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Tour australi, la rivincita del nord sul sud: 2-1

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Scritto da Rugby.it

Clamorosa impresa dell’Irlanda nel tour sudafricano

Era l’altro ieri, al mondiale 2015, quando avevamo osservato la debacle delle squadre dell’emisfero nord che per la prima volta erano state sbattute fuori dal vertice mondovale: 4 semifinaliste su 4 provenivano dal sud e l’Europa se ne stava rincantucciata in un angolo a leccarsi le ferite. Era difficile, quindi, aspettarsi che i rapporti di forza potessero cambiare in occasione di questa stagione di tour downunder, anche in considerazione della diversa condizione fisica di squadre in momenti così diversi delle rispettive stagioni. Ed invece, a volte, accade l’inaspettato, come ieri.
Si era cominciato di mattina, con un Galles coraggioso che aveva messo alle corde nientemeno che i campioni di tutto, gli All Blacks, che avevano dovuto aspettare gli ultimi 20’ per avere ragione di un avversario del tutto all’altezza. Poi, però, la stanchezza dei Dragoni aveva rimesso quella distanza che nella prima ora di partita sembrava scomparsa.
All’ora di pranzo sembrava che tutto dovesse continuare sulla stessa falsariga, con un’Australia sbarazzina e creativa che metteva alle corde i campioni del recente 6 Nazioni. Ma, ad un certo punto, complici anche un pizzico di supponenza, di indisciplina e di pasticci assortiti dei Wallabies le cose sono cambiate e l’Inghilterra si è in parte vendicata dell’eliminazione subita a Twickenham solo pochi mesi fa per mano proprio dei concittadini di coach Eddie Jones. E si era sull’1-1
Ma l’impresa che non ti aspetti arriva a fine giornata, appena prima di cena, e nel modo che meno ti aspetti. Di fronte un’Irlanda decimata dagli infortuni, reduce da una stagione deludentissima e fisicamente provata, con un coach sulla graticola delle critiche ed il rinnovato Sudafrica. Partono bene gli irlandesi, ma ci si può aspettare che accada un po’ come già visto da parte dei fratelli gallesi al mattino: buon match finchè c’è benzina nel serbatoio e poi…tanti saluti. Anche perché le cose si complicano causa indisciplina: prima CJ Stander, sudafricano contro il Sudafrica, si becca un red per un fallo forse non del tutto volontario, ma certamente pericolosissimo che mette fuori causa Pat Lambie. Poi anche Henshaw si fa cacciare fuori, anche se solo temporaneamente; vabbè adesso crollano e buonanotte. Invece no, l’Irlanda rattoppata, incerottata ed in 13 resiste incredibilmente all’assalto veemente dei Bokke e, negli ultimi minuti del primo tempo in doppia inferiorità pone le fondamenta dell’impresa resistendo con una difesa semplicemente eroica e perfetta. Nella seconda frazione i minuti passano e ci si domanda quando si accenderà la spia rossa della riserva per i verdi. E invece no, più passano i minuti più gli irlandesi ci credono; più passano i minuti, più i sudafricani vanno in affanno e si fanno prendere dalla frenesia e dall’imprecisione. Così i verdi combattono, barcollano, ma rattoppano sempre ogni falla e segnano pure. A 10’ dalla fine subiscono uno di quei colpi che atterrerebbero un toro: una meta d’intercetto di Du Toit sembra annunciare la fine. Ma loro no, ci credono, combattono, mettono persino punti e, a cronometro rosso, difendono con cuore e cervello incredibili sull’ultimo furioso assalto che sembrava dover colpire senza pietà. Vince 26-20 l’eroica Irlanda di un immenso Conor Murray, un inesauribile Devin Toner, un infinito Robbie Henshaw ed un granitico Jamie Heaslip. E fa 2-1 del nord sul sud. Sabato prossimo ci si rivede e si ridiscute tutto, ma, per adesso, è un bell’andare per l’emisfero in declino.

I Tabellini:

Brisbane: Australia 28 – Inghilterra 39

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Tevita Kuridrani, 12 Samu Kerevi, 11 Rob Horne, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Rory Arnold, 3 Greg Holmes, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Sekope Kepu, 19 James Horwill, 20 Dean Mumm, 21 Sean McMahon, 22 Nick Frisby, 23 Christian Lealiifano
Marcatori Australia
Mete: Hooper (9, 59) , Folau (16), Kuridrani (70)
Conversioni: Foley (70)
Punizioni: Foley (37)

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Marland Yarde, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 James Haskell, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Mako Vunipola
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Matt Mullan, 18 Paul Hill, 19 Joe Launchbury, 20 Courtney Lawes, 21 Danny Care, 22 George Ford, 23 Jack Nowell
Marcatori Inghilterra
Mete: Joseph (32), Yarde (46)
Conversioni: Farrell (32, 46)
Punizioni: Farrell (21, 28, 31, 41, 57, 67)

Cape Town: Sudafrica 20 – Irlanda 26

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 JP Pietersen, 13 Lionel Mapoe, 12 Damian de Allende, 11 Lwazi Mvovo, 10 Patrick Lambie, 9 Faf de Klerk, 8 Duane Vermeulen, 7 Siya Kolisi, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Adriaan Strauss (c), 1 Tendai Mtawarira
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Trevor Nyakane, 18 Julian Redelinghuys, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Warren Whiteley, 21 Rudy Paige, 22 Elton Jantjies, 23 Jesse Kriel
Marcatori Sudafrica
Mete: Mvovo (32), du Toit (69)
Conversioni: Jantjies (32, 69)
Punizioni: Lambie (16), Jantjies (26)

Irlanda: 15 Jared Payne, 14 Andrew Trimble, 13 Robbie Henshaw, 12 Luke Marshall, 11 Keith Earls, 10 Paddy Jackson, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Jordi Murphy, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Mike Ross, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
A disposizione: 16 Sean Cronin, 17 Finlay Bealham, 18 Tadhg Furlong, 19 Ultan Dillane, 20 Rhys Ruddock, 21 Kieran Marmion, 22 Ian Madigan, 23 Craig Gilroy
Marcatori Irlanda
Mete: Payne (11), Murray (43)
Converisoni: Jackson (11, 43)
Punizioni: Jackson (19, 68, 77)
Drop: Jackson (19)

jpr

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