Coppe Europee

Russi schiaccianti, Rovigo fuori dalla Challenge Cup

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Scritto da Rugby.it

Cinque mete anche nel ritorno: Enisei qualificato

Dopo due settimane di intervallo si completa la lezione del rugby russo a quello italiano: l’Enisei Krasnoyarsk, club numero due dello scorso campionato di Russia, travolge 39-5 Rovigo, club numero due dello scorso campionato italiano, chiudendo con un totale di settanta-a-cinque il doppio spareggio. I siberiani tornano così in Challenge, competizione che li aveva già visti nei mesi scorsi stupire l’Europa rugbistica con due vittorie su Brive e Newcastle.
Allo stadio Trud di Krasnodar -sul mar Nero, geograficamente più vicino al Polesine che a Krasnoyarsk- si sono riproposti i rapporti di forza di due settimane fa, complici anche alcune assenze “tattiche” nel team rodigino. I russi sono apparsi più veloci nella trasmissione di palla, più agili, più determinati, anche più efficaci atleticamente. E pure più potenti, più tecnicamente potenti, stando alle tre mischie a favore perse da Rovigo già nei primi tredici minuti di gara.
L’Enisei è passato in vantaggio all’8 con un facile piazzato del numero dieci Kushnarev (pronuncia: Cusc-narò) e al 16′ hanno trovato la prima meta con il centro interno Simonov dopo una serie di scambi e offload sulla fascia destra contrastati forse con disordine e poca determinazione dai giocatori in maglia rossoblù.
Al 22′ seconda meta dei russi: morbido calcetto in area a scavalcare del mediano di apertura e l’estremo Kusharov è il primo ad arrivare sul pallone. Kushnarev non sbaglia un piazzato: 20-0.
Il risultato rimane bloccato per venti minuti; Rovigo va apparentemente in meta con Basson all’ultima azione del primo tempo, dopo una astuta touche corta che sorprende i russi, ma l’arbitro annulla tra le contestazioni per un passaggio in avanti certo non evidente.
Nella ripresa l’Enisei trova la terza meta già al 45′ e la quarta al 54′ con il numero otto kazako Anton Rudoy, un gigante che sembra sempre appena uscito da una tenda nella steppa o nella taiga. La superiorità in quasi tutti gli aspetti del gioco del club allenato da Alexander Pervukhin, coach anche della nazionale russa, è evidente. Baranovs, Kushnarev e Kusharov si infilano non di rado con ampie corse nelle maglie difensive italiane.
Al 63′ finalmente arriva una meta rodigina; azione in velocità e Lorenzo Lubian segna in tuffo nell’angolino sinistro.
L’ultima marcatura del doppio confronto è però ancora russa: al 72′ il neoentrato tallonatore Magomedov sigla la quinta meta dell’Enisei dopo una touche ai meno cinque, Kushanrev trasforma per il 39-5 finale.

Il tabellino

Enisei Stm Krasnoyarsk 39
Femi Cz Rovigo 5

FEMI-CZ ROVIGO: Mantelli; Agbasse (52’ Menon), Majstorovic, Lucchin, Lubian L.; Chillon (cap), Bronzini (41’ Frati); Bernini, Lubian E., Ruffolo; Riedo (59’ Tenga), Maran; Atalifo (55’ Bordonaro), Silva (55’ Momberg), Balboni. A disposizione: Momberg, Bordonaro, Pepoli, Grassotti, Tenga, Frati, Menon, Van Niekerk.
ENISEY STM KRASNOYARSK: Alexey Volkov, Nazir Gazanov (67’ Magomedov), Innokenty Zykov; Uldis Saulite, Vyacheslav Kasilnikov; Vitaly Orlov, Andrey Temnov, Anton Rudoy; Alexey Shcherban, Yury Kushnarev; Julris Baranovs, Dimitry Simonov, Davit Kacharava (67’ Rechnev), Nikita Ilyenko; Igor Kurashov (69’ Elgin). A disposizione: Polivalov, Pronenko, Krotov, Kuzmenko, Babaev.
Marcatori: 8’ cp Kushnarev, 16’ meta Simonov tr Kushnarev, 21’ cp Kushnarev, 22’ meta Kurashov tr Kushnarev; 45’ meta Enisei tr Kushnarev, 54’ meta Rudoy, 63’ meta L.Lubian, 72’ meta Magomedov tr Kushnarev
Note: nessun provvedimento disciplinare, spettatori cento circa.

(gorgo)

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