Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Tutto ciò che è inerente al Rugby, ma non rientra nelle altre categorie.

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NeilBeck85
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Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda NeilBeck85 » 3 nov 2009, 19:48

Ciao a tutti..

Ritorno dopo un sacco di tempo sul forum,dopo una lunga pausa..spesso leggevo le discussioni esistenti,ma non mi sentivo mai di intervenire,un pò perchè il mio pesiero anti Dondi/Federazione alla lunga diventava pesante(me ne son reso conto da solo rileggendo i miei interventi :-] ),un pò perchè spesso leggevo messaggi che già incarnavano quel che avrei voluto esprimere.

Qualche tempo fà,mi è capitata fra le mani una dichiarazione,forse di Kirwan(ora non ricordo) che più o meno faceva così:"Il professionismo sta rovinando il più bel sport del mondo..i fisici sempre più esasperati dei professionisti,scoraggiano i giovani ad iniziare a giocare a rugby..ne è una dimostrazione,incredibile ma vero,che nel 08 in Nuova Zelanda sono diminuiti i nuovi praticanti nel rugby,e ovviamente in proporzione,aumentati quelli del calcio."

..è un pensiero con il quale mi trovo perfettamente daccordo..volendo tralasciare tutte le altre varie implicazioni (doping,rugby spettacolo per le Tv,ecc)di cui abbiamo parlato spesso,mi chiedo se questa chiave di lettura non possa essere corretta..se i "super fisici"fanno diminuire i praticanti in Nuova Zelanda,mi chiedo:qui in Italia(dove già non navighiam nell'oro)???

Ciao ancora a tutti..e piacere di risentirvi!
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billingham
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda billingham » 3 nov 2009, 23:39

NeilBeck85 WroteColon..è un pensiero con il quale mi trovo perfettamente daccordo..volendo tralasciare tutte le altre varie implicazioni (doping,rugby spettacolo per le Tv,ecc)di cui abbiamo parlato spesso,mi chiedo se questa chiave di lettura non possa essere corretta..se i "super fisici"fanno diminuire i praticanti in Nuova Zelanda,mi chiedo:qui in Italia(dove già non navighiam nell'oro)???


sottoscrivo e anzi, trovo sintomatico che l'allarme venga da un neozelandese che ha allenato due nazionali emergenti: credo abbia il polso della situazione fuori dai "big 8" (termine quanto mai opinabile)
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leprottina
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda leprottina » 4 nov 2009, 9:22

Come madre e spettatrice concordooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

non c'è nulla di peggio che immaginare una "cosa" (il rugby in questo caso) lontana dalle nostre possibilità, che realmente non sono poche specialmente quando si è giovani.

Dare un'immagine quasi mitica degli atleti smorza l'entusiasmo, non tanto dei bimbi, quanto degli adolescenti in cerca di una propria identità , ma sempre in cerca del paragone con attori cantanti ed atleti... ecc. ecc.

spero di essermi spiegata........... :oops:
....inseguita non da una muta di bigol, ma dalla MENOPAUSA... AAARGGHH! RAGGIUNTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!

IMOLA ... o giù di lì 19 novembre 2011: "la numerescion della partecipescion"

NeilBeck85
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda NeilBeck85 » 4 nov 2009, 16:14

Sono quasi sicuro che fosse di Kirwan sulla Gazzetta dello sport,non ci giurerei al 100%..ad ogni modo,vedo fra le altre cose il problema (qui in italia) insinuarsi man mano anche nelle categorie minori..ricordo,da ragazzino(98/99/00)la "mia"prima squadra e ovviamente le altre di un allora campionato di serie C1..c'erano fisici di ogni tipo,quello più muscolare,quello con la pancetta,quello più mingherlino..ora ,vedo un aumentare di una buona dose di palestra,anche fatta al di fuori degli allenamenti,un crescere di fisici "muscolari"anche in C..da un lato sicuramente è un bene..ma dall'altro..non so..

Esempio stupido:uno dei motivi per cui non ho più ripreso a giocare è sopratutto il gap fisico..penso sempre che con i miei attuali 75kg scarsi farei poca strada(tanto più che ho sempre giocato terza)..e gioco da quando ho 13anni,quindi volendo,potrei sempre dire:chissenè,sò cme funziona,prenderò qualche ronsone i primi tempi,ma poi rifaccio il callo..ma un ragazzino di adesso,che volesse iniziare a 14/15anni,magari non esattamente robusto..temo possa sentirsi scoraggiato e glissare verso altri sport..
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tonione
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda tonione » 10 nov 2009, 21:35

bentornato NeilBeck85, credevo che ti fossi stufato di 'sto forum e che non avresti più partecipato. perciò sono contento di leggerti.

ad un ragazzino va detto che deve avere voglia di combattere con il proprio corpo. che è uno sport in cui bisogna stare attenti. in seguito, dopo la naturale digestione di questo concetto, ogni singolo ragazzino, anche il ragazzino ameba che non sa nemmeno di avere gambe e braccia o una forza muscolare qualsiasi è pronto per il rugby. perchè il combattimento regbistico esercita il corpo a prescindere. ed esercita pure la mente messa sotto pressione dal dolore e dallo sforzo del combattimento regbistico. questo va detto ai ragazzini.

mica che diciamo che da noi, cioè nel rugby, si diventa campioni facile facile...perchè è il solo "concetto del campione" che deve essere escluso nei ragazzini. se vogliamo che accorrano un po' più numerosi verso l'H.

grubber
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda grubber » 16 nov 2009, 8:26

Non so se questo è il posto giusto, ma visto che si parla di fisici "palestrati", settore che può sconfinare a volte in qualcosa di illecito, vorrei segnalare il sito sul doping dell'irb. Ci si possono trovare diverse informazioni sul tema.

http://www.keeprugbyclean.com/
"Va bene ...stordito ! Appuntamento a Bologna ! 5 azioni in attacco e 5 in difesa a 5 metri dalla linea di meta senza scartare e senza cambi di direzione...dritto per dritto ...chi perde alla fine della serie fuori a vita dal forum ..ce le hai le palle per accettare o scapperai ancora ?...I miei bimbi ...chiedono la tua testa .." (Un simpatico utente del forum)

Il vantaggio di essere intelligente è che puoi sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile

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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda nino22 » 20 nov 2009, 8:26

Mi trovo perfettamente d'accordo con Kirwan, professionismo, nuove regole e l'evoluzione stanno portando sempre + alla standardizzazione dei fisici dei giocatori, sempre + esasperati ma sempre più capaci di commutare kg/velocità, si va sempre più verso giocatori dal formato standard per qualsiasi ruolo dal fisico alla Spies o alla Banahan indipendentemente che giochino ala, estremo apertura, 8-7-6 ecc.
Il rugby sta perdendo sempre + lo spirito dello sport per tutte le taglie, di questo si devono interrogare all'Irb invece di perdere tempo cercando nuove regole!!!

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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda Pakeha_70 » 20 nov 2009, 9:03

Posto qui un interessante articolo sul fisico di McCaw, sui danni che i suoi muscoli subiscono durante una partita, del fatto che lui preferisca il fitness alla crescita muscolare...

Richie McCaw's burning desire

Richie McCaw has been so damaged after some test matches that his blood tests revealed muscle damage on a par with a serious burns victim.

As professional rugby players get bigger, stronger and faster, so too must they work harder to survive the increasing strains on their frames.

The All Blacks have gone as far as to measure the levels of creatine kinase, an enzyme that leaks out of muscles when they are damaged.

Team strength and conditioning coach Nic Gill is the man charged with ensuring the All Blacks' battered bodies are kept in shape during their end-of-year tour.

"Some of them are very sore for a good two or three days," he says.

"We used to measure muscle damage either through blood or saliva and some of the numbers we used to get out of that were just phenomenal.

"Full burns victims would have similar readings. Just crazy stuff."

Gill says loose forwards, especially opensides, props and midfielders, take the heaviest battering during a match. As a result, players are carefully monitored and managed through weights, fitness, massage and stretching to ensure their bodies are ready in a week's time.

The team's training times are strictly monitored by Gill and each individual's weekly schedule is worked out on the "physical load" they carried during the most recent match.

"The load in a test is basically related to your position and what sort of game it was," Gill says.

"Was it a physical match? Were there 50 scrums or were there five scrums and a lot of running? That's all taken into account."
Few players take more of a battering than McCaw, and the 28-year-old says maintaining his body is a delicate process.

"From week to week you have to understand that the first couple of days are about getting ready for next week. You can't bash yourself about too much straight after a test.

"For me, on a tour like this, you aren't trying to make gains, but just to keep the body ticking over."

It's here that McCaw goes slightly against the prevailing theories of professional trainers when it comes to lifting weights.

"Gilly and I probably disagree a little bit. Myself, fitness is my first thing. Strength-wise I'm certainly OK, but I'm definitely not the strongest [in the team].

"I picked up a few injuries when I was younger through doing weights and it sort of put me off a little bit. I tended to carry on not too bad just doing rehab stuff in the gym without trying to make huge gains."

It's not that McCaw dismisses weights. In fact he believes they are essential to survival at the top level. However, he believes players can place too great an emphasis on going to the gym.

"To be fresh on Saturday, if that means not doing so many weights early in the week, then that's the decision you have to make."

McCaw says the physical demands on rugby players grow exponentially as they advance up the grades.

"The couple of games we [All Blacks players] went back and played the Air New Zealand Cup this year it was a really noticeable step down in physicality.

"When you come back to tests it's way back up there again. Especially at international level, there is no respite."

Players' bodies gets used to the weekly grind, but McCaw says people often don't appreciate the challenges players face during a season.

"The thing people may not see out there is that sometimes guys are carrying little [injuries] and it makes you do things slightly differently.

"I think that's a big reason why guys have form drops.

"It may not stop them playing or show up visibly, but it's just that little bit of hesitancy or that explosive speed is off. There is a lot that goes on that you have to deal with."

McCaw will deal with it all again against England on Sunday morning (NZ time) in his 79th test, and Gill's repair work will begin as soon as the fulltime whistle sounds.

LET'S GET PHYSICAL

The All Blacks' physical training schedule in the buildup to the England test:

Sunday: Seven hours' travel Milan to London. Pool recovery session and massage.

Monday: Recovery session – games, skills, competition and fun (one hour). Gym session – whole body (all players must complete on Monday or Tuesday unless injured).

Tuesday: Team training (120 minutes depending on workloads). Gym session – strength session.

Wednesday: Day off. Some players have media and sponsors commitments. Massage night.

Thursday: Sharp team training – 20-minute warmup, 60 minutes team, 20 minutes skills. Rests between exercises to maximise explosiveness. Gym – power session. Short length, 30-60 per cent of maximum weight moved as quickly as possible.

Friday: Gym – strength, stretch or "primer". Captain's run, haka practice.

Saturday: Optional light exercise. Walk-through five hours before kickoff.

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Petolo
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda Petolo » 22 nov 2009, 23:28

'sta storia degli enzimi muscolari (CK, CPK o creatinfosfokinasi) e' un esempio di quanta pseudoscienza ci sia intorno a molti strapagati "scienziati dello sport". Mentre ovviamente concordo che un preparatore atletico capace sia fondamentale in ogni squadra, molte volte si cerca di dare l'impressione che la differenza la si faccia con chissa' quali metodi da fantascienza e test precisissimi. Per esempio, prendiamo la questione di quegli enzimi muscolari: e' vero che con misurazioni ripetute nel tempo possono essere usati come indice di degenerazione muscolare che distingue muscoli sani da, ad esempio, distrofia muscolare. Ma se li si usa per cose molto meno grossolane che non distinguere un muscolo sano da uno con una disfunzione grave, servono ben poco. Ad esempio gli pseudoscienziati sportivi dimenticano di precisare che quegli enzimi vanno alle stelle semplicemente per un livido, per un'iniezione in un muscolo, o anche dopo una normalissima seduta in palestra. Ovvero, di per se' sono una misura estremamente inaffidabile che ha poco a che fare con misurazioni esatte di danno muscolare subito durante una partita o durante una carriera.
...non potendo avere la botte piena e la moglie ubriaca, si ubriaco' e riempi' la moglie di botte.
...il paese e' piccolo e la gente morde.
...noi perso la partita? mettiamola cosi': noi siamo arrivati secondi, loro solo penultimi.

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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda Petolo » 22 nov 2009, 23:32

E comunque McCaw non ha mica tutti i torti... cio' che conta e' cosa fai in campo, non quanti chili di muscoli hai messo su.
...non potendo avere la botte piena e la moglie ubriaca, si ubriaco' e riempi' la moglie di botte.
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda NeilBeck85 » 5 dic 2009, 19:54

Scusate il ritardo..linea internet k.o..maledetta Alice :evil:

tonione WroteColonperchè è il solo "concetto del campione" che deve essere escluso nei ragazzini


Mi trovi perfettamente daccordo..purtroppo non è la linea generale che sento nell'aria..lo stereotipo del giocatore moderno temo allontani da questo concetto,in tutto quello che ne deriva..in questo sicuramente tanto fanno coloro che allenano i ragazzini,che come dici tu devono prima di qualunque altra cosa trasmettere questo concetto,ovvero il semplice "gioca per divertirti"..spero con tutto il cuore che continuino ad esserci persone così, come un qualcuno da cui ho avuto l'onore per anni di essere allenato,che mi urlava come un aquila per un in avanti..ma quando ha scoperto che andavo male a scuola non mi ha fatto giocare per quasi un mese..ed eravamo 15contati..

bentornato NeilBeck85, credevo che ti fossi stufato di 'sto forum e che non avresti più partecipato. perciò sono contento di leggerti


Ciao Tonione,contento anchio di risentirti!
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alicec19
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Re: Professionismo e fisici esasperati:un bene?

Messaggioda alicec19 » 12 ott 2017, 5:56

NeilBeck85 WroteColonSono quasi sicuro che fosse di Kirwan sulla Gazzetta dello sport,non ci giurerei al 100%..ad ogni modo,vedo fra le altre cose il problema (qui in italia) insinuarsi man mano anche nelle categorie minori..ricordo,da ragazzino(98/99/00)la "mia"prima squadra e ovviamente le altre di un allora campionato di serie C1..c'erano fisici di ogni tipo,quello più muscolare Mutuelles senior,quello con la pancetta,quello più mingherlino..ora ,vedo un aumentare di una buona dose di palestra,anche fatta al di fuori degli allenamenti,un crescere di fisici "muscolari"anche in C..da un lato sicuramente è un bene..ma dall'altro..non so..

Esempio stupido:uno dei motivi per cui non ho più ripreso a giocare è sopratutto il gap fisico..penso sempre che con i miei attuali 75kg scarsi farei poca strada(tanto più che ho sempre giocato terza)..e gioco da quando ho 13anni,quindi volendo,potrei sempre dire:chissenè,sò cme funziona,prenderò qualche ronsone i primi tempi,ma poi rifaccio il callo..ma un ragazzino di adesso,che volesse iniziare a 14/15anni,magari non esattamente robusto..temo possa sentirsi scoraggiato e glissare verso altri sport..

E 'sempre indispensabile fare esercizi fisici al di fuori della formazione. Lo faccio ogni mattina ed è buono per me.


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