Rugby World Cup 2015

Wallabies pronti per la finale

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Scritto da Rugby.it

Formazione e atmosfera pre partita in casa Wallabies

C’è un’atmosfera stranamente rilassata nell’ambiente degli Wallabies che si preparano alla sfida decisiva di sabato a Twickenham. La formazione è praticamente fatta, senza variazioni rispetto alla semifinale contro i Pumas, dopo che anche il pilone Scott Sio, che era uscito per infortunio, pare avere perfettamente recuperato. I giocatori australiani hanno scherzato parlando con la stampa: la consegna fra loro era quella di evitare persino di pronunciare le parole “All” e “Blacks”, ed è stato divertente vedere i tortuosi giri di parole che i ragazzi di Cheika si costringevano a fare per evitare le due parole proibite.

Michael Cheika ha voluto precisare che lui e i ragazzi hanno voluto appositamente ignorare la miriade di messaggi di congratulazioni per la finale raggiunta arrivati dai loro fans. Dice il coach australo-libanese: “Si, è vero, ci hanno fatto un sacco di complimenti, ma voglio essere onesto: noi non vogliamo sentirci fieri di aver raggiunto la finale. Non ci interessa. Ci interessa solo vincerla! Vogliamo essere fieri di ciò che faremo sabato e vogliamo che sabato tutti gli australiani del mondo siano orgogliosi di noi.” Cheika ha sorriso quando i giornalisti gli hanno detto del giochetto verbale dei suoi giocatori: “Si, ho sentito, e mi ha divertito: del resto io non chiamo mai l’Australia ‘Wallabies’, quindi non vedo perché non dovrei chiamare loro ‘Nuova Zelanda’ e basta. Sono un ragazzo all’antica io !”. Poi si è fermato un attimo e…”Posso dire ‘Allblacks’ adesso? Si?”, Cheika si è portato le mani alla gola e con voce strozzata e angosciata ha detto “Un poltergeist, aiuto!”.

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Con la stampa si è intrattenuto anche il vice capitano Adam Ashley-Cooper che, nella terra dei suoi avi (pare sia discendente nientemeno che di Guglielmo il Conquistatore: un nome, un programma) otterrà domani il suo 114esimo cap. “Mi ricordo il mio mondiale in Francia, ricordo quell’atmosfera, quell’ispirazione. Giocavo con i miei eroi, George Gregan, Stephen Larkham, Stirling Mortlock; eravamo una grande squadra. Ora loro non giocano più, ma altri hanno preso degnamente il loro posto. Abbiamo fatto molto bene sin qui, ma la cosa più importante è ancora da fare.” Atmosfera rilassata, ma forse solo in superficie, quindi, in attesa della partita delle partite.

Formazione:
15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia; 1 Scott Sio, 2 Stephen Moore (cap), 3 Sekope Kepu, 4 Kane Douglas, 5 Rob Simmons, 6 Scott Fardy, 7 Michael Hooper, 8 David Pocock
Replacements: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Greg Holmes, 19 Dean Mumm, 20 Ben McCalman, 21 Nick Phipps, 22 Matt Toomua, 23, Kurtley Beale

jpr

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