News

Kick off! Iniziano le qualificazioni a Giappone 2019

woodst
Scritto da Rugby.it

Su un’isoletta caraibica parte domani il percorso iridato, con un arbitro d’eccezione

Sotto la direzione di Nigel Owens, l’arbitro-star che fischiò nella finale iridata 2015, l’incontro tra S.Vincent & the Grenadines e Giamaica apre domani pomeriggio (le 19 ora italiana) il lungo cammino di qualificazione ai Mondiali 2019, organizzati per la prima volta dal Giappone. Il meccanismo di qualificazione è complicato e ancora in parte non svelato. Proviamo a riassumerlo, cercando di capirlo insieme…
Sono ammesse al processo di qualificazione soltanto le federazioni pienamente affiliate a World Rugby, che ammontano a centotré. Di queste, dodici sono già qualificate grazie ai risultati dei Mondiali 2015 e altre quattro (Swaziland, Rwanda, Grecia e Monaco) sembrano esser escluse in quanto languono troppo in basso nei rispettivi campionati continentali; pertanto le nazioni realmente coinvolte nelle qualificazioni dovrebbero essere ottantasette, per otto posti in palio.

Già qualificate, 12: Nuova Zelanda, Australia, Sud Africa, Argentina, Galles, Scozia, Irlanda, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Georgia.

Europa: 1 posto a disposizione + 1 al duello di ripescaggio. La miglior classificata della Coppa Europa 2018 (esclusa la già qualificata Georgia) andrà ai Mondiali; la seconda miglior classificata va al pre-ripescaggio contro la terza miglior oceanica.
In lizza (29): Romania, Russia, Spagna, Portogallo, Germania; Belgio, Ucraina, Moldavia, Polonia, Olanda, Svezia; Rep.Ceca, Svizzera, Israele, Croazia, Malta; Lituania, Ungheria, Lettonia, Andorra; Lussemburgo, Slovenia, Austria, Serbia, Danimarca; Bosnia Erzegovina, Norvegia, Bulgaria, Finlandia.

Africa: 1 posto a disposizione + 1 al torneo di ripescaggio. La vincitrice della Coppa d’Africa 2018 va ai Mondiali, la seconda va al torneo di ripescaggio.
In lizza (14): Namibia, Zimbabwe, Kenya, Uganda, Tunisia, Costa d’Avorio, Botswana, Madagascar, Senegal, Zambia, Marocco, Nigeria, Camerun, Mauritius.

Americhe: 2 posti a disposizione + 1 al torneo di ripescaggio. La vincente della doppia sfida tra Usa e Canada va ai Mondiali, la perdente incontra la vincente dello spareggio tra la miglior caraibica e la miglior sudamericana e chi prevale va ai Mondiali; la perdente di quest’ultimo duello va al torneo di ripescaggio.
In lizza (18): Usa, Canada, Messico, Bahamas, Bermuda, Cayman, Barbados, Guyana, T&Tobago, Giamaica, S.Vincent&Grenadines, Uruguay, Cile, Brasile, Paraguay, Colombia, Venezuela, Perù.

Asia: 1 posto al pre-ripescaggio. La miglior classificata della Coppa d’Asia (escluso il già qualificato Giappone) affronta la vincente della Coppa d’Oceania per un posto nel torneo di ripescaggio.
In lizza (16): Corea del Sud, Hong Kong; Malesia, Sri Lanka, Kazakhstan, Filippine; Singapore, Guam, Emirati Arabi; Uzbekistan, India, Pakistan, Taiwan, Tailandia, Cina, Indonesia.

Oceania: 2 posti a disposizione + 1 al duello di ripescaggio + 1 al pre-ripescaggio. Le prime due del Pacific Tri-Nations 2016 e 2017 (partecipanti: Fiji, Samoa, Tonga) vanno ai Mondiali, la terza affronta la seconda miglior europea; chi prevale in quest’ultimo spareggio va ai Mondiali, chi perde va al torneo di ripescaggio. La vincitrice della Coppa d’Oceania 2017 (alla quale prendono parte gli arcipelaghi minori, da Cook a Vanuatu) affronta la seconda della coppa d’Asia per un posto nel torneo di ripescaggio.
In lizza (10): Fiji, Samoa, Tonga. Cook, Papua Nuova Guinea, Niue, Tahiti, Salomone, Vanuatu, Samoa Americane.

Duello di ripescaggio: 1 posto. Doppia sfida tra la terza del Pacific Tri Nations e la seconda della Coppa Europa.

Pre-ripescaggio: sfida tra la seconda asiatica e la vincitrice della Coppa d’Oceania, per un posto nel torneo di ripescaggio.

Torneo di ripescaggio: 1 posto mondiale in palio. Quadrangolare con la seconda miglior africana, la terza miglior americana, la perdente del barrage tra l’ultima del Pacific Tri Nations e la seconda miglior europea, la vincente del barrage tra la miglior asiatica e la vincitrice della Coppa d’Oceania.

(gorgo)

Informazioni sull'autore

Rugby.it