Coppe Europee

Qualifying cup: Calvisano vuole provarci

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Scritto da Rugby.it

Calvisano attende i Saracens per contendergli la Challenge

Calvisano è stata indubbiamente negli ultimi anni una delle società più vincenti del rugby nazionale e questo si deve innanzitutto alla capacità di costruire nel tempo una mentalità vincente. La mentalità è quella cosa che ti permette di affrontare gli impegni che la stagione ti propone riuscendo sempre a dare il massimo, indipendentemente dal fatto che questo possa bastare a portare a casa il risultato. Insomma, la filosofia giallonera è quella di scendere sempre in campo senza risparmiare nulla, anche quando l’avversario è di livello superiore o irraggiungibile, perchè questo è il modo migliore di prepararsi agli impegni presenti e futuri. Questo è ampiamente dimostrato, ad esempio, dalla appena conclusa stagione in Challenge Cup, in cui i ragazzi di Massimo Brunello hanno affrontato avversari di livello enormemente superiore al proprio sempre con la migliore formazione in quel momento disponibile, pagando anche un notevole tributo di infortuni. Per questo motivo a Calvisano si attende l’arrivo dei Timișoara Saracens con il coltello fra i denti (sportivamente parlando, s’intende) e con la voglia di provare a ribaltare il pesante risultato conseguito all’andata nello Stadion Dan Paltinisanu. E questo nonostante il fatto che l’incontro con i rumeni arrivi proprio alla vigilia di delicatissimi incontri nel momento decisivo del campionato italiano.
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Questo spirito è ben rispecchiato nelle parole che il presidente Alessandro Vaccari usa per presentare l’incontro: “Ognuno di noi se lo ripete e lo sa che questa è la fase più calda e importante dell’anno, a cominciare dalla sfida con Timișoara. Noi, però, sappiamo che giocare con le grandi europee porta benefici agonistici, tecnici e anche economici, non neghiamolo, ma noi sentiamo il dovere di combattere allo stremo perchè il rugby italiano non sfiguri a livello internazionale. Sabato sappiamo che dovremo segnare un punto in più di quelli subiti in Romania e anche se saremo in casa nostra non sarà facile staccare di 14 punti una squadra che considero alla pari dei Lupi di București (che due estati fa impedirono ai gialloneri l’accesso alla Challenge, n.d.r.)”. Calvisano, infatti, per passare il turno e disputare anche l’anno prossimo la Challenge Cup dovrà vincere segnando almeno 4 mete e non facendo fare altrettanto agli avversari e, in più, concludere con un gap di almeno 14 punti, due mete trasformate. Un obiettivo arduo contro un avversario difficile, che, magari, potrebbe spingere a risparmiarsi alla vigilia del fondamentale incontro di campionato contro Rovigo; non secondo Vaccari: “Nessuno a Calvisano accetterebbe l’idea di risparmiarsi, neanche in questo momento dell’anno: un allenatore che mi venisse a dire che mette 7/8 riserve perchè il sabato dopo andiamo a Rovigo saprebbe già la mia risposta…Del resto Brunello e i ragazzi ci tengono anche più di me a rimanere in Europa; certo tutti sappiamo che le prossime settimane saranno difficili, ma noi siamo sereni. Abbiamo lavorato bene sia fisicamente che tecnicamente, abbiamo recuperato quasi tutti gli infortunati e la squadra si sente benissimo. Il nostro segreto è quello di approcciare ogni impegno un passo alla volta, senza frenesia e senza sottovalutare nessun avversario. Noi affrontiamo questi impegni sapendo che prima di tutto dobbiamo rispondere alla nostra coscienza, perchè se anche il risultato non dovesse arrivare dovremo sapere di non aver lasciato nulla di intentato per raggiungerlo: lo dobbiamo a noi, ai nostri tifosi e al rugby italiano. Saranno 40 giorni di fuoco, ma proprio in momenti come questi si condensa l’essenza della nostra passione per lo sport, per il rugby e per il nostro Calvisano. E noi non ci tiriamo indietro, mai“.
Parole che suonano molto diverse da quelle sentite da altri lidi, parole che la dicono tutta sulla voglia di giocarsela fino in fondo, come avvenne lo scorso anno quando Calvisano affrontò Rovigo in un analogo barrage e la sconfisse giocando al massimo, per poi ribatterla anche in finale scudetto: perchè a Calvisano si pensa che vincere allena a vincere. Ma analoga voglia hanno sicuramente i “feroci saracini” in arrivo da Timișoara (l’antica Temesvár magiara), città che prende il nome dal Timiș, il fiume Tibisco che la attraversa. Sul sito dei Saracens si legge che “Timișoara Saracens s-au dovedit foarte motivați să-și câștige locul grupele Challenge Cup din următorul sezon, învingând Calvisano Rugby în turul barajului din preliminariile competiției de calificare.” Il rumeno non è poi così difficile, no? Dice più o meno che sono molto motivati a guadagnarsi il posto in Challenge. Proprio come Calvisano: le premesse per un grande match ci sono tutte. Certamente, comunque, non saranno della partita Maxime M’Bandà, in convalescenza dopo la lussazione alla spalla, e Florin Surugiu, il cui tesseramento è arrivato troppo tardi per l’inserimento in questa competizione; come mediano di mischia giocherà, quindi, il giovane Riccardo Raffaele, appena rientrato da un lungo infortunio.
Si gioca sabato alle 16.00 al Peroni Stadium di Calvisano, si spera pieno di calvini e rumeni a godersi una grande sfida in competizione e amicizia.

jpr

 

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