Pro 12

Derby d’Italia, primo round alle Zebre

Van-Schalkwyk-600
Scritto da Rugby.it

Nel primo derby è bianconero il colpo del ko

Come in uno di quegli incontri di pugilato in cui i contendenti, provati dai colpi e dalla fatica, restano in piedi al centro del ring a scambiarsi un colpo a testa, nell’emozionante derby giocato ieri al Lanfranchi il colpo decisivo è arrivato durante il suono del gong, ed è stato un colpo che ha messo al tappeto i biancoverdi ospiti. E’ stata una meta in bandiera del solissimo Van Schalkwik, con il cronometro ormai sul rosso da quasi due minuti, a segnare l’ultimo sorpasso di una serie emozionante; la successiva trasformazione da posizione impossibile del rientrante Kelly Haimona è stata solo un dettaglio nella festa che ormai dagli spalti al campo aveva coinvolto tifosi, giocatori e staff del team bianconero.
Ma andiamo con ordine. Si parte in un pomeriggio padanamente nebbioso, senza sorprese nelle formazioni annunciate. Le Zebre fanno subito vedere di voler mettere il loro marchio sul match e l’intera prima frazione è un assolo bianconero con Treviso costretta a fare da sparring partner, se si eccettua un’unica sortita che frutta il calcio del momentaneo 3-3 per il piede di Hayward a pareggiare il precedente kick di Carlo Canna arrivato al termine di una prolungata azione nei 22 trevigiani. L’apertura bianconera si ripete, poi, con un altro piazzato originato da un fallo di offside sull’out sinistro. Le Zebre continuano a premere e trovano, sempre con il loro numero 10, una splendida meta in mezzo ai pali: la giovane apertura finta il passaggio e fa il buco entrando a braccia alzate sotto l’H. C’è tempo ancora per un facile piazzato che porta il punteggio sul 16-3 e chiude un tempo letteralmente dominato dai padroni di casa grazie ad una difesa efficacissima ed asfissiante e ad un controllo assoluto del gioco.
La seconda frazione si apre con Treviso che cerca di ricordare a tutti che ci sono due squadre in campo; è soprattutto Gori ad animare questa reazione, ben spalleggaiato da Minto e Zanni. Il maggior possesso, però, risulta sterile sino a quando l’arbitro gallese Whitehouse, infastidito dai continui falli in mischia, estrae il cartellino giallo per il pilone bianconero Lovotti, reo dell’ultima spinta trasversale che esaurisce la pazienza dell’arbitro. I Leoni capiscono che è il momento di insistere e attaccano con veemenza, soprattutto con ripetuti pick&go che costringono i padroni di casa al fallo quasi sistematico. La prima ondata frutta solo un piazzato per Hayward (16-6), ma la seconda porta ad un fallo di Biagi che determina un secondo giallo. In 13 è quasi impossibile difendere e Treviso va finalmente in meta con Hayward che si infila fra le larghe maglie della difesa e poi effettua la facile trasformazione (16-13). Rientra Lovotti, ma i Leoni ormai fiutano il sangue della Zebra ferita e continuano ad attaccare. Al termine di un ping-pong tattico Beyers, subentrato a Muliaina, commette un duplice errore: tattico perché riceve il calcio nei 22 e, invece di chiamare mark per spezzare il ritmo avversario e guadagnare tempo per il rientro di Biagi, decide di uscire dai 22 e di calciare, e tecnico, perché il calcio va direttamente fuori regalando una touche appena fuori dai 22. Treviso ne approfitta e dopo alcune fasi va in meta con Gega al termine di numerosi assalti vicino al raggruppamento e grazie ad una decisione congiunta di arbitro e TMO. Hayward non trasforma, ma il sorpasso è compiuto (16-18). Si torna in parità numerica perché Biagi rientra in campo con una rabbia ed una voglia indescrivibili: Gori tenta un pigro calcio di liberazione, ma il capitano bianconero ci mette la manona a stoppare, Hayward fallisce goffamente il recupero e Bernabò fa proseguire col piede verso la linea di meta e schiaccia per il controsorpasso (21-18 e Haimona fallisce la trasformazione). Come detto ormai l’incontro assomiglia ad un match di pugilato e, stavolta, sono i bianco verdi a sferrare un colpo terribile, con una serie di pick&go che portano in meta Matteo Zanusso, poi votato MoM; Hayard trasforma e, quando mancano spiccioli di minuti alla fine, il tabellone segna 21-25.
Le Zebre non ci stanno a perdere una partita che per larghi tratti era sembrata cosa loro e partono per l’ultima serie di assalti, che si conclude con la meta del numero 8, la trasformazione di Haimona ed il 28-25 che rimanda tutti alla rivincita fra una settimana a Monigo.
A fine partita le due squadre rientrano in campo dagli spogliatoi a prendersi i meritati applausi del numeroso pubblico del Lanfranchi.

I Tabellini:

Parma, Stadio Lanfranchi – 27 Dicembre 2015

Guinness PRO12 2015/16, Round 10

Zebre Rugby Vs Benetton Treviso 28-25 (p.t. 16-3)

Marcatori: 14‘ cp Canna (3-0); 16‘ cp Hayward (3-3); 18‘ cp Canna (6-3); 21‘ m Canna tr Canna (13-3); 36‘ cp Canna (16-3); s.t. 14‘ cp Hayward (16-6); 20‘ m Hayward (16-11); 27‘ m Gega tr Hayward (16-18); 28‘ m Bernabò (21-18); 35‘ m Zanusso tr Hayward (21-25); 40‘ m Van Schalkwyk tr Haimona (28-25);

Zebre Rugby: Muliaina (21’ s.t. Beyers), Berryman, Bisegni, Garcia, Van Zyl, Canna (26’ s.t. Haimona), Burgess; Van Schalkwyk, Meyer, Sarto J.,Biagi (cap), Bortolami (15’ s.t. Bernabò), Chistolini (21‘ s.t. Ceccarelli), D’Apice (32‘ s.t. Fabiani), Lovotti (Non entrati: De Marchi An., Ruzza, Palazzani) All.Guidi

Benetton Treviso: McLean, Pratichetti, Iannone, Christie, Ragusi (30’ s.t. Smylie), Hayward, Gori; Zanni (cap) (28’ s.t. Steyn), Minto, Barbini (32’ s.t. Barbieri), Palmer (21’ s.t. Paulo), Fuser, Harden (7’ s.t. Manu), Giazzon (7’ s.t. Gega), Zanusso (Non entrati: De Marchi Al., Sgarbi) All.Casellato

Arbitro: Ben Whitehouse (Welsh Rugby Union)

Assistenti: Claudio Blessano e Matteo Liperini (entrambi Federazione Italiana Rugby)

TMO: Alan Falzone (Federazione Italiana Rugby)

Cartellini: al 9’ s.t. giallo a Lovotti (Zebre Rugby) al 18’ s.t. giallo a Biagi (Zebre Rugby)

Man of the match: Zanusso (Benetton Treviso)

jpr

 

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