Anniversari

Per discutere di qualsiasi cosa che NON riguardi il Rugby...
Avatar utente
time vortex
Messaggi: 656
Iscritto il: 7 mag 2015, 11:42
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda time vortex » 2 ago 2015, 14:01

Nel 1980 avevo 8 anni. Me le ricordo bene le immagini della strage alla tv, ma ero troppo piccola per dare un senso a quello che vedevo. Però ero abbastanza intelligente da capire che quella non era finzione come nei film, che quelle persone erano morte veramente e non si sarebbero rialzate alla fine delle riprese per andarsi a sciacquare il sangue finto dalla faccia, e poi via a ridere con gli amici durante la pausa pranzo.
Col tempo e con gli anni sono arrivata a dare quel senso che allora mi era sfuggito, ed era successo quando mi ero trovata a passare per la prima volta alla stazione di Bologna. Se vai lì non puoi fare a meno di andare a guardare quel muro ancora squarciato lasciato lì per non dimenticare, e allora capisci che quello che manca non è solo qualche metro quadro di cemento, ma è un pezzo di te: di te come uomo e di te come cittadino. E' come una ferita sempre aperta, ma personalmente penso che sia bene che sia così. E' troppo facile lavorare di cazzuola e tappare quei buchi... si va avanti, la rabbia si stempera, il ricordo sbiadisce, e così succede che trenta, quaranta o cinquant'anni dopo nessuno ci pensa più. E in questo modo l'oblio della memoria, che alcune volte è una benedizione, diventa la premessa per generare nuovi mostri.
Io non dimentico.
"Quando la sorte ti è contraria e mancato ti è il successo, smetti di far castelli in aria e va a piangere sul..."

Esplorai le religioni e l'alcol, trovai in quest'ultimo maggiori speranze di consolazione duratura.

Ilgorgo
Messaggi: 8957
Iscritto il: 21 lug 2005, 0:00

Re: Anniversari

Messaggioda Ilgorgo » 17 ago 2015, 22:59

jpr williams WroteColonNovellara è uno di quei bei paesotti della bassa padana in cui la morbidezza delle linee, la fertilità della terra, la bonomia della gente con quel suo musicale “azzento”, ti fanno pensare che sia un posto giusto per vivere in armonia. Del resto, non lontano da qui, c’è Brescello, il paesino in cui Giovanni Guareschi ambientò la gustosa saga di Don Camillo e Peppone: quale migliore esempio di un luogo in cui i contrasti, anche quelli duri degli anni di ferro della guerra fredda, vengono vissuti con quello spirito per cui, alla fine, si riesce a scontrarsi volendosi bene? Queste terre hanno dato i natali anche a Camillo Prampolini, esempio fantastico di anarchico atipico, così reggiano che di più non si può con il suo utopismo umanitario e non violento.
I miei anniversari, il più delle volte, ricordano figure che ho amato nel giorno della loro morte; questa volta voglio fare un’eccezione ricordando, invece, una data di nascita. Si, perché, l’amico in questione non è morto, non fidatevi di quello che dice wikipedia e che dissero all’epoca i giornali che ne parlarono creando l’equivoco, l’8 ottobre del 1992. Quell’amico lì non è morto semplicemente perché uno come lui non può morire, così come non muoiono tutti quelli che regalano (stavo per dire lasciano, ma non va bene, lasciano si usa per quelli che muoiono e lui non è morto) a tutti una dolcezza rivoluzionaria e sorridente, così consonante con il luogo in cui è nato. Il 18 febbraio del1947 a Novellara nasceva Augusto Daolio o, più semplicemente giustamente, Augusto e basta. Augusto era, anzi è un dolce rivoluzionario, un anarchico che ama tutti, compresi i nemici, anzi, gli altri che non la pensano come lui, perché per uno come lui nessuna persona è un nemico, solo l’ingiustizia lo è. La sua figura, la sua voce, la sua umanità sono una delle pagine più belle della cultura musicale e sociale del nostro paese. E’ l’anima, con Beppe Carletti, di quei meravigliosi highlanders della nostra musica che sono I Nomadi; negli anni si sono aggiunti altri cantanti, ma Augusto non è mai andato via, è sempre lì, a dispetto di wikipedia e di quell’inesistente 7 ottobre. La sua voce ha magnificamente dato vita a performance emozionali capolavoro, interpretando le splendide creature uscite dalla penna del bardo di Pavana, Francesco Guccini. Voglio festeggiare il compleanno di Augusto ricordando la sua canzone più augustosa in questo video di un concerto del quale posso dire con gioia ed orgoglio "io c'ero" :P

http://youtu.be/a8tn3tH6HV4

Una postilla finale: non credo sia un caso, no che non lo è, che a Novellara sia sorto il secondo più grande tempio sikh d’Europa; dove nasce uno come Augusto la capacità di convivere diversi fa parte del dna.

Immagine

Bei post, Jpr

Grazie per il ritratto della bassa reggiana, una terra alla quale sono affezionato se non altro perché lì vivono le mie due migliori amiche Immagine

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 19 ago 2015, 14:04

Grazie gorgo, un tuo apprezzamento è come una medaglia :oops:
Per la verità credevo che proprio tu fossi reggiano. E reggiana di città era il mio secondo più grande amore non corrisposto, di ormai tanti anni fa... :cry: :oops:
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Avatar utente
Hap
Messaggi: 6502
Iscritto il: 3 feb 2010, 16:49

Re: Anniversari

Messaggioda Hap » 19 ago 2015, 16:18

jpr williams WroteColonGrazie gorgo, un tuo apprezzamento è come una medaglia :oops:
Per la verità credevo che proprio tu fossi reggiano. E reggiana di città era il mio secondo più grande amore non corrisposto, di ormai tanti anni fa... :cry: :oops:


E il primo più grande amore non corrisposto? :-] Hai una classifica anche di questo? Sei un mito jpr :rotfl:
Agli amici che compaiono dagli abissi di internet solo quando l'Italia le prende, gustando il momento con rara intensità: grazie.
Grazie.
Grazie perché mi avete fatto capire il senso di tutti quei video porno in cui i mariti si sollazzano vedendo la moglie soddisfatta da un estraneo.

Ilgorgo
Messaggi: 8957
Iscritto il: 21 lug 2005, 0:00

Re: Anniversari

Messaggioda Ilgorgo » 19 ago 2015, 18:14

Sì, sì, sono reggiano. Ma proprio di Reggio città, e allora anche la bassa è per me un po' un territorio "altro"

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 20 ago 2015, 11:19

Hap WroteColon
jpr williams WroteColonGrazie gorgo, un tuo apprezzamento è come una medaglia :oops:
Per la verità credevo che proprio tu fossi reggiano. E reggiana di città era il mio secondo più grande amore non corrisposto, di ormai tanti anni fa... :cry: :oops:


E il primo più grande amore non corrisposto? :-] Hai una classifica anche di questo? Sei un mito jpr :rotfl:


Il primo era mantovano (sempre della "bassa", quindi; e pensa che ho finito per sposare una milanese :shock: ).
La classificazione di mito, però, su questo forum vale per un solo utente, e non ho nemmeno bisogno di dire quale :P
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Himiko
Messaggi: 1074
Iscritto il: 7 mag 2015, 11:19
Località: Crema

Re: Anniversari

Messaggioda Himiko » 21 ago 2015, 13:07

jpr williams WroteColonGrazie gorgo, un tuo apprezzamento è come una medaglia :oops:
Per la verità credevo che proprio tu fossi reggiano. E reggiana di città era il mio secondo più grande amore non corrisposto, di ormai tanti anni fa... :cry: :oops:


Ancora??? Ma dai, sono passati più di 20 anni!!!
Keep on rockin' in the free world.

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 21 ago 2015, 13:09

20 da quello reggiano
Quasi 35 da quello mantovano
Ma mi ricordo tutto come fosse stamattina :oops:
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Stru
Messaggi: 308
Iscritto il: 7 set 2009, 12:01

Re: Anniversari

Messaggioda Stru » 21 ago 2015, 17:09

Quest'anno ricorre anche il trentennale dal primo trapianto di cuore in Italia, eseguito a Padova dall'equipe del professor Gallucci il 14 novembre 1985..
Ieri sera a Bressanone il professor Thiene, luminare della patologia cardiaca che collaborò all'intervento, ha tenuto una conferenza nell'ambito dei corsi estivi dell'Università di padova( dove sto seguendo il suo corso.. :-) )
Per chi vuole rivederla e conoscere la storia, abbiamo registrato il video. Dal vivo é stato davvero emozionante.

http://www.youtube.com/watch?v=3nKHZbz3cQY

Inviato dal mio MI 2 utilizzando Tapatalk

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 22 ago 2015, 14:58

Interessante davvero, grazie Stru. :P
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 11 set 2015, 9:25

L’11 settembre è una storia brutta di aerei che si accaniscono contro edifici, edifici che contengono persone, persone che sono un simbolo di libertà e di democrazia. L’11 settembre mi ha profondamente segnato, ha, in qualche modo, segnato e determinato la persona che sarei stato da quel momento in poi, quello che avrei pensato della vita e delle cose, dei valori e delle persone, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.
Avevo solo 8 anni l’11 settembre del 1973, un 11 settembre poco famoso e poco ricordato, non come quell’altro, quando uomini criminali vestiti di una immeritata divisa (pensavo, allora, che chi vestiva una divisa fosse per definizione uno dei “buoni”, di quelli che accorrono per aiutare i deboli minacciati dai “cattivi”: troppi film western!) mandarono dei cacciabombardieri a bombardare il palazzo presidenziale della Moneda, in una lontana città che non avevo mai sentito nominare chiamata Santiago, capitale di un paese chiamato Cile di cui, invece, avevo sentito parlare qualche volta nel telegiornale e da mio padre, simpatizzante dell’allora P.C.I. Nel 1973, bambino di 8 anni, conobbi in quel modo la politica e decisi da che parte sarei stato e, devo ammetterlo, da allora molte cose sono cambiate, ma, se guardo dentro di me, le mie idee sono le stesse di allora. Curiosamente quello fu anche l’anno in cui, qualche mese prima, avevo appreso dell’esistenza di una cosa strana e sconosciuta chiamata “rugby” da un insegnante d’inglese nato in Galles. Coincidenze.
Il Cile era un paese che aveva scelto la propria strada, eleggendo un uomo politico insolito e giusto come propria guida, un medico di nome Salvador Allende, un socialista umanitario intenzionato a portare il proprio paese fuori dal medioevo dell’ingiustizia dei grandi latifondisti e banchieri che lo trattavano come cosa propria. Ma a qualcuno, nell’epoca di ferro chiamata “guerra fredda”, questo non andava bene. Quel qualcuno, che qualche anno dopo, per ironia della sorte, sarebbe stato insignito addirittura del premio Nobel per la pace, disse “Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell'irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli”. Quell’uomo si chiamava Henry Kissinger ed era il segretario di stato della “democrazia” più potente del mondo, uno di quei paesi che sogliono pensare di poter insegnare agli altri cosa sono la democrazia e la libertà. Una specie di unione sovietica a stelle e strisce, abituata a definire il resto del proprio continente “il nostro giardino dietro casa”. Così il governo del medico umanitario venne sabotato per anni, cercando in tutti i modi di farlo cadere. Inflazione pilotata, caduta dei prezzi del rame (principale risorsa del Paese) sui mercati finanziari, con conseguente stagflazione (una brutta bestia che i domatori dell’economia non sanno come domare), scioperi pilotati, rivolte militari. Ma quello, contro ogni logica, resisteva e acquisiva consenso, era come un calabrone, quello strano insetto che riesce a volare contro ogni legge dell’aerodinamica. E così un gruppo di generali felloni, immeritevoli della propria divisa, guidati dal più fellone di tutti, il generale Augusto Pinochet Ugarte, di cui il medico umanitario ingenuamente si fidava al punto di averlo nominato capo di stato maggiore delle forze armate del paese, decise che era giunto il momento di far contento l’amigo gringo del norte e sbarazzarsi dell’ingombro. L’11 settembre i felloni in divisa presero il potere con un golpe, culminato con l’invio di uno squadrone di cacciabombardieri mandato a bombardare il palazzo presidenziale nel quale il legittimo presidente del Paese si era asserragliato con i pochi rimastigli fedeli. Quel giorno Salvador Allende, un medico di mezza età, mite, pacifico e miope, diventato presidente per volere del suo popolo, morì impugnando le armi per difendere il diritto del proprio Paese ad essere libero e democratico, a non subire l’imperio di quelli che con le parole libertà e democrazia si riempivano la bocca e la pancia. Da allora furono anni di dittatura orribile, torture e atrocità, nel nome proprio della democrazia e della libertà.
Quel giorno, in Italia, si trovavano in tourneè gli Inti Illimani, un gruppo musicale di quel Paese sfortunato, che ci ha raccontato con la propria arte i sentimenti ed il dolore di un popolo intero; il loro brano più famoso si intitola “El pueblo unido jamàs serà vencido” e tutti lo conoscono, perciò io oggi voglio ricordare quel nero 11 settembre con un altro loro pezzo che, forse ancora meglio, mi ricorda cosa fu quel giorno e quelli che lo seguirono.

Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Avatar utente
gangaibc
Messaggi: 217
Iscritto il: 10 set 2007, 10:23
Località: Torino
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda gangaibc » 11 set 2015, 16:33

Che brividi.
Grazie della sensazione. Un flash back mica da ridere e un paio di cose da ricordare.....
Quoto (ma neanche dirlo basterebbe) su tutta la linea...
E dire che avevo immaginato, ad inizio lettura, un passaggio su un più recente evento, che quando capitò mi fece pensare una cosa brutta tipo: 'chi la fa l'aspetti', salvo poi ricredermi subito, guardando tutti quelli che lì sotto (twin towers, nyc, per intenderci) ci sono rimasti, o la voce spezzata di un amico che lavorava "proprio di fronte", sentito dopo infinite prove e giri e rimbalzi di informazioni di tutto il gruppo dei conoscenti e parenti, e si sentivano forti i lacrimoni al telefono.
All'epoca di Allende ero molto piccolo, ma ricordo come fosse oggi l'immagine in controluce di mia madre (un vestito a fiorellini da casa, vago stile provenzal/proletario/casalingo) che dice sottovoce: "Ma cosa hanno fatto!", mentre legge l'articolo, convinta che io stia dormendo...
Il Bambino Ciccione

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 13 set 2015, 16:14

Sai, come ho adombrato nel mio pezzo, l'"altro" 11 settembre lo conoscono e ricordano tutti, mentre questo è quasi misconosciuto. Per questo ho voluto un pò giocare, all'inizio, a confondere le acque. Come detto ero molto piccolo, ma, come ho scritto, ho un ricordo molto intenso di quell'evento, le cui conseguenze furono molto più ampie di quanto si possa credere. Ne cito solo una ad esempio: la linea politica dei partiti di sinistra europei fu fortemente condizionata, dopo di allora, dal forte timore che un "pronunciamento" militare fosse possibile anche qua se, per caso, qualche forza con idee poco gradite all'amico yankee avesse regolarmente vinto le elezioni nel proprio paese. Per rimanere al nostro paese quell'evento convinse l'allora P.S.I. a consolidare il rapporto con la D.C. e allontanarsi definitivamente dal P.C.I., il quale, a sua volta, iniziò un processo di progressivo filoatlantismo. Il timore di un esito alla cilena era molto sentito, allora, in Europa.
Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Avatar utente
jpr williams
Messaggi: 18762
Iscritto il: 26 mar 2012, 11:58
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda jpr williams » 9 ott 2015, 11:55

L’anniversario di cui parlo oggi è un po’ diverso da quelli che sono solito ricordare, diverso perché parte da una dimensione assolutamente personale per diventare qualcos’altro. Era il 9 ottobre di 18 anni fa, 1997, ed io mi apprestavo ad uscire dalla lunga adolescenza di quelli della mia generazione: di lì a un paio di settimane avrei compiuto 32 anni, un’età importante, quella in cui cominci a guardarti indietro e, per la prima volta, ti accorgi che il tempo sta passando. A volte accadono strane cose, strane coincidenze (mia moglie è convinta che le coincidenze siano qualcos’altro, io non saprei) che sono come un segnale che ti fa capire che sei ad un punto di svolta e che le cose stanno per cambiare: quella sera era una di quelle. Ero a casa mia, o meglio dovrei dire a casa dei miei genitori, dove allora ancora vivevo non avendo alcun motivo per andarmene, ed ero in compagnia della mia fidanzata dell’epoca, sul divano a vedere la tv. Non c’era niente di particolarmente interessante da vedere e poi, diciamolo, quando si sta con la fidanzata venuta a trovarti addirittura da Milano in treno, sul divano davanti alla tv, i programmi non stanno proprio in cima alla lista delle priorità…Si faceva un pigro zapping quando, passati su rai2, ci trovammo davanti uno sconosciuto tizio pelatino, con una faccia anonima ed un lupetto nero altrettanto anonimo, che chiacchierava davanti ad una spoglia platea fatta di gradoni di cemento, in un luogo abbastanza spettrale e buio, una platea di gente abbastanza anziana e con delle facce abbastanza spettrali e buie come il luogo. Di che parla sto tizio? Chi è? E chi è la gente che l’ascolta in quel modo così serio e compreso? Ma poi, chi se ne frega? Sono giovane, ho qui la fidanzata e la casa a disposizione e sto qui ad ascoltare un tipo palloso che parla, parla…già, ma di che parla? Parla di geologia, di elettricità. Boh, tutta roba che non mi…Aspetta, ma di che parla? Vajont? Longarone? Diga? Ma si, mi sembra di ricordare qualcosa, sta parola “Vajont” l’ho già sentita, sta nello stesso cassetto mentale di “Terremoto del Friuli”, “Terremoto dell’Irpinia”, si una di quelle sfighe lì, insomma. E intanto il tizio continua a parlare, ed io e la mia fidanzata ci accorgiamo che non riusciamo a staccarci da quella scena spoglia e poco accattivante. Non ce ne siamo più staccati e, alla fine, quando avevamo entrambi le lacrime agli occhi, forse, quella sera ho capito che non ero più un ragazzo e che se con una ragazza con la quale vorresti solo divertirti stai per una sera a guardare una cosa del genere anziché fare altro, forse vuol dire che quella ragazza non è come le altre. E, forse, anche tu ti accorgi che per lei non sei come gli altri. Io non lo so, vi giuro che ho cominciato a pensarci solo qualche giorno fa mentre meditavo di scrivere sta cosa qua. Ma forse è quella la sera in cui la mia fidanzata di allora ha cominciato a diventare mia moglie di oggi, quella che scrive anche su questo forum col nickname time vortex e che è stata la benedizione della mia vita. Oggi che sono a quasi due settimane da un’altra soglia importante, quella dei 50, lo so.
Il tizio pelatino, alcuni lo avranno già capito, era l’allora (per me) sconosciuto Marco Paolini e con la sua arte ci stava raccontando di un altro anniversario e lo faceva con una maestria che gli invidio profondamente. Il 9 ottobre del 1963, alle 22.39 della sera un intero universo fatto di persone, animali, case, lavoro, piccolezze, vita insomma, era stato trascinato in un altrove da un crimine. La storia della diga del Vajont la conoscono tutti anche grazie a Marco Paolini e agli scritti di Mauro Corona, che in uno dei paesi cancellati da quell’orrore ci viveva e ci vive tuttora, Erto, che con Casso e Longarone costituisce la terribile triade del delitto di alcuni diventata castigo di altri, innocenti. Un universo in cambio di qualche megawatt, il gioco doveva essere sembrato appetibile. E’ sempre la stessa storia, in fondo, la storia delle ragioni del profitto e di quelle, sempre soccombenti, dell’umanità, magari un’umanità ignorante, sprovveduta e a cui è facile far balenare davanti un’illusione di benessere e futuro. Una storia che si racconta ancora oggi in altri luoghi della terra e sarà raccontata ancora a lungo, purtroppo.

Se qualcuno non fosse stanco di ricordare

Il Pro>12 è un'aberrazione palancaia.
Gli italiani ammirano a tal punto la furbizia da apprezzarla persino quando è usata contro di loro. (Ennio Flaiano).
La cosa più bella del rugby è l'avversario, perchè senza di lui non si giocherebbe e quindi zero divertimento, zero rugby.
https://www.youtube.com/watch?v=-rXd8ftJSBo

Avatar utente
time vortex
Messaggi: 656
Iscritto il: 7 mag 2015, 11:42
Località: Gottolengo (BS)
Contatta:

Re: Anniversari

Messaggioda time vortex » 9 ott 2015, 16:01

Sarà che divento vecchia anch'io, e come tutti i vecchi ho la lacrimuccia facile, ma quello che hai scritto è molto toccante... Grazie per avere condiviso quel ricordo con me e con tutti gli amici del forum Immagine
"Quando la sorte ti è contraria e mancato ti è il successo, smetti di far castelli in aria e va a piangere sul..."

Esplorai le religioni e l'alcol, trovai in quest'ultimo maggiori speranze di consolazione duratura.


Torna a “Chiamate la Neuro....”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti