Domanda educazione bimbi

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Radames
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Domanda educazione bimbi

Messaggioda Radames » 6 nov 2012, 11:26

Ciao, sono papà di un bimbo di sei anni e sono preoccupato per la progressiva perdita d’autorità nei confronti di mio figlio dovuto a mia moglie (che è poi la mamma) che si interpone spesso fra di noi nel momento del conflitto, andando contro alle mie decisioni.
Quando mio figlio è solo con me non ci sono problemi perché abbiamo un ottimo rapporto costruito su un semplice ed educativo sistema di premio punizione (portandolo a giocare quando si comportava bene, spegnendogli la tv quando si comportava male o cose simili, senza mai usare la forza) ma non si può dire altrettanto di quand’è con la mamma, che non gli ha mai vietato nulla e comprato giochi e dispensato premi ad ogni occasione: l’ha viziato, in poche parole, e lui di conseguenza si diverte a fare dispetti, a mettere in disordine, a fare l’opposto di quello che gli si dice ecc.
Parlare con mia moglie dicendole di cambiare atteggiamento, di essere più educativa, non ha portato mai alcun frutto perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma questo non mi preoccupa fino a quando almeno io riesco ad indirizzare il bimbo verso la retta via; ma il problema è ora che mia moglie mi impedisce di esercitare la mia autorità che lo vedo come un pericolo, perché il bimbo nei prossimi anni, crescendo, rischia di prendere il sopravvento su entrambi noi genitori.
Arrivando al punto, secondo voi quali sistemi efficaci si possono utilizzare per educare il proprio figlio che siano indipendenti dal comportamento della madre? (Dando per scontato che parlare con la mamma è come parlare al muro). Grazie

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Mad Max
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Re: Domanda educazione bimbi

Messaggioda Mad Max » 27 nov 2012, 11:28

Radames WroteColonCiao, sono papà di un bimbo di sei anni e sono preoccupato per la progressiva perdita d’autorità nei confronti di mio figlio dovuto a mia moglie (che è poi la mamma) che si interpone spesso fra di noi nel momento del conflitto, andando contro alle mie decisioni.
Quando mio figlio è solo con me non ci sono problemi perché abbiamo un ottimo rapporto costruito su un semplice ed educativo sistema di premio punizione (portandolo a giocare quando si comportava bene, spegnendogli la tv quando si comportava male o cose simili, senza mai usare la forza) ma non si può dire altrettanto di quand’è con la mamma, che non gli ha mai vietato nulla e comprato giochi e dispensato premi ad ogni occasione: l’ha viziato, in poche parole, e lui di conseguenza si diverte a fare dispetti, a mettere in disordine, a fare l’opposto di quello che gli si dice ecc.
Parlare con mia moglie dicendole di cambiare atteggiamento, di essere più educativa, non ha portato mai alcun frutto perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ma questo non mi preoccupa fino a quando almeno io riesco ad indirizzare il bimbo verso la retta via; ma il problema è ora che mia moglie mi impedisce di esercitare la mia autorità che lo vedo come un pericolo, perché il bimbo nei prossimi anni, crescendo, rischia di prendere il sopravvento su entrambi noi genitori.
Arrivando al punto, secondo voi quali sistemi efficaci si possono utilizzare per educare il proprio figlio che siano indipendenti dal comportamento della madre? (Dando per scontato che parlare con la mamma è come parlare al muro). Grazie


Mi permetto di risponderti, per quello che serve, in quanto padre di un bambino di sette anni che ha avuto problemi simili anche se sono stato più fortunato dal momento che il problema era il nonno materno...

Effettivamente, secondo me ovviamente, i tuoi timori penso siano fondati: tuo figlio dal momento che tu e tua moglie avete due maniere opposte di relazionarvi con lui, ovviamente sceglie quella più comoda quindi cerca di fargli capire (cosa che mi pare sia perfettamente in grado di fare) se riuscissi a fargli fare uno sport con alta valenza educativa, qualsiasi esso sia, basta che gli ponga davanti l'esatta relazione tra comportamento corretto/premio e comprtamento scorretto/punizione, lo aiuteresti a caapire che il corretto modo di agire risiede nei tuoi modi; il problema potrebbe essere nuovamente tua moglie che potrebbe esordire con cose tipo "si fa male", "si ammala", "si stanca", ecc. (le variazioni sono infinite) Una cosa simile gli insegnerebbe il valore della disciplina e, soprattutto, che il mondo non si limita ai "vizi" materni e comunque alla realtà parentale in genere...

Che dirti auguri davvero... poi giacchè ogni situazione è diversa regole fisse non esistono: devi cercare mezzi, tempi e modalità il più confacenti alla tua situazione...

In bocca al lupo
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