Pro 12

Derby d’Italia: ancora Zebre!

zebre
Scritto da Rugby.it

La squadra di Guidi si ripete e vince anche il secondo derby

 

Vincono ancora una volta le Zebre di coach Guidi e ribadiscono, violando il campo di Monigo, la loro attuale supremazia in campo nazionale. E sì che questa volta Treviso era partita con un piglio diverso da quello mostrato 7 giorni fa al Lanfranchi e che aveva visto i biancoverdi cedere l’intera prima frazione agli avversari. Si parte in una fredda e soleggiata giornata invernale e subito i padroni di casa mostrano la voglia che è spesso mancata nei primi tempi. Treviso gestisce il possesso e macina fasi senza, però, riuscire mai a fare danni significativi nella efficacissima difesa rovesciata bianconera, che riesce sempre a recuperare con ordine e disciplina tattica ogni avanzamento avversario. Cosicchè sono i bianconeri, praticamente alla loro prima sortita in campo avverso, ad andare a segno con un piazzato di Canna per un placcaggio senza rilascio (0-3). Treviso ricomincia a macinare gioco e trova il pareggio col piede di Hayward al 13’ per un offside della linea parmigiana (3-3); lo stesso barbuto neozelandese fallisce clamorosamente al 28’ un facile piazzato colpendo il palo. Si arriva al 33’ quando sorprendendo la difesa “passiva” sulla maul Van Schalkwyk si lancia verso la meta; solo un placcaggio disperato (e forse un po’ fallosamente alto) di Iannone riesce ad impedire all’8 sudafricano di schiacciare oltre la linea. Si riprende con una mischia ai 5 per Treviso che, però, perde palla; riparte Chistolini che va a terra a 1 mt dalla linea, ma arriva Burgess che, con furbizia si tuffa e segna (3-8). Canna fallisce la non impossibile trasformazione colpendo il palo.
Si va al riposo dopo una frazione combattuta e gestita dai padroni di casa, ma il cui possesso risulta sterile al contrario di quello, efficacissimo, delle Zebre. Al ritorno in campo si riprende allo stesso modo, con Treviso che gestisce e le Zebre che difendono con ordine ed efficacia. Al 55’ Padovani, subentrato all’infortunato Canna, sigla il piazzato del 3-11 da difficile posizione, concesso da Owens per l’ennesimo fallo in mischia del pilone destro biancoverde: è Andrea Lovotti che, infatti, gioca una partita maiuscola in mischia chiusa riprendendosi la rivincita rispetto alle difficoltà mostrate all’andata e mettendo in croce prima Harden e poi Salesi Manu. La fase centrale del secondo tempo ricalca fedelmente il copione dell’intero match con Treviso che ha la palla in mano e cerca di essere propositiva, ma la difesa di Guidi è semplicemente perfetta: avanza sempre, toglie spazio e respiro e, ogni volta che i padroni di casa sfondano, riesce sempre a ricomporsi qualche metro indietro e riprende a salire. Così Treviso produce il suo massimo sforzo, martella dalla touche e costringe i bianconeri, per la prima volta in affanno, a ripetuti falli. Alla fine di due serie di attacchi prolungati arriva la meta si Smylie favorita da un errato cambio difensivo di Toniolatti, subentrato al provatissimo Berryman. Siamo così al 73’sul 8-11, perché Hayward non trova la trasformazione dall’angolo sinistro. Ma Toniolatti si fa subito perdonare nell’azione successiva: un buonissimo calcio dell’efficace Palazzani mette in moto l’incontenibile Van Schalkwyk, che sprinta verso l’out destro, attira l’ultimo difensore e scarica perfettamente sull’accorrente Toniolatti che vola in bandiera per l’8-16; Padovani, da posizione difficilissima, infila anche la trasformazione che fissa il punteggio sul finale 8-18. Questa volta per Treviso non c’è nemmeno il punto di consolazione, mentre le Zebre, con questi 4 punti, scavalcano i Newport Gwent Dragons al decimo posto.

Partita volonterosa, ma improduttiva questa dei biancoverdi trevigiani, come ormai troppe in questa stagione, mentre le Zebre mostrano di stare raggiungendo un ottimo livello di maturità e compattezza. Eccellenti le prove di Van Schalkwyk, Biagi, Lovotti, Meyer e Sarto, efficace Palazzani, mentre da rivedere è sembrato il sudafricano Beyers, ancora al di sotto delle aspettative. Da parte trevigiana va elogiata la buona volontà di alcuni elementi come Barbini e Zanusso, ma troppo poco, davvero troppo poco.

I Tabellini:

Treviso, Stadio Comunale di Monigo – domenica 3 gennaio 2016
Guinness PRO12, XI giornata
Benetton Treviso v Zebre Rugby 8-18
Marcatori: p.t. 4’ cp. Canna (0-3); 13’ cp. Hayward (3-3); 34’ m. Burgess (3-8);  s.t. 15’ cp. Padovani (3-11); 34’ m. Christie (8-11); 35’ m. Toniolatti tr. Padovani (8-18);

Benetton Treviso: McLean; Pratichetti A., Bacchin (18’ st. Christie), Sgarbi, Iannone; Hayward, Smylie; Zanni (cap. 1’ st. Steyn), Minto (24’ st. Barbieri R,.), Barbini Mar.; Palmer (13’ st. Paulo), Fuser (31’ st. Lucchese); Harden (38’ pt. Manu), Gega (1’ st. Giazzon), Zanusso (34’ st. De Marchi Al.)
all. Casellato

Zebre Rugby: Palazzani; Berryman (30’ st. Toniolatti), Beyers (11’ st. Pratichetti M.), Garcia, Van Zyl; Canna (3’ st. Padovani), Burgess; Van Schalkwyk, Meyer, Sarto J. (30’ st. Cook); Biagi (cap), Bortolami (18’ st. Bernabò); Chistolini (34’ st. Roan), D’Apice (22’ st. Fabiani), Lovotti (39’ st. De Marchi An.)
all.Guidi

arb. Owens

Guinness Man of the Match: Van Schalkwyk (Zebre Rugby)

jpr

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