SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Moderatore: user234483

ilsiculo71
Messaggi: 77
Iscritto il: 1 ott 2009, 22:17

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda ilsiculo71 » 13 apr 2014, 23:53

Cus Torino batte Ivrea 50 a 10.

Contento di aver rivisto in campo un ottimo Dumitru e faccio i miei personali complimenti a Ghitalla, un vero guerriero.

Per il resto qualche Boxeur un pò troppo nervoso, ma nelle partite molto sentite può succedere anche questo.

Vi pregherei invece di aggiornarmi sulle condizioni del ragazzo portato via in ambulanza al quale mando un grosso augurio di pronta guarigione.

Avatar utente
PISTO
Messaggi: 374
Iscritto il: 24 ago 2006, 15:39

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda PISTO » 14 apr 2014, 10:36

L'infortunato non ha cose gravi ma ovviamente per un po' non lo rivedremo in campo; con lui ce ne sono comunque altri 3 tutti pesanti e dunque mi viene da pensare che, per quanto deprecabili, i presunti "boxeur" forse sono meno dannosi di tante entrate e lavori in ruck magari non propriamente ortodossi....saranno l'allenamento e la malizia da serie A che aiutano.
Certo che ci sarebbe piaciuta giocare e pure perdere con la sq che ha fatto tutto il campionato e non con quella che si vede solo quando la serie A è ferma, e ciò una riflessione sulle regole attuali dei campionati forse non guasterebbe. Indubbiamente il tutto assolutamente lecito e regolare, però sulla sportività......

ExRugbista
Messaggi: 355
Iscritto il: 18 gen 2006, 0:00

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda ExRugbista » 14 apr 2014, 12:23

o visto partitae come deto in pronostici partita senza storia visto alto numero giocatori serie A ... ne o contati almeno 8 tra tiolari e panchina serie A.
oviamente giocare contro giocatori serie A con altro alenamento e altra tecnica a creto molti problemi a ivrea sopratuto infortuni alla fine ivrea senza fiato e cus ancora a mile e li la diversa categoria si e visto
regole permetono, ma far giocare serie a contro c mi sembra una follia ... e cus, ridico regole permetonone, poco sportivo voleva vindere e ok ma contr san mauro partita impotante chi giocera? perche quela potrebe valere semifinale a dano del novara.
per chi a visto cus novara se avesero giocato li stesi del cus di ieri non ci sarebe stata storia per novara ...e se avese giocato stesa sq contro ivrea bon saprei come sarebe fiita ieri
ma repeto regole rispetate ma sportivita NO

Avatar utente
jacky13
Messaggi: 239
Iscritto il: 25 gen 2007, 20:32
Località: ... Ligure , ma nato a Torino ...
Contatta:

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda jacky13 » 14 apr 2014, 12:44

ilsiculo71 WroteColonCus Torino batte Ivrea 50 a 10.

Contento di aver rivisto in campo un ottimo Dumitru e faccio i miei personali complimenti a Ghitalla, un vero guerriero.

Per il resto qualche Boxeur un pò troppo nervoso, ma nelle partite molto sentite può succedere anche questo.

Vi pregherei invece di aggiornarmi sulle condizioni del ragazzo portato via in ambulanza al quale mando un grosso augurio di pronta guarigione.


Questa domenica abbiamo avuto la conferma che l'Ivrea non è una squadra ancora pronta a giocare in serie A.................................... :wink:
..il rugby è uno sport starordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno..
Sabrina Melis

ilsiculo71
Messaggi: 77
Iscritto il: 1 ott 2009, 22:17

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda ilsiculo71 » 14 apr 2014, 15:08

PISTO WroteColonL'infortunato non ha cose gravi ma ovviamente per un po' non lo rivedremo in campo; con lui ce ne sono comunque altri 3 tutti pesanti e dunque mi viene da pensare che, per quanto deprecabili, i presunti "boxeur" forse sono meno dannosi di tante entrate e lavori in ruck magari non propriamente ortodossi....saranno l'allenamento e la malizia da serie A che aiutano.
Certo che ci sarebbe piaciuta giocare e pure perdere con la sq che ha fatto tutto il campionato e non con quella che si vede solo quando la serie A è ferma, e ciò una riflessione sulle regole attuali dei campionati forse non guasterebbe. Indubbiamente il tutto assolutamente lecito e regolare, però sulla sportività......


Bene! Son contento che non sia nulla di grave. Questo è l'importante.
Grazie mille.

ilsiculo71
Messaggi: 77
Iscritto il: 1 ott 2009, 22:17

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda ilsiculo71 » 14 apr 2014, 15:22

ExRugbista WroteColono visto partitae come deto in pronostici partita senza storia visto alto numero giocatori serie A ... ne o contati almeno 8 tra tiolari e panchina serie A.
oviamente giocare contro giocatori serie A con altro alenamento e altra tecnica a creto molti problemi a ivrea sopratuto infortuni alla fine ivrea senza fiato e cus ancora a mile e li la diversa categoria si e visto
regole permetono, ma far giocare serie a contro c mi sembra una follia ... e cus, ridico regole permetonone, poco sportivo voleva vindere e ok ma contr san mauro partita impotante chi giocera? perche quela potrebe valere semifinale a dano del novara.
per chi a visto cus novara se avesero giocato li stesi del cus di ieri non ci sarebe stata storia per novara ...e se avese giocato stesa sq contro ivrea bon saprei come sarebe fiita ieri
ma repeto regole rispetate ma sportivita NO


Senza nessuna polemica, posso solo dire e ovviamente non essere creduto, che ieri solo 5 giocatori erano della "prima squadra".......2 classe 1992, 2 1993, 1 1994.....ed esordio in prima linea per un 1995 proveniente dalla nostra 18....... ovviamente noi, come già ribadito all'andata, ci alleniamo tutti insieme, con la stessa intensità e lo stesso sacrificio della serie A.
Questo l'unico segreto.......

ilsiculo71
Messaggi: 77
Iscritto il: 1 ott 2009, 22:17

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda ilsiculo71 » 15 apr 2014, 0:28

Concludo ringraziando sinceramente l'Ivrea per la bella giornata su un bel campo e per l'ottima esperienza che la nostra squadra ha potuto fare contro un'opposizione molto tosta che non ha mai mollato per 80 minuti. Sono queste le partite che ci aiutano a formare al meglio i nostri giocatori, specialmente quei giovani che non si sono ancora ambientati, per scarso minutaggio e età, all'ambiente della serie A.
Grazie mille ed in bocca al lupo per il proseguimento del campionato.

ExRugbista
Messaggi: 355
Iscritto il: 18 gen 2006, 0:00

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda ExRugbista » 17 apr 2014, 0:33

ilsiculo71 WroteColon
ExRugbista WroteColono visto partitae come deto in pronostici partita senza storia visto alto numero giocatori serie A ... ne o contati almeno 8 tra tiolari e panchina serie A.
oviamente giocare contro giocatori serie A con altro alenamento e altra tecnica a creto molti problemi a ivrea sopratuto infortuni alla fine ivrea senza fiato e cus ancora a mile e li la diversa categoria si e visto
regole permetono, ma far giocare serie a contro c mi sembra una follia ... e cus, ridico regole permetonone, poco sportivo voleva vindere e ok ma contr san mauro partita impotante chi giocera? perche quela potrebe valere semifinale a dano del novara.
per chi a visto cus novara se avesero giocato li stesi del cus di ieri non ci sarebe stata storia per novara ...e se avese giocato stesa sq contro ivrea bon saprei come sarebe fiita ieri
ma repeto regole rispetate ma sportivita NO


Senza nessuna polemica, posso solo dire e ovviamente non essere creduto, che ieri solo 5 giocatori erano della "prima squadra".......2 classe 1992, 2 1993, 1 1994.....ed esordio in prima linea per un 1995 proveniente dalla nostra 18....... ovviamente noi, come già ribadito all'andata, ci alleniamo tutti insieme, con la stessa intensità e lo stesso sacrificio della serie A.
Questo l'unico segreto.......


me sembra che non a risposto a mia domanda ... me chiedo solo una cosa se invece che con ivrea avete dovuto giocare contro ultima avreste fatto giocare quei 5 per te per me on po de piu ...
me sa che te risponde da solo

jad67
Messaggi: 550
Iscritto il: 6 mar 2007, 23:05
Località: torino/lato amatori rugby torino - cus e novi ligure

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda jad67 » 18 apr 2014, 12:50

sono nel rugby dal 1983 e mi hanno sempre detto che la sportività è rispettare l'avversario mettendo sempre la formazione più forte....
sarò di parte perché appartengo alla famiglia cussina allenando la terza squadra fatta di ragazzi che vogliono solo divertirsi...e quest'anno li ho visti umiliati non quando abbiamo preso 90 o 60 punti a zero ma quando alcuni giocatori (e non dico rugbisti...operche' per me c'è una differenza tra le due categorie) di altre squadre si dono lasciati andare a comportamenti ef atteggiamenti che di rugbistico e di sportivo non avevano nulla@..
per rispondere alla domanda di ex rugbista (e grazie a dio non ex giocatore di rugby) conoscendo gli allenatori ....si, avrebbero schierato la formazione più forte.
buona pasquaas tutti
living on the frontline!

Avatar utente
flitolimpiadi
Messaggi: 899
Iscritto il: 10 set 2009, 12:02
Località: pino torinese

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda flitolimpiadi » 18 apr 2014, 22:42

Sportività: il dimostrare, in attività sportive o in competizioni e prove di altra natura, quelle qualità di lealtà, correttezza, rispetto dell’avversario e disinteresse economico che sono, o dovrebbero essere, proprie del vero sport.
Mi spiace che ExRugbista (che leggo sempre molto volentieri, come PISTO) continui a tacciare velatamente, nei Suoi commenti, il CUS Torino di una certa antisportività.
Commenti riportati anche da PISTO e (ahimè) dal sito ufficiale dell’Ivrea Rugby.
Mi permetto, allora, solo a titolo strettamente personale e da semplice appassionato delle “cose biancoblù” quale ormai sono, di riassumere alcuni numeri che potranno, forse, chiarire al meglio le vere dinamiche delle formazioni cussine.
Confermare che, sin dall’inizio dell’anno, il gruppo Seniores e quello Cadetto si allenano sempre insieme e le convocazioni, nelle due “categorie”, dipendano, di volta in volta, esclusivamente dalle scelte tecniche dell’Head Coach e degli altri Allenatori - scelte finalizzate al raggiungimento degli obiettivi sportivi prefissati ad inizio stagione - nulla aggiungerebbe o nulla toglierebbe alla natura di questa discussione.
Mi sembra più importante, e corrispondente alla realtà dei fatti, sottolineare invece come il roster CUS Torino di quest’anno, sia formato, a tutt'oggi, da ben 70 atleti (di cui 39 hanno ricevuto almeno una convocazione in “prima squadra” e 48 giostrano solitamente nella “cadetta”) ed è la fortuna o - come dice il mio caro amico ilsiculo71 - uno dei segreti alla base della stagione di vertice dei torinesi.
Com’è noto a tutti, inoltre, esistono due liste giocatori separate: una per la Seniores ed una per la Cadetta.
I ragazzi nati nel 1991, 1992, 1993, 1994 e del 1995 possono giocare indifferentemente, e senza limiti, con l’una o con l’altra compagine. Poiché la gran parte degli “universitari” ha visto la luce proprio in quegli anni ed è, per bravura, l’ossatura portante della squadra, potete ben capire come si possa considerare, questo sì, il vero “segreto” dei successi cussini.
Non è una colpa imputabile al CUS, quindi, e non è soltanto un fatto consentito dal regolamento.
Ma è il frutto di uno scouting partito da lontano, del lavoro impostato fin dalle giovanili e rimpolpato di anno in anno. E’stata la capacità di creare una logica di appartenenza, quella di sentirsi in ogni caso parte attiva di un gruppo coeso, formato sia da chi gioca in serie A, sia da chi calpesta gli spelacchiati –ma per me gloriosi – campi della serie C e sia, soprattutto, da chi spesse volte è anche costretto ad accomodarsi solamente in tribuna.
Domenica scorsa, dei 21 giocatori scesi in campo, soltanto 5, come ben ricordato da ilsiculo71, sommavano più presenze in Serie A che in Serie C; altri 8, al contrario, non vantano neanche un “cap” in prima squadra.
E, credetemi, erano i ragazzi (tranne uno dei giovani centri, nato nel 1994…) che, per diversi motivi, avevano bisogno di aumentare il loro effettivo “minutaggio” di gioco, in quanto non impiegati con la necessaria continuità in prima squadra.
Fosse stato vero il contrario, o il CUS avesse voluto veramente “vincere facile” (per parafrasare una nota pubblicità dei giorni nostri) a quelli schierati avrebbe potuto aggiungere almeno altri “magnifici 7”, che non nomino ma che, quest’anno, non giocando mai in C ma allenandosi anche con i compagni della Cadetta 4 volte la settimana, assommano, insieme, già ben 116 presenze nel campionato di Serie A, dove hanno realizzato, complessivamente, 20 mete…
E, in senso opposto, la domenica precedente, quella contro il Novara, diversi tra i più “bravi” giocatori della Cadetta erano stati cooptati e convocati in “prima squadra” per sopperire ad assenze ed infortuni vari.
Forse, allora, caro ExRugbista, anche la partita disputata contro, in ogni caso, un grandissimo Novara, avrebbe potuto avere uno svolgimento diverso…
Domani infine, contro l’Amatori Verbania, in un recupero fissato all’ultimo momento, nel mezzo di un “complicato” fine settimana Pasquale, in lista ci saranno ancora 13 ragazzi che hanno giocato ad Ivrea; le concomitanti vacanze, i meritati “rientri” a casa e acciacchi vari (ricordi, ebbene si, della leale “battaglia sportiva” del “Santi”) costringeranno il tecnico della Cadetta a schierare anche altri ragazzi, tre addirittura della U18 (1996), che annuseranno, per la prima volta, l’”acre odore” di uno spogliatoio senior.
Ma questo credo sia, ancor più, grande motivo d’orgoglio per la famiglia “biancoblu”.
Poi sarà il campo, come sempre, a giudicare la bontà, o meno, delle scelte effettuate.
Non nascondo che l’obiettivo primario del CUS Torino era quello di un campionato di vertice in Serie A2 e quello della Cadetta di essere promossa in serie B, o, almeno, quello di provarci fino al termine della stagione.
Limitandoci alla Serie C, senza alcuni “spiacevoli incidenti di percorso” (leggi 13 punti di “penalizzazioni” varie…) il traguardo sarebbe stato molto più vicino; sono sicuro, tuttavia, che tutti i 70 ragazzi che ho citato lotteranno fino alla fine, ciascuno per la sua parte o per i suoi compiti, per raggiungere il loro scopo.
Loro scopo ma desiderio di tutto il CUS Torino Rugby.
Desiderio realizzabile, allora, non in virtù di leggi e regolamenti ma, come detto, per la grande forza numerica, la voglia e il gran cuore (e non solo) dimostrati da tutti i cussini.
Prodotto del grande lavoro quotidiano, dell’ampia capacità di aggregazione, della passione e dei sacrifici di anni.
E’ chiaro che il bacino della “grande” città aiuti, e non poco, questa dinamica vincente ma è altrettanto vero, e sotto gli occhi di tutti, che altre realtà rugbistiche, ben più blasonate dei torinesi, non sono state in grado di realizzare questo duplice progetto.
Può piacere (a me, sinceramente, molto) o meno (ai nostri Avversari) ma questa è la vera realtà dei fatti.
Realtà che mi sono sentito in dovere di riassumere, non per difendere (non ho alcun titolo per quello) ma solo per cercare di spiegare ai più i perché delle “strane scelte” del CUS Torino.
Auguro di cuore a tutte le altre Società, conoscendolo e volendo bene al nostro rugby piemontese, di avere anche loro, in un domani il più vicino possibile, queste ampie e continue possibilità di scelta.
Credo, e concorderete con me, che sarebbe finalmente un grande successo – e un grande passo avanti - per tutto il nostro sport!
Spero di non aver annoiato troppo e auguro a tutti una felice e serena Pasqua
p.s.: naturalmente, per chi non l’avesse capito: DAINE MAC!
Citius! Altius! Fortius!

nik7
Messaggi: 35
Iscritto il: 12 mar 2012, 8:53

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda nik7 » 23 apr 2014, 9:54

A dirla tutta, io un po' lo invidio il CUS Torino, parlo da giocatore che è una vita che sogna di solcare campi più prestigiosi delle polveriere della serie C, e parlo da giovane tecnico che non vedrebbe l'ora di lavorare con una società con quei numeri e quella qualità in campo.
Per quanto riguarda il campo.. Che dire, certo se non ci fosse la possibilità di "mischiare" i giocatori con la serie A, per gli altri sarebbe un po' più facile. Ma credo. Che questa situazione del CUS, debba essere solo uno sprono per società allenatori e giocatori non cussini.
Ringrazio comunque il CUS per averci offerto le due più bella partite di questa stagione, sopratutto quella di ritorno.
E non so voi.. Ma a me sapere che dall'altra parte gioca qualcuno che abitualmente milita in un campionato di livello maggiore, è solo uno spronò a fare meglio per me. E che nel rugby, non serve essere fenomeni per giocare a un buon livello, ma serve solo dedizione, lavoro e concentrazione.

Avatar utente
jacky13
Messaggi: 239
Iscritto il: 25 gen 2007, 20:32
Località: ... Ligure , ma nato a Torino ...
Contatta:

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda jacky13 » 23 apr 2014, 13:10

flitolimpiadi WroteColonSportività: il dimostrare, in attività sportive o in competizioni e prove di altra natura, quelle qualità di lealtà, correttezza, rispetto dell’avversario e disinteresse economico che sono, o dovrebbero essere, proprie del vero sport.
Mi spiace che ExRugbista (che leggo sempre molto volentieri, come PISTO) continui a tacciare velatamente, nei Suoi commenti, il CUS Torino di una certa antisportività.
Commenti riportati anche da PISTO e (ahimè) dal sito ufficiale dell’Ivrea Rugby.
Mi permetto, allora, solo a titolo strettamente personale e da semplice appassionato delle “cose biancoblù” quale ormai sono, di riassumere alcuni numeri che potranno, forse, chiarire al meglio le vere dinamiche delle formazioni cussine.
Confermare che, sin dall’inizio dell’anno, il gruppo Seniores e quello Cadetto si allenano sempre insieme e le convocazioni, nelle due “categorie”, dipendano, di volta in volta, esclusivamente dalle scelte tecniche dell’Head Coach e degli altri Allenatori - scelte finalizzate al raggiungimento degli obiettivi sportivi prefissati ad inizio stagione - nulla aggiungerebbe o nulla toglierebbe alla natura di questa discussione.
Mi sembra più importante, e corrispondente alla realtà dei fatti, sottolineare invece come il roster CUS Torino di quest’anno, sia formato, a tutt'oggi, da ben 70 atleti (di cui 39 hanno ricevuto almeno una convocazione in “prima squadra” e 48 giostrano solitamente nella “cadetta”) ed è la fortuna o - come dice il mio caro amico ilsiculo71 - uno dei segreti alla base della stagione di vertice dei torinesi.
Com’è noto a tutti, inoltre, esistono due liste giocatori separate: una per la Seniores ed una per la Cadetta.
I ragazzi nati nel 1991, 1992, 1993, 1994 e del 1995 possono giocare indifferentemente, e senza limiti, con l’una o con l’altra compagine. Poiché la gran parte degli “universitari” ha visto la luce proprio in quegli anni ed è, per bravura, l’ossatura portante della squadra, potete ben capire come si possa considerare, questo sì, il vero “segreto” dei successi cussini.
Non è una colpa imputabile al CUS, quindi, e non è soltanto un fatto consentito dal regolamento.
Ma è il frutto di uno scouting partito da lontano, del lavoro impostato fin dalle giovanili e rimpolpato di anno in anno. E’stata la capacità di creare una logica di appartenenza, quella di sentirsi in ogni caso parte attiva di un gruppo coeso, formato sia da chi gioca in serie A, sia da chi calpesta gli spelacchiati –ma per me gloriosi – campi della serie C e sia, soprattutto, da chi spesse volte è anche costretto ad accomodarsi solamente in tribuna.
Domenica scorsa, dei 21 giocatori scesi in campo, soltanto 5, come ben ricordato da ilsiculo71, sommavano più presenze in Serie A che in Serie C; altri 8, al contrario, non vantano neanche un “cap” in prima squadra.
E, credetemi, erano i ragazzi (tranne uno dei giovani centri, nato nel 1994…) che, per diversi motivi, avevano bisogno di aumentare il loro effettivo “minutaggio” di gioco, in quanto non impiegati con la necessaria continuità in prima squadra.
Fosse stato vero il contrario, o il CUS avesse voluto veramente “vincere facile” (per parafrasare una nota pubblicità dei giorni nostri) a quelli schierati avrebbe potuto aggiungere almeno altri “magnifici 7”, che non nomino ma che, quest’anno, non giocando mai in C ma allenandosi anche con i compagni della Cadetta 4 volte la settimana, assommano, insieme, già ben 116 presenze nel campionato di Serie A, dove hanno realizzato, complessivamente, 20 mete…
E, in senso opposto, la domenica precedente, quella contro il Novara, diversi tra i più “bravi” giocatori della Cadetta erano stati cooptati e convocati in “prima squadra” per sopperire ad assenze ed infortuni vari.
Forse, allora, caro ExRugbista, anche la partita disputata contro, in ogni caso, un grandissimo Novara, avrebbe potuto avere uno svolgimento diverso…
Domani infine, contro l’Amatori Verbania, in un recupero fissato all’ultimo momento, nel mezzo di un “complicato” fine settimana Pasquale, in lista ci saranno ancora 13 ragazzi che hanno giocato ad Ivrea; le concomitanti vacanze, i meritati “rientri” a casa e acciacchi vari (ricordi, ebbene si, della leale “battaglia sportiva” del “Santi”) costringeranno il tecnico della Cadetta a schierare anche altri ragazzi, tre addirittura della U18 (1996), che annuseranno, per la prima volta, l’”acre odore” di uno spogliatoio senior.
Ma questo credo sia, ancor più, grande motivo d’orgoglio per la famiglia “biancoblu”.
Poi sarà il campo, come sempre, a giudicare la bontà, o meno, delle scelte effettuate.
Non nascondo che l’obiettivo primario del CUS Torino era quello di un campionato di vertice in Serie A2 e quello della Cadetta di essere promossa in serie B, o, almeno, quello di provarci fino al termine della stagione.
Limitandoci alla Serie C, senza alcuni “spiacevoli incidenti di percorso” (leggi 13 punti di “penalizzazioni” varie…) il traguardo sarebbe stato molto più vicino; sono sicuro, tuttavia, che tutti i 70 ragazzi che ho citato lotteranno fino alla fine, ciascuno per la sua parte o per i suoi compiti, per raggiungere il loro scopo.
Loro scopo ma desiderio di tutto il CUS Torino Rugby.
Desiderio realizzabile, allora, non in virtù di leggi e regolamenti ma, come detto, per la grande forza numerica, la voglia e il gran cuore (e non solo) dimostrati da tutti i cussini.
Prodotto del grande lavoro quotidiano, dell’ampia capacità di aggregazione, della passione e dei sacrifici di anni.
E’ chiaro che il bacino della “grande” città aiuti, e non poco, questa dinamica vincente ma è altrettanto vero, e sotto gli occhi di tutti, che altre realtà rugbistiche, ben più blasonate dei torinesi, non sono state in grado di realizzare questo duplice progetto.
Può piacere (a me, sinceramente, molto) o meno (ai nostri Avversari) ma questa è la vera realtà dei fatti.
Realtà che mi sono sentito in dovere di riassumere, non per difendere (non ho alcun titolo per quello) ma solo per cercare di spiegare ai più i perché delle “strane scelte” del CUS Torino.
Auguro di cuore a tutte le altre Società, conoscendolo e volendo bene al nostro rugby piemontese, di avere anche loro, in un domani il più vicino possibile, queste ampie e continue possibilità di scelta.
Credo, e concorderete con me, che sarebbe finalmente un grande successo – e un grande passo avanti - per tutto il nostro sport!
Spero di non aver annoiato troppo e auguro a tutti una felice e serena Pasqua
p.s.: naturalmente, per chi non l’avesse capito: DAINE MAC!


Le parole onorevoli che ho letto qua sopra sono di un appassionato, cariche di amore per un cuore Cussino che batte, e sono da rispettare sotto tutti i punti di vista ma credo anche che, come ognuno di noi quando scrive dei propri colori e della squadra per cui fa il "tifo", non dicono tutto tutto.
Ciò che ha creato il Cus Torino negli ultimi 5 anni è un esempio per tutte le società piemontesi e tutto il movimento che, tutti sanno, quanta fatica abbia fatto negli anni per portare ai vertici uno sport che sino a 20 anni fa era esclusiva della terra Veneta e Lombarda o poco più, adesso si possono riscontrare una squadra in serie A, e 4 in serie B frutto di un lavoro accurato, mirato alla crescita di un movimento finalmente in espansione.
Il Cus torino, ha creato un "impero" che parte dal basso, con giovanili di livello ma soprattutto con una mentalità vincente che a questi livelli spesso fa la differenza.
Sicuramente da invidiare, e non credo sia merito di un largo bacino a disposizione, ma di cercare di raggiungere l'obbiettivo per il bene della società, prima di ogni cosa, il bene del Cus per dare a tutti la possibilità di emergere anche a chi, come si diceva prima, ha la voglia di togliersi soddisfazioni importanti tramite il duro lavoro e la dedizione.
Quello che non si dice però è che con il budget a disposizione della Società Torinese si può pagare l'intera stagione per tutte le Società del girone (e non parlo solo del movimento prima squadra ma anche delle under) e quando si ha così tante risorse a disposizione si ha la possibilità di usufruire di Professionisti (colui che viene pagato solo ed esclusivamente per fare quello...) di livello che di sicuro tramite il loro ottimo lavoro hanno fatto si che tutto il movimento sia cresciuto e abbia portato ai vertici il rugby Piemontese.
In ognuna delle società dell'internoss torinese i mezzi e le risorse sono molto limitati, e perciò nessuno si può permettere il lusso di pianificare la propria giornata solo ed esclusivamente per cercare di ottenere il massimo dalla società di appartenenza.
Il movimento torinese ha portato ogni squadra hai vertici a partire dal under 14 in poi e ha garantito per gli anni a venire un ricambio generazionale essenziale per mantenere i vertici italiani raggiunti, ma non si parla delle decine di giocatori che sono stati persi frutto non della cattiva gestione ma semplicemente dell'impossibilità di giocare in quanto in campo si scende in 15 con 7 in panchina purtroppo e che, per quanto si ci sia mossi per dare a tutti le possibilità di giocare a seconda delle proprie disponibilità, diventa difficile accontentare tutti.
Ciò che critico (ed è l'unica cosa di un movimento che con i risultati sta avendo ragione) è forse la scarsa capacità di comunicare con le realtà vicine ad essa, se ci fosse più dialogo per il bene del rugby piemontese credo si darebbe la possibilità a tutti di crescere sia come società che come livello, ma soprattutto ai propri ragazzi di fare esperienza per tornare più forti di prima.
Invece, ma parlo per esperienza personale e perciò non faccio di tutta un erba un fascio, di mettersi sopra un piedistallo dettato dai traguardi raggiunti e pensando cosi di "fare la voce grossa".
Sogno un progetto mirato a portare il rugby Piemontese al vertice e dare la possibilità a tutti i giovani di talento che ognuno forma negli anni di non doversi spostare di casa per tentare una carriera rugbystica ma che tuteli anche le piccole società da dove provengono e che sono spesso formate solo ed esclusivamente di persone che lo fanno per il piacere di farlo, per far si che la società viva, senza chiedere niente in cambio...
Credo che si sedesse tutti ad un tavolo e si ci mettesse tutti sullo stesso piano, tutti ne gioverebbero...il rugby ne gioverebbe...
Specialmente ricordandosi che sino a quando questi professionisti impeccabili del mestiere non sono arrivati e hanno creato questo impero mediante lavoro e mentalità, si era tutti sullo stesso piano................
Con questo non voglio denigrare assolutamente tutte le persone che amatorialmente e senza nessun tipo di profitto ma solo spinte dalla passione e dall' amore per la propria squadra, lavorano al e per il bene Cus Torino adesso che so essere tantissime.
Non posso fare a meno di pensare però a volte se si sarebbe creato lo stesso "movimento perfetto" che adesso è assolutamente invidiabile e di esempio si fosse puntati solo sulle proprie forze............
Detto questo mi auguro con tutto me stesso che il Cus salga in A1 e che continui il suo processo di crescita per il bene soprattutto della città di Torino che oltre al calcio e il basket, anche se faticosamente, non ha nessun altro sport al vertice a livello nazionale, credo che sarebbe una piacevole novita...:-)
..il rugby è uno sport starordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno..

Sabrina Melis

Avatar utente
PISTO
Messaggi: 374
Iscritto il: 24 ago 2006, 15:39

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda PISTO » 23 apr 2014, 18:16

mi ero ripromesso di non intervenire più ma credo che sia utile almeno una precisazione, visto che pochi accenni hanno scatenato tanto di lunghi commenti. Il punto è semplicemente che, come già ribadito in via "privata", nessuno mette in dubbio la qualità del lavoro fatto dal CUS a tutti i livelli sia sul piano numerico sia dei risultati, che sono sotto gli occhi di tutti e dunque i più vivi complimenti e gli auguri per le future scalate.
il riferimento è solo ad uno specifica situazione di una (anzi 2) partita: ognuno ha il diritto di raccontarsi il film come meglio crede. al cus di inquadrarla come un momento di continuità dell'ordinaria gestione con il normale turnover, a noi di vederla invece come una specifica scelta nell'utilizzo dei giocatori per un fine preciso (come la storia del campionato ritengo possa chiaramente dimostrare). tutto lecito? sì certo; tutto nelle normali gestioni di Sq? probabilmente sì. Sportivo? sì anche, ritiro il termine che tanto turbamento ha creato. opportunistico? eh be' almeno quello......
tutto qui e credo che riconoscerlo non toglierebbe nulla al valore del CUS, che comunque ha vinto tutte le partite.
poi ripeto ognuno si racconta il film che preferisce.
per me non c'è problema e l'importante e' chiudere la stagione nel migliore dei modi e mi auguro senza altri infortuni.

cg1983
Messaggi: 4
Iscritto il: 2 apr 2014, 16:29

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda cg1983 » 27 apr 2014, 17:15

ARN - La Drola 35 - 10 (6-1)

Primi venti minuti di equilibrio, dopodichè il Novara si impone. A differenza dell' andata, nessun timore reverenziale nei confronti nei confronti della compagine carceraria.

jad67
Messaggi: 550
Iscritto il: 6 mar 2007, 23:05
Località: torino/lato amatori rugby torino - cus e novi ligure

Re: SERIE C PIEMONTE - GIRONE 2

Messaggioda jad67 » 27 apr 2014, 18:22

verbania- to 24 @ 0
living on the frontline!


Torna a “Stagione 2013/2014”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite