Coppe Europee

Zebre sconfitte al Lanfranchi

Padovani-600
Scritto da Rugby.it

Non c’è il miracolo, le Zebre perdono anche l’imbattibilità

Diciamo la verità, al miracolo-qualificazione nessuno, davvero, credeva sul serio, ma ad una vittoria contro Gloucester, una delle squadre più forti d’Europa e detentore della Challenge, i tifosi delle Zebre avevano fatto la bocca buona. E, a dire il vero, la solida partita giocata dai ragazzi di Guidi fino al momento-chiave (il cartellino giallo a Ruzza che è stato il punto di svolta del match) aveva lasciato ben sperare. Purtroppo un paio di errori, i classici dettagli in cui si nasconde il diavolo, sono bastati a cancellare una bella vittoria e l’inviolabilità del Lanfranchi in Challenge. Anche in questo rammarico, però, in fondo si può cogliere un elemento positivo; sino ad un tempo non così lontano da essere scordato, una sconfitta di misura contro una squadra come Gloucester al termine di una partita giocata quanto meno alla pari sarebbe stata valutata in modo incoraggiante. Il fatto, invece, che questa sconfitta lasci così tanto amaro in bocca è buon testimone di quanto si siano elevate le aspettative nei confronti della franchigia parmigiana, ed è, questo, un implicito riconoscimento di quanto buono sia stato il lavoro svolto sinora e di quanto consistente sia stata la crescita del team in questa stagione. La partita, invero, è stata poco spettacolare e piuttosto equilibrata, fra due squadre che si sono sostanzialmente equivalse. Alla partenza la maggiore aggressività sui breakdowns delle Zebre mette immediatamente in difficoltà gli ospiti. Da un turnover forzato in ruck nasce, infatti, il primo piazzato che Padovani è bravo a convertire in punti da posizione defilata. Il match prosegue con la forte pressione difensiva bianconera che contiene senza apparente difficoltà i tentativi dei cherry-whites, mentre quando sono i bianconeri a muovere palla la difesa avversaria non riesce ad opporsi con eguale efficacia. Un altro fallo, così, porta nuovamente Padovani in piazzola per il momentaneo 6-0. A questo punto Gloucester si scuote e prova a dare più consistenza alla sua manovra; gli inglesi conquistano un fallo che, forse con un po’ di supponenza, scelgono di calciare in touche anziché piazzare. Sulla maul successiva la difesa italiana è aggressiva ed impeccabile, come accadrà in seguito altre volte: ad un primo break inglese segue spesso, infatti, un efficacissimo ripiazzamento della difesa parmigiana che, con calma ed efficacia, sbroglia la situazione. Memori della lezione gli inglesi usano un successivo calcio per ridurre le distanze e portarsi sul 6-3. In chiusura di frazione le Zebre, a loro volta, conquistano un altro penalty in posizione assai difficile; essendo il tempo scaduto Padovani cerca i pali, ma non li trova. Il primo tempo finisce 6-3 con l’impressione di una prestazione solida e matura delle Zebre che hanno dalla loro anche un predominio sereno in mischia chiusa e un 100% di positività nelle touche. Al ritorno in campo Gloucester sembra voler prendere il comando delle operazioni, ma le Zebre non si scompongono più di tanto, anzi arrivano a portare palla nelle vicinanze dei 5 mt avversari. Qui, però, una palla persa scatena una fuga di Morgan, che buca la rete e vola verso i 22 bianconeri; la difesa riesce miracolosamente a ripiegare ancora una volta, ma un fallo a pochi metri dal try spinge l’arbitro a mostrare il cartellino giallo a Ruzza. Come detto è questo il “punto di svolta”; gli inglesi si insediano nella metà campo bianconera e premono con insistenza. La difesa riesce a sbrogliare un paio di situazioni pericolose e a uscire con calci di liberazione, finchè una manovra insistita non riesce a trovare il classico buco sull’out con Burns. Meta non trasformata e risultato ribaltato: 6-8. Le Zebre, però, come hanno spesso mostrato in questa stagione, hanno formidabili capacità di reazione. Recuperata la parità numerica ripartono all’attacco; una splendida iniziativa di Leonardo Sarto (poi votato MoM) sull’out sinistro crea la superiorità numerica e, dopo un paio di offloads, la palla arriva a Van Schalkwyk che si tuffa in meta. Kelly Haimona, subentrato a Padovani, purtroppo fallisce una trasformazione non difficile ed il punteggio si fissa sull’11-11. A questo grave errore ne segue uno, persino peggiore, di un opaco Beyers, che, ancora una volta schierato come estremo, mostra tutti i suoi limiti nel ruolo. Il sudafricano, che già in precedenza si era fatto stoppare un facile calcio a causa dell’eccessiva lentezza, rischiando di causare una meta, riceve un calcio lungo; potrebbe facilmente scaricare indietro ad Haimona, molto meglio piazzato e liberissimo, e, invece, nonostante la pressione avversaria su di sè, decide di calciare e lo fa malissimo, consegnando agli inglesi una touche 1 metro fuori dai 22. Sul lancio gli inglesi aprono e conquistano una punizione per “not rolling away” in posizione centrale: 11-14. Manca poco alla fine, ma le indomite Zebre ripartono all’attacco, mettendo alla frusta gli inglesi fino ad un fallo situato a 35 mt. sull’out destro: mancano tre minuti e si deve decidere se provare un calcio improbabile per cercare un pareggio e poi provare a ripartire sul restart oppure andare direttamente in touche. Capitan Bortolami sceglie la prima opzione, ma il “calciatore lungo” Beyers non ripete l’ottima esecuzione di Worcester. La palla esce e la partita muore in quel momento. Peccato, naturalmente, ma l’amarezza per il risultato di ieri non cancella affatto il giudizio molto positivo da dare sull’avventura delle Zebre in Challenge; Zebre che, ora, si rituffano in Pro12 e si preparano a ricevere la Red Army di Munster, sabato prossimo al Lanfranchi.

Generated by IJG JPEG Library

In sala stampa coach Guidi analizza così il match: “Siamo dispiaciuti per la vittoria sfumata; avevamo la possibilità di farcela oggi. Sicuramente ci sono tante cose buone ma se vogliamo crescere e vincere queste gare dobbiamo avere un gioco al piede migliore e difendere meglio dopo le mischie avversarie. In alcune occasioni abbiamo concesso una difesa troppo leggera. Nel primo tempo abbiamo avuto le situazioni per segnare; oggi serviva più attenzione dalla piazzola e liberare meglio i nostri 22. Cambiata la mediana abbiamo fatto un po’ di confusione nel secondo tempo, Burgess ed Haimona avranno altre occasioni per fare bene. Siamo vicini agli avversari ma a questo livello la vittoria passa anche da queste piccole sfumature. La sconfitta brucia ma si sono viste cose importanti dai ragazzi fin qui meno utilizzati tra cui De Marchi, Ceccarelli e Boni; li stiamo gestendo bene. Ora arriva Munster da affrontare senza i nazionali, in questa direzione abbiamo dato una bella risposta che da fiducia per i prossimi due mesi ad un gruppo che anche oggi ha dimostrato grande senso di appartenenza alla maglia delle Zebre. Date le tante gare in contemporanea con il campionato d’Eccellenza, in sinergia con l’Accadema Nazionale Ivan Francescato con cui collaboriamo settimanalmente, da lunedì aggregheremo al gruppo come permit player il classe ’97 Matteo Panunzi come terzo mediano di mischia dopo Burgess e Toniolatti.” A propossito della scelta fatta alla fine sul calcio da piazzare o meno aggiunge: “La squadra ha scelto di piazzare il fallo ricevuto. A Luglio ci avrei messo la firma a commentare queste situazioni gestite male dopo sette vittorie ottenute in stagione. A caldo la sconfitta fa male ma con maggiore distacco emotivo devo dire che abbiamo fatto bene con tanta qualità ed indubbia crescita. Non abbiamo centrato la 5° vittoria consecutiva contro un Gloucester campione in carica che oggi non ha assolutamente fatto la voce grossa a Parma”.

I Tabellini:

Zebre: Kayle Van Zyl, Dion Berryman, Tommaso Boni, Matteo Pratichetti, Leonardo Sarto, Edoardo Padovani, Guglielmo Palazzani, Andries Van Schalkwyk, Jean Cook, Jacopo Sarto, Marco Bortolami (c), Valerio Bernabò, Pietro Ceccarelli, Oliviero Fabiani, Andrea De Marchi
A disposizione: Emiliano Coria, Bruno Postiglioni, Guillermo Roan, Gideon Koegelenberg, Federico Ruzza, Luke Burgess, Ulrich Beyers, Kelly Haimona
Marcatori Zebre
Mete: Van Schalkwyk (72)
Punizioni: Padovani (1, 4)

Gloucester: Rob Cook; David Halaifonua, Bill Meakes, Mark Atkinson, Steve McColl; Billy Burns, Willi Heinz; Yann Thomas, Tom Lindsay, Paul Doran-Jones; Joe Latta, Mariano Galarza; Lewis Ludlow, Jacob Rowan (capt), Ben Morgan
A disposizione: Darren Dawidiuk, Nick Wood, Josh McNulty, Tom Hicks, Elliott Stooke, Callum Braley, Charlie Sharples, Gareth Evans
Marcatori Gloucester
Mete: Atkinson (51)
Punizioni: Burns (29, 69, 75)

jpr

Informazioni sull'autore

Rugby.it