Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

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billingham
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda billingham » 4 ott 2011, 12:34

aperturaestremo WroteColon
bep68 WroteColongrazie per avermelo ricordato e per avere fatto palesare un'altra cosa: quanti mediani di mischia ha provato mallete in 4 anni? toniolatti,tebaldi,canavosio,gori,semenzato,mauro bergamasco? dimentico qualcuno?
Si', Griffen, con le sue basette improponibili, nel 2009.



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milesgersenroma
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda milesgersenroma » 4 ott 2011, 12:57

prendetela come provocazione
prendere sei under16 ogni due anni e mandarli con una borsa di studio per tre anni minimo in college in NZ e Australia, nei ruoli di 3/4 chiaramente
prendere atto che per fare un balzo a livello internazionale adeguato serve una apertura dello stesso livello
che in italia ora non esiste e non risulta disponibile per almeno i prox 3/5 anni , di conseguenza mandare una missione in australia/nz a cercare di trovare un apertura di seconda schiera (pensiamo a gente come giteau e cruden che non giocano in nazionale) e offrirgli un contratto , una cosa complicata ma almeno ci mettiamo a paratia se non si riesce a far crescere una apertura nazionale

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Burbero
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda Burbero » 4 ott 2011, 13:56

Non so, io 'sta cosa che non si può far crescere un'apertura decente in Italia propio non la capisco... sarò limitato. Mi vengono in mente solo un sacco di domande. Fino a due, tre anni fa si diceva che non avevamo MM, fino a tre, quattro anni fa si diceva che non c'era un ricambio generazione dietro alle prime linee azzurre. Gli estremi erano un grosso problema: Marcato era un fenomeno e dopo 80 minuti l'hanno cercato a "chi l'ha visto" su RAI3. Ma, non è che abbiamo già questa apertura? Non è che l'impostazione dei campionati nazionali sia un po' troppo dispersiva? Dove gli atleti si perdono e dove anche la "gente di rugby" non ha modo di girare per i campi? Non occorrono necessariamente fenomeni (magari) ma aperture in grado di non sfigurare a livello internazionale. Se poi stiamo cercando un italico Wilko, un novello Michael Lynagh ok, sarà dura. Se Brunel sa fare il suo lavoro bene, altrimenti indìca la giornata italiana dell'apertura e convochi un week end al mese tutte le aperture italiane tesserate dalla CL alla serie B per uno stage. Credo non si debba arrivare a tanto... Il rugby italiano non è solo "è o è stato membro
dell'Accademia...", c'è qualcuno che si fa i chilometri su e giù per lo stivale? perché se potessi farlo io e da stipendiato... tantarrobba! I miei Squali di Recco hanno perso la prima di campionato (x me un po' a sorpresa) ma almeno hanno buttato dentro Pietro Gregorio, classe 1993, è un mediano... di mischia, non è un'apertura ma lo hanno testato... poi, un po' OT, non è che gli stessi permit players della exCL finiranno nel dimenticatoio quando rientreranno nei propri club di appartenenza?

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bep68
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda bep68 » 4 ott 2011, 14:09

Allora aggiorniamo: picone, griffen, toniolatti, canavosio,tebaldi, gori, semenzato, mauro bergamasco, (ha provato anche bocchino e forse mirko bergamasco?)
Diciamo 8 mm
Aperture:orchera,bocchino,burton,mclean,masi,marcato,gower.
Diciamo 7 ma
A me sembra proprio una cosa frutto dell'improvvisazione( quanto hanno giocato cadauno di media se mallet ha SGESTITO 42 macth?).
l'inghilterra schierò goode perchè wilko e flood erano fuori per infortunio
non male invece l'idea di mandare giovani con relativa borsa di studio tipo in australia piuttosto che..
se il rugby è una metafora della vita, e la vita è una ruota, sono al terzo giro, il primo da giocatore, il secondo da allenatore, il terzo da genitore..

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bep68
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda bep68 » 4 ott 2011, 14:19

bep68 WroteColonAllora aggiorniamo: picone, griffen, toniolatti, canavosio,tebaldi, gori, semenzato, mauro bergamasco, (ha provato anche bocchino e forse mirko bergamasco?)
Diciamo 8 mm
Aperture:orchera,bocchino,burton,mclean,masi,marcato,gower.
Diciamo 7 ma
A me sembra proprio una cosa frutto dell'improvvisazione( quanto hanno giocato cadauno di media se mallet ha SGESTITO 42 macth?).
l'inghilterra schierò goode perchè wilko e flood erano fuori per infortunio
non male invece l'idea di mandare giovani con relativa borsa di studio tipo in australia piuttosto che..

e pez? ha giocato lui sotto mallete?
se il rugby è una metafora della vita, e la vita è una ruota, sono al terzo giro, il primo da giocatore, il secondo da allenatore, il terzo da genitore..

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diddi
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda diddi » 4 ott 2011, 14:24

bep68 WroteColone pez? ha giocato lui sotto mallete?

Fu convocato al primo stage di allenamento e immediatamente accantonato. A distanza di anni, si può questionare se fosse davvero il caso, visto che lo spot di apertura fu poi occupato da Masi.
Peterino
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bep68
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda bep68 » 4 ott 2011, 14:26

mallet mi ricorda laporte e livremont...convocazioni a c4$$o
se il rugby è una metafora della vita, e la vita è una ruota, sono al terzo giro, il primo da giocatore, il secondo da allenatore, il terzo da genitore..

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diddi
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda diddi » 4 ott 2011, 14:29

bep68 WroteColonmallet mi ricorda laporte e livremont...convocazioni a c4$$o

Io le ho sempre trovate coerenti. Discutibili, ma coerenti. Certo, se non hai mai fatto alcuno sforzo per capirle...
Peterino
Chi sa fa, chi non sa insegna a fare

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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda aperturaestremo » 4 ott 2011, 15:08

diddi WroteColon
bep68 WroteColonmallet mi ricorda laporte e livremont...convocazioni a c4$$o

Io le ho sempre trovate coerenti. Discutibili, ma coerenti. Certo, se non hai mai fatto alcuno sforzo per capirle...


Sono completamente d'accordo: discutibili (e il forum a questo serve) ma coerenti. Coerente anche l'idea di accantonare Pez, che a me proprio non piaceva e che quando e' arrivato Mallett era per giunta disoccupato (o aveva appena trovato squadra, comunque sembrava fuori forma anche di testa).

Ho gia' scritto che Brunel dovrebbe girare tutta l'Italia e non limitarsi a quelli che giocano in Celtic, ma considerare anche almeno l'eccellenza. Spero poi sia lui a gestire anche le accademie ed il settore giovanile, non perche' lui mi stia particolarmente simpatico ma perche' e' giusto avere un tecnico "forte". Sarebbe poi bellissimo -ma non so quanto proponibile, visto il calendario e le difficolta' logistiche- se facesse stage "per ruolo": giornata dell'apertura, del MM, dei centri etc. Io per il primo 6N sarei abbastanza conservatore -magari con piu' spazio per D'Apice, Toniolatti, Bocchino (si', proprio lui)- e poi comincerei a provare alternative nuove nei TM estivi, in cui lascerei fuori piu' o meno anche Parisse e Castro.

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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda Luqa-bis » 4 ott 2011, 15:57

La questione dei molti atelti provati è dovuta, a mio parere, anche allo scarso "minutaggio" di questi atleti ad altolivello (Celtica ,coppe).
Se le società non permettono di valutare i giocatori facendoli competere nei contesti più selettivi, per un CT diventa opportuno "provarli" sul campo.

Magari Mallett è stato poco paziente con qualcuno, ma non meno di molti club.
magari è stato molto esigente, ma siam oquasi tutti qui a scrivere che il livello delle apertura in Italia è mediocre.

Sottolineo.
Nello scorso campionato di celtica quale è stata la prestazione media delle franchigie, depurate del contributo degli stranieri?
Nelle scorse coppe europee, quale è stata la prestazione media delle squadre italiane, di celtica e di eccellenza?

La nazionale ha mancato l'obiettivo, ha giocato anche sotto le sue possibilità nell'ultima partita 8soprattutto nel II tempo), ma mediamente prendiamo le quattro franchigie irlandesi e le due italiane + il racing (squadra italo-parigina) ed il petrarca campione d'Italia.
Facciamo
leinster-benetton
munster-racing
ulster-aironi
connacht-petrarca

Quale è il divario medio?

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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda jentu » 4 ott 2011, 16:16

diddi WroteColon
bep68 WroteColone pez? ha giocato lui sotto mallete?

Fu convocato al primo stage di allenamento e immediatamente accantonato. A distanza di anni, si può questionare se fosse davvero il caso, visto che lo spot di apertura fu poi occupato da Masi.


E se invece fosse semplicemente la conseguenza del fatto che i giocatori non girava per andarli a vedere nei clubs?

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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda Leinsterugby » 4 ott 2011, 18:08

diddi WroteColon
bep68 WroteColonmallet mi ricorda laporte e livremont...convocazioni a c4$$o

Io le ho sempre trovate coerenti. Discutibili, ma coerenti. Certo, se non hai mai fatto alcuno sforzo per capirle...


talmente coerenti che prima degli infortuni dell'autunno scorso erano sempre gli stessi a giocare

Zeu
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda Zeu » 4 ott 2011, 22:35

Chistolini?

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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda GiorgioXT » 4 ott 2011, 23:01

milesgersenroma WroteColonprendetela come provocazione
prendere sei under16 ogni due anni e mandarli con una borsa di studio per tre anni minimo in college in NZ e Australia, nei ruoli di 3/4 chiaramente


Non è una idea sballata , ma non basta...
La dirigenza dovrebbe decidersi finalmente a programmare per il futuro, e non per i prossimi sei mesi per portare a casa la vittoria singola ...
Programmare per il futuro significa scegliere di investire sulla formazione dei giocatori italiani, e mettersi degli obiettivi dichiarati e verificabili alemno a due anni se non a quattro.
Per migliorare la formazione dei giovani = avere giocatori più forti degli attuali ed in numero maggiore si deve :
- avere delle competizioni di livello più elevato possibile , questo è riuscito con il Pro12 ... ma rischia di essere un albero senza radici.
- istruzione tecnica di qualità più alta possibile - in parte è stato fatto con le accademie, ma non basta
- giovanili con numeri importanti e con campionati al livello competitivo più alto possibile - questo non solo non è stato fatto, ma si è andati in direzione opposta , per questo la direzione di marcia va invertita.

- Niente deleghe e obbligatorietà totale : non ti interessano le giovanili? farai una serie C amatoriale senza vincoli e burocrazia , e basta.
- Ritorno alle classi di età dispari : U.9 , U13 , U15, U17, U19 , la under 15 permette di far arrivare al gioco completo , con touche e mischie un anno prima della attuale u.16, la U13 è più sensata e meno macchinosa da gestire della 14 attuale; U17 ed U19 vanno organizzate in tutta italia con gironi meritocratici con promozioni e retrocessioni e gironi elite nazionali.
Le società vanno sostenute per le trasferte (un rimborso secondo distanza) e per progetti e risultati concreti , lavori bene = vieni premiato.

Se non si mette in moto un meccanismo simile, la selezione per i prossimi 5 anni si farà su 30 ragazzi ogni anno invece di 200...

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Laporte
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Re: Cotti e mangiati...che gioani vedremo con Brunel?

Messaggioda Laporte » 4 ott 2011, 23:20

milesgersenroma WroteColonprendetela come provocazione
prendere sei under16 ogni due anni e mandarli con una borsa di studio per tre anni minimo in college in NZ e Australia, nei ruoli di 3/4 chiaramente
prendere atto che per fare un balzo a livello internazionale adeguato serve una apertura dello stesso livello
che in italia ora non esiste e non risulta disponibile per almeno i prox 3/5 anni , di conseguenza mandare una missione in australia/nz a cercare di trovare un apertura di seconda schiera (pensiamo a gente come giteau e cruden che non giocano in nazionale) e offrirgli un contratto , una cosa complicata ma almeno ci mettiamo a paratia se non si riesce a far crescere una apertura nazionale


Una bella idea, nel paese dei bamboccioni


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