sqaudra se la passino tanto meglio! Rivalità tra quartieri, tra guelfi e ghibelini non reggono nell'epoca del professionismo spinto! Impariamo a riversare tutto questa rivalità nei confronti degli altri movimenti, ma non solo dal punto di vista dell'impeto e degli sfottò, ma professionalmente, ovvero analizzando le sconfitte, cercando di limare gli errori, i difetti tecnici, eventualmente imparando come gestire al meglio le accademie, imparando metodi più moderni di allenamento o di gioco.
Inoltre parli di stranieri: le recenti rivoluzioni del campionato italiano e l'entrata nella magners ha portato appunto questo: limitazioni più severe per quanto riguarda il tesseramento di stranieri (max 5 non eleggibili per la nazionale per la franchigia in Magners)!

rivel1
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda rivel1 » 29 ago 2009, 10:54

stefanot WroteColon
Fabiomelo WroteColonAl di la del tipo di sport a me personalmente sembra che il discorso franchigia vada estremamente contro alla mentalità italiana....io sono livornese e piuttosto che fare una franchigia con Pisa preferirei non giocare: non necessariamente il campanilismo è una debolezza, mentre sicuramente lo è l'apporto esagerato di giocatori stranieri che mortificano di fatto i nostri.



E' contro la mentalità italiana creare sinergie tra club? Bè lasciatemi dire che è quello che ha portato al boom della nostra economia più di qualche anno fa: i distretti industriali; peccato però che non avessero la necessaria forza e risorse per competere con asia e compagnia bella e molti siano "evaporati". Nel rugby il campanilismo cosa ha portato? Competitività della nazionale e dei club a livello europeo? E non mi pare che gli altri sport di sqaudra se la passino tanto meglio! Rivalità tra quartieri, tra guelfi e ghibelini non reggono nell'epoca del professionismo spinto! Impariamo a riversare tutto questa rivalità nei confronti degli altri movimenti, ma non solo dal punto di vista dell'impeto e degli sfottò, ma professionalmente, ovvero analizzando le sconfitte, cercando di limare gli errori, i difetti tecnici, eventualmente imparando come gestire al meglio le accademie, imparando metodi più moderni di allenamento o di gioco.
Inoltre parli di stranieri: le recenti rivoluzioni del campionato italiano e l'entrata nella magners ha portato appunto questo: limitazioni più severe per quanto riguarda il tesseramento di stranieri (max 5 non eleggibili per la nazionale per la franchigia in Magners)!


ancora con questa regola? non esiste! l'anno il scorso il leinster ha giocato più volte con 6 stranieri, mi pare una volta pure 7
è semplicemente un accordo di massima
Se hai tempo per fare due cose male, fanne bene una e incrocia le dita

Visto che non voglio scrivere "secondo me" o "in mio parere" in ogni messaggio, ritenete pure ogni opinione espressa puramente personale senza alcuna pretesa di verità assoluta

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ciccio74
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda ciccio74 » 29 ago 2009, 11:35

Innanzitutto faccio i miei complimenti ai veneti per la coerenza con cui hanno prima lapidato Treviso per non aver collaborato abbastanza per la formazione di una franchigia veneta per la Celtic e ora saltano dalla sedia all'idea di una rappresentativa per la Challenge...Cos'è vi sembra pochino? La Challenge vi sta strettina vero?
Premesso che, roster alla mano, anche uno che non capisce un c4$$o di rugby potrebbe immaginare la sequela di batoste che arriveranno quest'anno in Challenge (e ancora non siamo in fase Celtic), figuriamoci tra due/tre anni quando i pochi italiani buoni saranno in Celtic e di stranieri di valore non ce ne sarà neppure l'ombra...ci finirebbe come la Dinamo Bucarest di qualche anno fa.
Allora, guardiamoci in faccia: o vogliamo la Challenge e rinunciamo al campanile, o VI TENETE il campanile (e se lo paragonate al calcio, non usate Roma-Lazio o Genoa-Samp, piuttosto abbiate la compiacenza di accostarvi ai derby di Eccellenza/Serie D) e rinunciate all'Europa. A voi la scelta.
"Il rugby è uno sport da villani giocato da gentiluomini, il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da villani".
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda rivel1 » 29 ago 2009, 11:39

ciccio74 WroteColonInnanzitutto faccio i miei complimenti ai veneti per la coerenza con cui hanno prima lapidato Treviso per non aver collaborato abbastanza per la formazione di una franchigia veneta per la Celtic



questa frase è arbitraria.. a quanto so io tv è stata esclusa dalla cl per nepotismi degni delle famiglie mafiose

e negli anni 70 petrarca rovigo di campionato faceva 30mila persone, trovami un derby di eccellenza paragonabile. forse tutti insieme
o forse nel reno centese ha giocato maradona, nel cento pelè, nell'argenta garrincha?
perchè in rovigo padova e treviso si
Se hai tempo per fare due cose male, fanne bene una e incrocia le dita

Visto che non voglio scrivere "secondo me" o "in mio parere" in ogni messaggio, ritenete pure ogni opinione espressa puramente personale senza alcuna pretesa di verità assoluta

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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda ciccio74 » 29 ago 2009, 11:57

rivel1 WroteColon
ciccio74 WroteColonInnanzitutto faccio i miei complimenti ai veneti per la coerenza con cui hanno prima lapidato Treviso per non aver collaborato abbastanza per la formazione di una franchigia veneta per la Celtic



questa frase è arbitraria.. a quanto so io tv è stata esclusa dalla cl per nepotismi degni delle famiglie mafiose

e negli anni 70 petrarca rovigo di campionato faceva 30mila persone, trovami un derby di eccellenza paragonabile. forse tutti insieme
o forse nel reno centese ha giocato maradona, nel cento pelè, nell'argenta garrincha?
perchè in rovigo padova e treviso si

A me risulta che lo stadio Appiani di Padova dove tu dici che negli anni '70 si radunavano 30.000 spettatori negli anni della sua massima capienza poteva contenere 23.000 spettatori e comunque se gli All Blacks nel '77 portaronono 21.000 spettatori (e fu record) le cifre dei tuoi Padova-Rovigo mi sembrano un tantino esagerate.
Comunque voglio dire che io ho il massimo rispetto per il campanile che vivo personalmente nel calcio in Sicilia, però dato il più che probabile ridimensionamento a cui andiamo incontro, non credo che si possa restare in Challenge coi soli singoli club.
"Il rugby è uno sport da villani giocato da gentiluomini, il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da villani".
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda stefanot » 29 ago 2009, 12:01

rivel1 WroteColon
ciccio74 WroteColonInnanzitutto faccio i miei complimenti ai veneti per la coerenza con cui hanno prima lapidato Treviso per non aver collaborato abbastanza per la formazione di una franchigia veneta per la Celtic



questa frase è arbitraria.. a quanto so io tv è stata esclusa dalla cl per nepotismi degni delle famiglie mafiose

e negli anni 70 petrarca rovigo di campionato faceva 30mila persone, trovami un derby di eccellenza paragonabile. forse tutti insieme
o forse nel reno centese ha giocato maradona, nel cento pelè, nell'argenta garrincha?
perchè in rovigo padova e treviso si



Sono d'accordo con ciccio, sono di venezia ma a me i campanilismi mi hanno sempre dato fastidio. E' solo unendo le forze e lavorando sodo con i vivai che si può sperare di competere nel professionismo.
Rivel, può darsi che tv sia stata tagliata fuori per compromessi, nepotismi ecc (tra l'altro non si saprà mai la verità) ma mi pare che una regola fondamentale per chi voleva andare in Magners fosse quella di costituire una società che coinvolgesse più realtà nel territorio cosa che Tv non ha mai voluto fare, ha solo aperto la porta nel caso fosse stata selezionata per la Celtic! Tra parentesi, visto il campanilismo del veneto dove ci ha portato? Ad essere esclusi dalla Magners!!!

Carlooo
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda Carlooo » 29 ago 2009, 12:11

ma perchè non si vuole unire i campanili per creare un super campanile,che possa andare a giocare le nostre carte contro campanili oltre confine? si parla tanto di spirito di squadra, di nazionale, di patriottismo ecc ecc ma poi quando si dovrebbe concretizzare questi spunti di italianità, rimaniamo conservatori da non vedere una possibilità nuova, non dico quella giusta, ma una nuova...del resto tutte le precedenti hanno fatto acqua; l'unione fa la forza e noi invece siamo convinti che la forza deriva dal nostro orticello

teniamo per buono Aironi e Pretoriani, magari negli aironi possono confluire anche squadre del veneto e nei Pretoriani, tutte le squadre dalla romagna in giù, poi chiamiamo i nostri avversare di CL con i nomi delle nostre squadre del cuore, esempio: gli Ospreys li possiamo chiamare Rovigo ed Edimburgo Petrarca... così rimaniamo ancorati al nostro motto... al campanile non rinuncio, piuttosto chiudo baracca :-]

tutti dipingono il campionato attuale come un morto che cammina e criticano a gran voce gli stranieri che vi giocano in quanto troppi e scadenti e continuano a chiedere di ampliare la base e di far giocare nuove leve, allo stesso tempo però, non vogliono lo stesso campionato senza stranieri e con nuove leve e piuttosto di vedere il proprio giocatore segnare e/o vincere in CL contro squadre estere, tengono il proprio beniamino in gabbia ... bel modo di vivere lo sport.,.. è questo l'amore, la passione per il rugby? o è più grande la passione e l'amore per la propria squadretta?

stefanot
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Re: NO ALLE FRANCHIGIE PER LA CHALLENGE CUP

Messaggioda stefanot » 29 ago 2009, 12:14

rivel1 WroteColon
stefanot WroteColon
Fabiomelo WroteColonAl di la del tipo di sport a me personalmente sembra che il discorso franchigia vada estremamente contro alla mentalità italiana....io sono livornese e piuttosto che fare una franchigia con Pisa preferirei non giocare: non necessariamente il campanilismo è una debolezza, mentre sicuramente lo è l'apporto esagerato di giocatori stranieri che mortificano di fatto i nostri.



E' contro la mentalità italiana creare sinergie tra club? Bè lasciatemi dire che è quello che ha portato al boom della nostra economia più di qualche anno fa: i distretti industriali; peccato però che non avessero la necessaria forza e risorse per competere con asia e compagnia bella e molti siano "evaporati". Nel rugby il campanilismo cosa ha portato? Competitività della nazionale e dei club a livello europeo? E non mi pare che gli altri sport di sqaudra se la passino tanto meglio! Rivalità tra quartieri, tra guelfi e ghibelini non reggono nell'epoca del professionismo spinto! Impariamo a riversare tutto questa rivalità nei confronti degli altri movimenti, ma non solo dal punto di vista dell'impeto e degli sfottò, ma professionalmente, ovvero analizzando le sconfitte, cercando di limare gli errori, i difetti tecnici, eventualmente imparando come gestire al meglio le accademie, imparando metodi più moderni di allenamento o di gioco.
Inoltre parli di stranieri: le recenti rivoluzioni del campionato italiano e l'entrata nella magners ha portato appunto questo: limitazioni più severe per quanto riguarda il tesseramento di stranieri (max 5 non eleggibili per la nazionale per la franchigia in Magners)!


ancora con questa regola? non esiste! l'anno il scorso il leinster ha giocato più volte con 6 stranieri, mi pare una volta pure 7
è semplicemente un accordo di massima



No è una regola chiara imposta dalla federazione limitante per la partecipazione alla Magners:
http://www.federugby.it/news.asp?i=66870&s=2
Non so se sia valida anche per le altre squadre, ma sicuramente per le italiane è una regola scritta!!!


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