Eccellenza

Primo round a Rovigo: di Basson il colpo del K.O.

Campionato di eccellenza di rugby -  2015/2016 - Stadio Maurizio Quaggia di Mogliano Veneto - 14.05.2016 - Mogliano Rugby - Rugby Rovigo Delta  -  Foto Alfio Guarise - Playoff Scudetto - Gara 1
Scritto da Rugby.it

Basson abbatte Mogliano e ipoteca la finale: finisce 10-13

E’ davvero difficile dopo tanti anni che lo vediamo sui nostri campi riuscire a trovare nuovi aggettivi per definire quel meraviglioso giocatore che è Stefan Basson. Ieri, in una partita tesa e difficile, sempre sul filo dell’equilibrio è ancora una volta lui, il piccolo soldatino rossoblù che, pur su una gamba sola, gioca, dirige, decide. Un giocatore non vince mai da solo, questo è vero in tutti gli sport di squadra e nel rugby più che in ogni altro, ma è altrettanto vero e dimostrato che i giocatori non sono tutti uguali e Stefan Basson è uguale solo a sé stesso: con un altro 15 rossoblù, probabilmente, la partita di ieri avrebbe avuto altro esito. Si perché Mogliano, tutto sommato, l’aveva impostata bene e, seppur a fatica, la stava portando a casa; non ci fosse stato Basson! Che per fortuna di Rovigo c’è, eccome se c’è!
Ma andiamo con ordine; all’ingresso delle squadre in campo c’è subito una gradita sorpresa fra le file dei padroni di casa, ed è il recupero in extremis di Thor Halvorsen. Ma la sorpresa successiva la fa a tutti un Rovigo che mette su una polka schnell degna del miglior Strauss e comincia a tirare dalla propria parte il match. Accade che, dopo qualche fase di studio, Cicchinelli entra brutto e solo di spalla; Vivarini concede il fallo e si va a giocare una touche poco fuori dai 22 biancoblù. Dalla touche arriva una buona palla per Chillon che agisce prima ancora di pensare regalando a Rodriguez quel mezzo metro che consente di lanciare la linea arretrata. Mogliano argina a fatica, ma, il mezzo metro iniziale non viene mai del tutto recuperato finchè,dopo una buonissima penetrazione di Bernini che apre la linea, è proprio Rodriguez ad infilarsi facilmente e marcare. Siamo al 5’ e Basson trasforma per il 0-7. Mogliano sembra stordita dal ritmo rossoblù che continua sbarazzino per tutto il campo: i Bersaglieri muovono palla con grande proprietà e i padroni di casa faticano assai ad arginarli. Al 15’ un’entrata laterale in una ruck da parte trevigiana genera un altro penalty; Basson va per cercare la touche, ma capitan Momberg, incomprensibilmente, gli “ordina” di andare per i pali. L’esperto e competente Basson, che non avrebbe calciato mai da lì, obbedisce obtorto collo e, ovviamente (perché lui la sa lunga, Momberg no) fallisce l’impossibile trasformazione gettando alle ortiche l’opportunità di andare a giocare una touche a pochi metri dalla meta contro una squadra sotto pressione. L’improvvida decisione di Momberg sembra cambiare il verso del match, perché Mogliano riprende fiducia e comincia a giocare come sa, con la solidità degli avanti, le “portate” di Halvorsen e le volate di Odiete. Rovigo rincula e, al 19’, su un’azione nascente da touche, Mogliano si insedia nei 22 ospiti e, con una serie di efficaci pick&go crea per Trent Renata l’opportunità per calciare un drop in mezzo ai pali e accorciare sul 3-7. La sberla a sangue freddo colpisce Rovigo che, a questo punto, cede del tutto l’iniziativa ai padroni di casa, ma, comunque, riesce ad allestire un’efficacissima linea difensiva, difficilissima da bucare. La difesa regge agli attacchi ordinati, ma, al 31’, va completamente in bambola quando interviene il fattore-inventiva. I soliti pick&go nei 22 rossoblù, infatti, sembrano non incidere, finchè Halvorsen dà l’affondo decisivo e lancia Renata: l’apertura maori, con una serie di finte ubriacanti, manda fuori giri un confuso Rodriguez, si beve Chillon e va a depositare sotto i pali, per poi trasformare e sorpassare sul 10-7. Il restart successivo viene spedito fuori da un Rovigo stordito e Mogliano riparte con una touche da metà campo; sul calcio lungo e insidiosissimo di Renata ci vogliono tutta l’intelligenza, il sangue freddo e la classe di soldatino-Basson per sbrogliare una situazione complicatissima e salvare una meta che, a quel punto, sarebbe stata esiziale per i rossoblù.
Al fischio di Vivarini, che manda le squadre negli spogliatoi sul 10-7 si può ben dire di aver assistito ad un buon match, giocato a gran ritmo, con un Rovigo arrembante all’inizio, che poi, però, è stato ben controllato da un Mogliano che sembra aver preso in mano il match.
Il secondo tempo, purtroppo, non sarà una replica del primo e sarà caratterizzato da molti errori, molte fasi statiche e molta voglia di non esporsi a troppi rischi da parte di entrambe le squadre. La partita viene giocata, per lo più, dai pacchetti avanzati e qua Rovigo appare decisamente più forte, sia in mischia chiusa (gran prova di Tenga, soprattutto) e nelle ruck, che nelle maul sempre lanciate da touche ottimamente gestite. Al 12’, dopo un banale in avanti di Mogliano, Rovigo gioca una mischia importante poco fuori dai 22 e, dopo una serie interminabile di reset, ottiene un calcio che il cecchino numero 15 spedisce in mezzo ai pali impattando sul 10-10 e riportando un infortunio alla gamba di appoggio. Fosse un altro giocatore, probabilmente, McDonnell lo sostituirebbe; trattandosi di Basson, ovviamente non è così. Il soldatino resta in campo e, da qui in poi, dimostra che lui su una gamba sola vale quanto gli altri completamente sani. La partita rimane brutta e per lo più nelle mani di Mogliano che comunque non riesce a trovare varchi nell’ottima difesa di McDonnell e, ogni volta che Renata prova a scavalcare con un calcio trova immancabilmente il saltabeccante Enrico Toti rossoblù che, anziché lanciare stampelle, riesce sempre a tirare delle incredibili bombarde su una gamba sola che guadagnano tonnellate di metri per la propria squadra, costringendo i padroni di casa alla proverbiale fatica di Sisifo, quel poveretto che doveva far rotolare un macigno in salita e quando arrivava in cima il macigno gli rotolava a valle costringendolo a ricominciare. In questa fase Mogliano, per la verità, riesce anche a conquistare un paio di calci, al 15’ e al 21’, ma entrambe le volte Renata fallisce il colpo, sempre comunque da posizioni piuttosto difficili. La partita sembra destinata a scivolare verso la conclusione sulla parità quando le uniche armi rimaste a Rovigo colpiscono a morte i padroni di casa. La maul costruisce l’ennesimo avanzamento che costringe Mogliano al fallo e Basson, zoppicante ma, stavolta, senza indebite interferenze altrui, decide in prima persona di andare per i pali: lo ammetto, la posizione era difficile e angolata, ma non appena ho visto Basson decidere di calciare ho aggiornato il tabellino scrivendo 10-13 al 31’. Non si tratta di essere indovini, basta conoscere solo un po’ questo straordinario e intramontabile campione e sapere che quando lui decide di calciare le possibilità di errore sono pochissime. Mogliano va al tappeto; invero prova a rialzarsi e sembra quasi procurarsi l’occasione per ritornare in pari. Al 38’ la prima maul efficace dei biancoblù guadagna metri su metri e Momberg prima entra di lato insieme ad altri compagni e poi la fa crollare. Vivarini assegna la punizione ma viene sollecitato a chiedere l’intervento del TMO Falzone (un TMO molto famoso nel Polesine..); quest’ultimo pizzica il pilone Koroi nell’atto di portar via in modo non del tutto regolare Parker che entrava di lato e suggerisce a Vivarini di girare il calcio e spegnere ogni speranza di pareggio trevigiana. Al fischio finale vince Rovigo 10-13 e si trova nelle mani un vero e proprio finale-point: appuntamento fra sette giorni in un Battaglini che sarà come sempre gremito e che sarà già proiettato verso uno scudetto atteso come un Messia. A Mogliano l’arduo compito di provare a fermare un treno che sembra lanciatissimo.

I Tabellini:

Mogliano Veneto (Treviso), Stadio “Quaggia” – sabato 14 maggio 2016

Eccellenza, Semifinale di Andata

Marchiol Mogliano Rugby v FEMI-CZ Rovigo 10-13 (10-7)

Marcatori: p.t. 5′ m. Rodriguez tr. Basson (0-7); 19′ drop Renata (3-7); 32′ m. Renata tr. Renata (10-7); s.t. 53′ c.p. Basson (10-10); 73′ c.p. Basson (10-13)

Marchiol Mogliano Rugby: Odiete; Buondonno (65′ Onori), Ceccato E., Pavan, Guarducci; Renata, Semenzato; Halvorsen, Saccardo (cap.), Riccioli; Van Vuren, Cicchinelli (76′ Maso); Rouyet (50′ Koroi), Gatto (47′ Makelara), Zani (63′ Buonfiglio).

A disposizione non entrati: Bocchi, Endrizzi, Benvenuti

FEMI-CZ Rovigo: Basson (76′ Frati); McCann, Majstorovic, Van Niekerk, Menon; Rodriguez, Chillon; Bernini, Lubian (53′ Ferro), Ruffolo; Parker, Boggiani; Tenga, Momberg (cap), Quaglio (63′ Balboni).

A disposizione non entrati: Silva, Maran, Bronzini, Mantelli, Atalifo

arb. Vivarini

Calciatori: Basson (FEMI-CZ Rovigo) 3/4, Renata 1/3 (Marchiol Mogliano Rugby)

Punti conquistati: Marchiol Mogliano Rugby 1, FEMI-CZ Rovigo 4

Man of the match: Basson (FEMI-CZ Rovigo)…e chi altri?

jpr

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