Pro 12

A Parma la capolista Connacht supera le Zebre

connacht
Scritto da Rugby.it

Meyer, Haimona, Van Schalkwyk e Ruzza portano un punto di bonus alla franchigia bianconera

Zebre 34
Connacht 51

ZEBRE: Muliaina (51’ Beyers), Toniolatti, Bisegni (58’ Boni), Pratichetti, Van Zyl, Haimona, Burgess (68’ Panunzi); Van Schalkwyk (65’ Cristiano), Meyer, Caffini (55’ Ruzza), Bortolami (cap), Koegelenberg, Chistolini (56‘ Ceccarelli), Fabiani (75‘ Coria), Postiglioni (60‘ De Marchi) All.Guidi
CONNACHT: O’Halloran (68’ Poolman), Adeolokun, Aki, Ronaldson (49’ Robb), Healy, MacGinty, Marmion (60’ Blade); McKeon, Heenan (26’ Masterson, 46’ Naupu), Muldoon (cap), Muldowney, Marshall (60’ Heffernan), Bealham (60‘ Ah You), McCartney, Buckley (60’ Loughney) All.Lam
Marcatori: 5‘ cp Ronaldson (0-3); 14‘ cp Haimona (3-3); 16‘ m Healy tr Ronaldson (3-10); 21‘ cp Haimona (6-10); 23‘ m Marmion tr Ronaldson (6-17); 38‘ m Meyer tr Haimona (13-17); 44‘ m Healy tr Ronaldson (13-24); 46‘ m Haimona tr Haimona (20-24); 49‘ m Healy tr McGinty (20-31); 55‘ m Van Schalkwyk tr Haimona (27-31); 59‘ m Adeolokun tr McGinty (27-38); 65‘ cp McGinty (27-41); 66‘ m Adeolokun tr McGinty (27-48); 70‘ m Ruzza tr Haimona (34-48); 73‘ cp McGinty (34-51).
Arbitro: Gary Conway (Ire). Assistenti: Vivarini e Boaretto (Ita).
Calciatori: Haimona (Zeb) 6/6, Ronaldson (Con) 4/5, McGinty (Con) 5/5. Man of the match: Healy (Connacht).

Quasi come in un incontro di fine stagione, Zebre e Connacht si scambiano mete in quantità, tra tante pecche difensive e davanti a un pubblico non straripante. Al Lanfranchi dieci mete e mille spettatori, ma non si può chiedere molto di più a Parma a fine pomeriggio di venerdì. Il Connacht, ex Cenerentola del rugby irlandese e ora leader del torneo, è apparso complessivamente superiore e ha raggiunto la meta per sei volte, infilando la difesa bianconera soprattutto grazie alle azioni e alle combinazioni del mediano d’apertura McGinty e dell’ala Healy.
L’inizio del match, valido per il round 15 di Celtic League/Pro12, è stato caratterizzato dal predominio della franchigia dell’Irlanda oceanica; dopo un calcio di punizione a segno a testa da parte di Ronaldson e Haimona (a fine match si conterà un solo calcio sbagliato su sedici piazzati) sono arrivate due fiammate dei verdi: al 16’ meta di Healy, capace di saltare due avversari dopo una pregevole e rapida azione al largo; al 22’ meta del mediano di mischia Marmion che batte velocemente una punizione e sorprende le zebre.
La squadra di Guidi è emersa nella seconda metà del primo tempo, con un robusto possesso palla che al 37’ ha trovato la propria concretizzazione nella meta di Johan Meyer.
Dopo l’intervallo il Connacht ha ripreso intensamente il controllo delle operazioni, andando in meta già dopo tre minuti, di nuovo con Healy. La seconda meta dell’ala ospite ha dato il via a una vorticosa girandola di marcature, con Haimona a segno al 45’, Healy di nuovo al 47’, Van Schalwyk al 53’ dopo una poderosa cavalcata, Mc Ginty al 58’ e l’ala irlandese di natali nigeriani Adeolokun al 66’. Al 68’ il debutto in Celtic del 19enne mediano di mischia “accademico” Matteo Panunzi è stato il beneaugurante prologo per la meta realizzata un minuto e mezzo più tardi da un altro giovane, il 22enne seconda linea Ruzza da poco subentrato a Caffini. La quarta meta ha portato alle Zebre il punto di bonus, giusto premio per l’intraprendenza offensiva anche se le sei mete concesse sono troppe per giudicare positivamente la prestazione di Haimona e compagni. Fin qui le Zebre hanno subìto una media di quasi quattro mete a partita, la solidità difensiva degli anni passati sembra essere stata sacrificata al miglioramento della capacità offensiva.
In classifica il Connacht trova una momentanea prima posizione solitaria, in attesa del match domenicale dell’Ulster; le Zebre rimangono penultime, mantengono immutato il distacco da Newport e vedono avvicinarsi il Benetton.
Gianluca Guidi al termine del match:”è stata un partita bella, cruda e spietata come dev’essere per gare di questo livello che in modo chiaro c’insegnano dove deve arrivare il nostro lavoro futuro per poter rivaleggiare contro avversari di questo calibro. Ho chiesto ai miei giocatori una buona prestazione che c’è stata anche se con qualche errore al piede nella liberazione in momenti decisivi come contro Gloucester a Parma. Le Zebre giocano a rugby con un gioco offensivo interessante che ha visto segnare quattro mete; oggi potevamo cogliere due punti. Ci aspetta un duro finale di campionato ma se queste sono le premesse sono contento anche se gli errori di oggi bruciano parecchio contro un avversario che ci ha sempre punito, segnando. Mi tengo la prestazione conscio che di strada da luglio ne è stata fatta tanta”.

(gorgo)

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