Allenatori si ....diventa ?

Sezione dedicata a discussioni sulle problematiche legate all'allenamento ed alla didattica del rugby.

Moderatore: Emy77

culem
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda culem » 19 apr 2012, 9:06

Se il corso allenatori si basasse solo sullo scrivere probabilmente avresti già il 4° livello internazionale.

Resto della mia idea e i fatti lo dimostrano, crei e poi con delle scelte strane fatte per elevare solo la propria autostima, distruggi tutto, hai sempre fatto cosi e continuerai a farlo, potrai fare mille corsi, mille viaggi, aggiornarti il più possibile, ma resterai un bravissimo allenatore solo se il rugby si giocasse in classe.

Questo è un forum libero dove ognuno può esprimere le proprie idee e opinioni.

Ciao mio caro giocatore dell'amatori MILANO

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andrea12
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda andrea12 » 20 apr 2012, 11:10

Questa non è una risposta a te, culet, ma un chiarimento a quanti, involontariamente e senza colpa, ci leggono.
Ma è possibile che il mio scaricarvi, ormai di circa 5 anni fa ( ?) vi abbia fatto così male? Ma se avete perso una persona così negativa come il sottoscritto, non dovreste esserne contenti?.
Oppure è perchè quest'anno un gruppo di circa 20 ragazzi seniores (1/3 vostri fuoriusciti) mi è venuto a chiedere di seguirli? Andate da loro a chiedere come lavoro e quale il loro livello di soddisfazione: risparmiereste anche tutte le telefonate con cui mi state diffamando da tempo.
Avete degli ottimi ragazzi, ed eccellenti allenatori: ma pensate al vostro rugby!, che dei vostri piagnistei io ne faccio a meno e tanto continuo a far giocare, anche senza di voi. :wink:
Evidentemente non vi risponderò più, ci siamo già detti tutto (e forse anche troppo) e non credo che gli altri utenti vadano tediati ulteriormente: semmai scrivetemi personalmente col mp. Se non potrete o non lo farete, meglio :oops:

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zorrykid
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda zorrykid » 20 apr 2012, 14:25

Allenatori si nasce o si diventa, questo è il problema.... :roll: :roll: :roll: :roll:
Immagine Vado bene per Rialto?

maxs
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda maxs » 20 apr 2012, 14:33

ed io modestamente lo nacqui (totò)

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zorrykid
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda zorrykid » 20 apr 2012, 14:35

maxs WroteColoned io modestamente lo nacqui (totò)


ed io modestamente lo diventocqui... (p.de filippo).... 8-)
Immagine Vado bene per Rialto?

culem
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda culem » 26 apr 2012, 9:27

andrea12 WroteColonQuesta non è una risposta a te, culet, ma un chiarimento a quanti, involontariamente e senza colpa, ci leggono.
Ma è possibile che il mio scaricarvi, ormai di circa 5 anni fa ( ?) vi abbia fatto così male? Ma se avete perso una persona così negativa come il sottoscritto, non dovreste esserne contenti?.
Oppure è perchè quest'anno un gruppo di circa 20 ragazzi seniores (1/3 vostri fuoriusciti) mi è venuto a chiedere di seguirli? Andate da loro a chiedere come lavoro e quale il loro livello di soddisfazione: risparmiereste anche tutte le telefonate con cui mi state diffamando da tempo.
Avete degli ottimi ragazzi, ed eccellenti allenatori: ma pensate al vostro rugby!, che dei vostri piagnistei io ne faccio a meno e tanto continuo a far giocare, anche senza di voi. :wink:
Evidentemente non vi risponderò più, ci siamo già detti tutto (e forse anche troppo) e non credo che gli altri utenti vadano tediati ulteriormente: semmai scrivetemi personalmente col mp. Se non potrete o non lo farete, meglio :oops:


Non hai capito, io non sono invidioso, non penso che nessuno nelle società che hai lasciato ti rimpianga.
il mio è solo un modo per mettere a conoscenza delle persone che si fidano ti te, che quando le cose cominceranno a non girare come vuoi tu, li abbandonerai, non lottando per loro, non comabattendo per loro, non giocando con loro.
E' in queste cose, in queste piccole cose che si vede che non hai mai giocato a rugby e che non sarai mai un buon allenatore, ma solo uno che conosce alla perfezione come allenare.
Sepero che tu non tradisca quel gruppo di 20 ragazzi, anche perchè altrimenti ti sei bruciato tutto il terreno intorno, dalla Franciacorta al Tonale.

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totorugby
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda totorugby » 21 mag 2012, 18:41

rachele2011 WroteColonvedi che la questione è delicata :roll: ho espresso il mio quesito proprio perché mi sono trovata in una condizione particolare.
mio figlio passando da una categoria ad un altra si è trovato come allenatore un PAPA' che fino al giorno prima era esattamente come me, cioè un genitore qualsiasi che portava il figlio a giocare a rugby.
a questo tizio è bastato fare questo corso base e OPLA' ! eccolo tramutato in allenatore :shock: :shock: :shock:
mi sono (credo legittimamente) fatta delle domande :? :?
sia per il lato tecnico sia per quello educativo :roll:
ed effettivamente ....questo signore chi lo controlla ? :idea: :?: :|
farà bene ? farà male ? bohhhh

è vero che la squadra sta vincendo partite....come ne perde alcune ...ma non so se quello è propriamente il termometro della sua attività :roll:


Alle argomentazioni sacrosante di andrea12 vorrei anche aggiungere che molto dipende dagli obbiettivi che uno si prefigge.

Ci sono tre approcci al rugby: ludico, educativo ed agonistico. Per il primo anche un bravo papà può far bene, in fondo si tratta di insegnare un gioco e far divertire i ragazzi. Nel secondo caso il papà va ancora bene solo se si deve educare allo sviluppo dei valori morali. Se si parla si sviluppo psico/fisico occorre, per non fare danni, un esperto. Se, invece, è l'aspetto tecnico che si vuole affrontare solo l'esperienza unita alla preparazione riescono ad individuare nel ragazzo il futuro giocatore seniores e tarare il lavoro nel medio/lungo termine.

La maggior parte del rugby di base italiano è gestito, magari anche bene, secondo i primi due principi. Il problema è che gli obbiettivi sono sempre di natura agonistica.....

Io ho cominciato a giocare a 15 anni ed ho smesso a quasi 40 e sono 25 anni che alleno ma ho ancora molto da imparare.... Probabilmente qualcuno in 10 giorni totali di corso ritiene di essere già arrivato e guardate che con i più piccoli bisogna essere bravi mentre con i grandi serve solo carisma (tanto ci sono stati già altri ad insegnargli).....
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andrea12
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda andrea12 » 10 giu 2012, 16:04

Vorrei entrare nel merito di totorugby ( :wink: ma sei già uno che ha capito parecchio) e, al contempo, caso mai fosse possibile su questo forum, continuare nella digressione, magari provando anche ad entrare nel merito (delle argomentazioni):
1) i tre aspetti: "ludico, educativo ed agonistico" li riconosco bene e credo che siano espressione, o debba essere espressione, di uno stesso sistema. Non posso pensare, e non ci credo affatto, che esistano dei limiti temporali e successivi nella formazione. Evidentemente ci saranno aspetti che prevalgono, a determinate fasce di età, ma sostanzialmente il rugby, per sua definizione, e per una espressione della filosofia del gioco, è sempre: " ludico, educativo ed agonistico". Verosimilmente a 12 anni è diverso che a 20 o 30 anni ma sempre: ludico, educativo ed agonistico. Giocare a rugby deve rimanere un privilegio..................e il privilegio è elitario, almeno culturalmente.
2) un coach professionista sa anche essere un papà: ma deve riconoscere il momento e valutare come e quando intervenire da papà o coach, utilizzando competenza e professionalità, oltre all'empatia.. Un papà non può essere per forza anche coach; può anche esserlo ma quando deve usare la professionalità da coach dove va a pescare?.......
3) non esiste, in nessuna parte del mondo, un corso che tramuta le persone in professionisti. Professionista vuole anche dire essere papà all' occorrenza; ma anche mentore, piuttosto che persona in grado di aiutare, educatore.........;
4) c'è un argomento che qui da noi è difficile estrapolare: quello della didattica. Io sono convinto che siano più le tecniche di coaching che le competenze didattiche e pedagogiche , che fanno la differenza. Da noi, in Italia, appena è possibile, tutti diventano tecnici e si dimenticano della competenza (che significa: saper fare). Vedo "soloni" che predicano tecnicamente in modo ineccepibile, ma si dimenticano che l'accademia serve solo a loro stessi, non ai loro ragazzi e ancor meno alle famiglie (dei loro ragazzi). Io sono per la politica del "fare, fare, fare e ancora fare"; i grandi problemi, le discussioni argomentate, le filippiche astruse, le lascio ai retori del rugby. Facciamoli divertire, facciamogli capire che gli attori sono loro, mettiamoli in condizione di sperimentare e di trovare soluzioni diverse. FACCIAMO UN RUGBY DI RICERCA e facciamolo con GIOIA.
5) IO, non ho mai giocato e credo che questo non sia un limite, sopratutto con i giovani. Quando ti vengono a cercare, sia ragazzini/e che genitori, il problema non è quello che facevi da giocatore, ma cosa devi fare per loro ADESSO
Buon rugby,

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Radagast
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda Radagast » 13 giu 2012, 12:09

andrea12 WroteColonVorrei entrare nel merito di totorugby ( :wink: ma sei già uno che ha capito parecchio) e, al contempo, caso mai fosse possibile su questo forum, continuare nella digressione, magari provando anche ad entrare nel merito (delle argomentazioni):
1) i tre aspetti: "ludico, educativo ed agonistico" li riconosco bene e credo che siano espressione, o debba essere espressione, di uno stesso sistema. Non posso pensare, e non ci credo affatto, che esistano dei limiti temporali e successivi nella formazione. Evidentemente ci saranno aspetti che prevalgono, a determinate fasce di età, ma sostanzialmente il rugby, per sua definizione, e per una espressione della filosofia del gioco, è sempre: " ludico, educativo ed agonistico". Verosimilmente a 12 anni è diverso che a 20 o 30 anni ma sempre: ludico, educativo ed agonistico. Giocare a rugby deve rimanere un privilegio..................e il privilegio è elitario, almeno culturalmente.
2) un coach professionista sa anche essere un papà: ma deve riconoscere il momento e valutare come e quando intervenire da papà o coach, utilizzando competenza e professionalità, oltre all'empatia.. Un papà non può essere per forza anche coach; può anche esserlo ma quando deve usare la professionalità da coach dove va a pescare?.......
3) non esiste, in nessuna parte del mondo, un corso che tramuta le persone in professionisti. Professionista vuole anche dire essere papà all' occorrenza; ma anche mentore, piuttosto che persona in grado di aiutare, educatore.........;
4) c'è un argomento che qui da noi è difficile estrapolare: quello della didattica. Io sono convinto che siano più le tecniche di coaching che le competenze didattiche e pedagogiche , che fanno la differenza. Da noi, in Italia, appena è possibile, tutti diventano tecnici e si dimenticano della competenza (che significa: saper fare). Vedo "soloni" che predicano tecnicamente in modo ineccepibile, ma si dimenticano che l'accademia serve solo a loro stessi, non ai loro ragazzi e ancor meno alle famiglie (dei loro ragazzi). Io sono per la politica del "fare, fare, fare e ancora fare"; i grandi problemi, le discussioni argomentate, le filippiche astruse, le lascio ai retori del rugby. Facciamoli divertire, facciamogli capire che gli attori sono loro, mettiamoli in condizione di sperimentare e di trovare soluzioni diverse. FACCIAMO UN RUGBY DI RICERCA e facciamolo con GIOIA.
5) IO, non ho mai giocato e credo che questo non sia un limite, sopratutto con i giovani. Quando ti vengono a cercare, sia ragazzini/e che genitori, il problema non è quello che facevi da giocatore, ma cosa devi fare per loro ADESSO
Buon rugby,


date un occhio a questi link..nulla di nuovo sotto il sole ma se si hanno chiari gli obiettivi diviene chiaro anche lo strumento e l'operatore per raggiungerli
http://www.rfu.com/TakingPart/Coach/Coa ... oklet.ashx
http://www.irishrugby.ie/downloads/LTPD ... _FINAL.pdf
Immagine
…. perché chi combatterà ivi sarà per noi per sempre fratello e, per quanto sia di umile campionato,
questo giorno lo eleverà al disopra di qualsiasi professionista..

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totorugby
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Re: Allenatori si ....diventa ?

Messaggioda totorugby » 21 giu 2012, 8:06

Non intendevo dire che i tre aspetti nel rugby vadano distinti. Mi riferivo al fatto che esistono tre "usi" del rugby: come gioco, come metodo educativo e come "sport" a tutto tondo (ludico/educativo/agonistico).

Io, per vari motivi ed interessi personali, ho varie esperienze anche di altre dicipline ed uno dei principali limiti sia allo sviluppo numerico sia al miglioramento tecnico è quello di considerare il rugby una pratica totalizzante. Da prendere cioè nella sua globalità.
Facendo l'esempio del calcio, sarebbe come se a dei ragazzini che giocano a pallone in oratorio il don imponesse di costituire una società, con allenatore qualificato, un campionato regolare e comminasse una multa al giocatore che arriva tardi perché "gli scappava la cacca".
Allo stesso modo l'insegnante che, per spiegare la forza d'animo dei mille di Garibaldi, usasse l'esempio dei giocatori della Juventus di quest'anno ma all'improvviso venisse interrotta da Prandelli per spiegarle come funziona "la zona ed il fuorigioco".

Ritornando a bomba, noi tecnici (od aspiranti o apprendisti) dovremmo essere usati correttamente dalle società a seconda del tipo di rugby che queste vogliono praticare. Il problema è che, ad oggi, su quest'ultimo concetto regna una confusione spaventosa (per usare un eufemismo). Con il risultato che i tecnici tout-court devono adattarsi (sempre se sono bravi) a fare gli animatori o educatori o allenatori. Purtroppo queste competenze vengono disconosciute dai club che, magari, premiano il collega papà che vince due partite in più forzando i ragazzi, che invece volevano solo divertirsi, causando una fuoriuscita negli anni successivi, piuttosto di quello che le perde tutte ma li fa divertire, rafforzando in loro negli anni il piacere di questo sport. Infatti, in un ottica miope di breve-brevissimo periodo la qualità non ha nessun valore (al massimo il cu... ehm fortuna).

Noi continuiamo pure a lavorare bene ma sarebbe ora che facessimo capire ai club che il Vattelapesca di C3 senza un campo a loro completa disposizione e con 25 giocatori seniores (di cui la metà in avanzato stato di etilismo) difficilmente potranno avere mai una giovanile completa per ottemperare gli obblighi federali.
Love & Peace & Play Rugby


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