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AllBlacks incontenibili, troppa roba fa 46-6

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Scritto da Rugby.it

Il Galles paga la tariffa AllBlacks fino in fondo…e gli va anche bene

S’era capito sin da subito che stavolta non ci sarebbe stata storia; nessuno pensava che ci fosse la possibilità del punto della bandiera per i Dragoni in questo tour, ma, stavolta, non c’è stata nemmeno l’orgogliosa ed efficace resistenza vista nei primi due match. La partita potrebbe essere abbondantemente descritta da quanto visto nell’overtime: a tempo scaduto i gallesi giocano un penalty alla mano e cominciano a sbattere contro la linea nera come mosconi intrappolati dietro ad un vetro bello spesso. Poi, fiaccati da tutto questo inane sbattere, perdono la palla che Israel Dagg raccoglie per farsi un coast-to-coast fino alla meta, convertita da un Barrett 100% di positività (nel gioco e quasi altrettanto dalla piazzola) nel 46-6 finale. E gli è andata anche bene ai poveri gallesi, perché gli AllBlacks di Dunedin si sono presi anche qualche pausa, specie nel secondo tempo in cui la ricerca della giocata ad effetto ha attenuato la tremenda letalità di una squadra semplicemente impossibile da contenere. Almeno per il Galles.
Erano partiti anche benino i Dragoni, che, sfruttando l’insolita fallosità dei campioni del mondo, riescono a mantenere il match in precario equilibrio per un quarto d’ora, in cui due calci di Biggar e uno di Barrett fissano il punteggio sul 3-6 per gli ospiti. Da lì in poi è marea nera inarrestabile, ispirata da un fantasioso ed efficacissimo Beauden Barrett che, coadiuvato dal solito elettrico Nugget Smith, lancia le frecce Ben Smith, Israel Dagg e l’esordiente notevole George Moala (possibile che dal nulla questi riescano a pescare gente così?). La prima meta arriva al 23’ con Ben Smith che segna nell’ultimo millimetro di campo dimostrando cosa si intenda per cura del dettaglio: come ben mostra l’immagine in apertura l’ala nera è in volo a cavallo dell’out e, volando, ruota la palla in modo da dirigere verso la linea di meta la punta; in questo modo guadagna un paio di cm che bastano a far si che il grounding avvenga una frazione di secondo prima che il ginocchio tocchi l’out. La differenza fra meta e non meta. Che fai contro una squadra che gioca con questo tipo di feroce applicazione? Subisci, ecco cosa fai. Così, prima della fine del tempo arriva anche la bella meta dell’esordiente Moala che conclude un’azione pazzesca di Dagg.
Il primo tempo si chiude sul 18-6; è evidente che il secondo sarà sofferenza assoluta per i malcapitati gallesi. Nella seconda frazione, infatti, si assiste ad una sorta di academy nera, con campioni del mondo che sperimentano e ribaltano varie volte la linea dei ¾. In ogni caso il risultato è sempre quello: partono sparati e dopo 4’ sono già in meta con Barrett che segna e trasforma per il 25-6. Un minuto dopo Sam Cane paga l’indisciplina con un giallo, ma in campo non cambia nulla. Passata indenne la fase di inferiorità Barrett sfrutta una superiorità al largo e segna il 32-6, mentre al 62’ è Coles a segnare il 39-6 al termine di un’azione di aggiramento. Da qui in poi, come detto, i tuttineri tendono un po’ a gigioneggiare, cercando la giocata spettacolare ed i gallesi, con gli occhi imploranti rivolti al tabellone segnatempo, ringraziano. Infine c’è la meta di Dagg descritta all’inizio.
Finisce col classico quarantello: i gallesi erano evidentemente stanchi e rappezzati, gli AllBlacks…erano gli AllBlacks. Nessuna sorpresa, meritata vacanza per i Dragoni al termine di una stagione faticosa, futuro di altre vittorie per i campioni di tutto.

I Tabellini:

Nuova Zelanda: Israel Dagg, Ben Smith, George Moala, Ryan Crotty, Julian Savea, Beauden Barrett, Aaron Smith, Kieran Read (c), Sam Cane, Elliot Dixon, Sam Whitelock, Brodie Retallick, Charlie Faumuina, Dane Coles, Joe Moody
A disposizione: Codie Taylor, Wyatt Crockett, Ofa Tu’ungafasi, Luke Romano, Liam Squire, Tawera Kerr-Barlow, Lima Sopoaga, Waisake Naholo
Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Ben Smith (22), Moala (33), Barrett (43, 57), Coles (63), Dagg (80+)
Conversioni: Barrett (33, 43, 57, 63, 80+)
Punizioni: Barrett (16, 27)

Galles: Rhys Patchell, Liam Williams, Jonathan Davies, Jamie Roberts, Hallam Amos, Dan Biggar, Rhys Webb, Taulupe Faletau, Sam Warburton(c), Ross Moriarty, Alun Wyn Jones, Luke Charteris, Tomas Francis, Ken Owens, Rob Evans
A disposizione: Scott Baldwin, Aaron Jarvis, Samson Lee, Jake Ball, Ellis Jenkins, Gareth Davies, Rhys Priestland, Scott Williams.
Marcatori Galles
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Biggar (6, 17)

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