News

Addis Abeba festeggia il suo primo Rugby Day

etipo2
Scritto da Rugby.it

Al college di Rugby in quel pomeriggio dell’autunno 1823 doveva forse esserci un clima simile: nebbia, erba pesante di umidità e grandi nuvole grigie a coprire l’intero cielo, creando la piacevole sensazione di trovarsi in una bolla di ovatta lontano da tutti. Per fortuna in Africa lo scenario non è sempre quello spietatamente assolato che vediamo nei film e qualche giorno fa il primo “Rugby Day” della palla ovale etiope ha potuto svolgersi in un’atmosfera quasi britannica. Non così insolita ad Addis Abeba, che si trova sì vicino all’equatore ma a 2350 metri sul livello del mare (nella nostra ignoranza, non lo sapevamo). Cento metri più in alto del passo Pordoi!
L’animatore di questa giornata e in generale della palla ovale locale è un giovane addisabebiano di nome Resha Abdu, che ogni tanto continuiamo a disturbare con qualche domanda.

Ciao Resha, come stai?
“Sto bene, grazie, spero anche voi”.
Avete pubblicato belle immagini del vostro Rugby Day al parco Jan Meda. Abbiamo visto molti sorrisi, bambini e palle ovali, il meglio che si possa augurare un appassionato di rugby.
“E’ stato un Rugby Day molto piacevole e indubbiamente si è rivelato un successo poiché abbiamo potuto farci conoscere un po’ di più, e anche perché ci ha dato l’opportunità di prendere contatto con la federazione sportiva”.
Il tuo progetto sta ricevendo molta simpatia da tutto il mondo; dalla Spagna, per esempio, ma anche dall’Italia. Abbiamo saputo che un club romano, il Flaminia, vi ha inviato un voluminoso pacco di materiale tecnico.
Ci è arrivato un bel po’ di materiale da alcuni club ma purtroppo non abbiamo potuto utilizzare quello del Flaminia Rugby. La compagnia di spedizioni DHL ha chiesto una tassa che non ho potuto pagare per mancanza di soldi, perciò il pacco è rimasto là, inutilizzato”.
Nonostante le difficoltà, state provando a diffondere il rugby anche in altre città dell’Etiopia?
Per ora solo qui nella capitale”.
Le ragazze apprezzano il rugby quanto i ragazzi?
Sì, certamente, ragazze e ragazzi giocano insieme!”
Quali sono i principali problemi per un ragazzo o una ragazza nel praticare rugby in Etiopia?
Per quanto riguarda il mio progetto i problemi rimangono i soliti: il costo dei viaggi per chi vuole giocare (Addis Abeba è una città molto vasta, ndr) e la difficoltà nel trovare un vero campo da gioco”. 

Auguri Resha

etiop1

Informazioni sull'autore

Rugby.it