Pro 12

Treviso: un altro squillo!

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Scritto da Rugby.it

Treviso batte anche i Dragons e mette la seconda

C’era proprio bisogno, dopo il bel successo contro i Blues, di una conferma, della riprova che quanto visto nello scorso turno non fosse un episodio isolato. I Dragoni di Newport erano davvero l’avversario giusto da incontrare in questo momento per irrobustire quella fiducia che era lo skill più necessario per una squadra che troppo scoramento e troppe sconfitte avevano reso più brutta di quanto non fosse. Oggi, all’indomani di due vittorie, si può guardare con maggiore serenità al prosieguo di una stagione che, da qui in poi, deve essere tutta puntata su una ricostruzione di cui a Monigo c’è grande bisogno e farlo senza il fardello della depressione da sconfitta è, indubbiamente, più semplice. La vittoria è stata bella e meritata per un Benetton che è stato “in campo” per tutto il match, senza mai perdersi d’animo nemmeno nelle fasi di reazione dell’avversario. C’è voluto, alla fine, anche un pizzico di fortuna, come vedremo, ma, naturalmente, è un merito anche quello di trovarsi nelle condizioni di poterlo trasformare in vittoria anziché in rammarico.
Che potesse essere una buona serata lo si è capito subito: non sono passati nemmeno due minuti dal fischio iniziale del sig. Brace quando il rientrante Angelo Esposito riceve palla e con una bella finta di passaggio si libera del proprio placcatore e vola in meta; Hayward trasforma e siamo già sul 7-0. Gli ospiti non ci stanno e, pochi minuti dopo, è Pretorius a liberare Amos verso il try che O’ Brien al 10’ converte riportando il risultato in parità 7-7. Treviso non si lascia intimorire e riprende a giocare con intelligenza ed impeto, mettendo in mostra un Esposito davvero in palla (chissà se Brunel lo avrà visto) che solo per un errore di trasmissione non riesce nuovamente ad insidiare la linea fatale ospite. A questo punto la partita, complici anche le condizioni atmosferiche che appesantiscono il terreno di gioco, conosce una pausa caratterizzata soprattutto dall’alternarsi di fasi statiche che sfociano al 35’ in un penalty a favore degli ospiti che O’Brien realizza da facile posizione: i Dragoni mettono il naso avanti e si portano sul 7-10. Ma questo Treviso, come detto, non è una squadra docile e prona all’avversario e trova la forza di mettere su un’interminabile multifase che demolisce un mattoncino alla volta la difesa gallese, portando allo scadere Filo Paulo in meta; Hayward anche stavolta non fallisce e si va al riposo con i biancoverdi avanti 14-10.
L’impressione è quella di una squadra attenta e vigile, che sta prendendo confidenza con le proprie potenzialità, che sa di potersela giocare e che non è predestinata alla sconfitta.
L’inizio della ripresa è tutto in questo senso: la manovra con cui i gallesi hanno iniziato la seconda frazione viene immediatamente fermata. Treviso ruba l’ovale grazie ad una bella intuizione di Lucchese e si scatena in una serie di passaggi veloci che rubano all’avversario il tempo del riposizionamento; un ultimo offload di Christie lancia Nitoglia che rompe un placcaggio mal portato e schiaccia oltre la linea; la trasformazione, stavolta, non ha fortuna, ma, al 46’, siamo sul 19-10. La reazione gallese, sulle prime, sembra piuttosto confusa, anche se veemente, e Treviso pare riuscire a controllarla senza eccessivi patemi fino a quando, intorno al 60’, un’azione confusa nei 22 trevigiani vede i padroni di casa perdere palla; il seconda linea Hill è lesto ad approfittarne e trova la meta che il preciso O’Brien converte: siamo sul 19-17, i gallesi sono a portata di punizione ed il pericolo è massimo. Forse il Treviso di qualche settimana fa, a questo punto, si sarebbe sciolto, ma così non avviene. Anzi, sono ancora i biancoverdi a sfiorare il try con Barbieri che, al 67’, stoppa un calcio di Meyer e per un nonnulla non riesce ad arrivare a bersaglio. Poco dopo è Jayden Hayward ad avere la chance per allungare: il calcio è da 40 mt, ma centrale; il forte vento contrario, però, disturba la realizzazione che non riesce. Passano pochi minuti e il neozelandese ha una nuova possibilità, ma anche questa volta non riesce a sfruttarla. Le occasioni non realizzate, spesso, sono la premessa di un castigo beffardo, ed è questo il timore che aleggia in campo e sugli spalti quando i Dragons tentano il serrate finale che mette alla corda la difesa di casa. Treviso difende il fortino con tutto quello che ha, ma sembra dover capitolare quando, a seguito di una maul ben portata, i gallesi costruiscono per O’Brien l’occasione del drop: calcia bene l’apertura ospite, ma la palla colpisce beffardamente entrambi i pali e ricade in campo dove Amos sembra poterla portare in fondo, se non fosse per un placcaggio salva tutto portato in coppia da Esposito e Sgarbi. Finisce così, su quest’ultimo assalto, una partita combattuta ed incerta, di quelle che, quando le vinci, ti danno la misura della tua convinzione e della tua resilienza. Ora si può guardare al resto della stagione con uno spirito nuovo e la voglia, magari, di provarci ancora.

I TABELLINI:

Treviso, 19 Febbraio 2016

Marcatori: 2′ meta Esposito tr. Hayward, 9′ meta Amos tr. O’Brien, 35′ p. O’Brien, 40′ meta Paulo tr. Hayward, 46′ meta Nitoglia, 60′ meta Hill tr. O’Brien.

Benetton Rugby: 15 Jayden Hayward, 14 Ludovico Nitoglia, 13 Luca Morisi, 12 Alberto Sgarbi ( C ), 11 Angelo Esposito, 10 Sam Christie, 9 Alberto Lucchese (47′ Chris Smylie), 8 Dean Budd, 7 Marco Lazzaroni, 6 Andrea De Marchi (41′ Robert Barbieri), 5 Tom Palmer (47′ Jeff Montauriol), 4 Filo Paulo, 3 Simone Ferrari (55′ Filippo Filippetto), 2 Luca Bigi (73′ Manu Salesi), 1 Cherif Traorè (36′ Matteo Zanusso)

Newport Gwent Dragons: 15 Carl Meyer, 14 Ashton Hewitt, 13 Adam Hughes, 12 Adam Warren, 11 Hallam Amos, 10 Angus O’Brien, 9 Sarel Pretorius (50′ Charlie Davies), 8 Nick Crosswell, 7 Nic Cudd, 6 Ben White (55′ Lewis Evans), 5 Rynard Landman, 4 Cory Hill, 3 Brok Harris, 2 Rhys Thomas ( C ) (68′ Rhys Buckley), 1 Boris Stankovich (48′ Hugh Gustafson)

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