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Rugby e impegno sociale: una storia dall’altro mondo

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Scritto da Rugby.it

Quando il rugby incontra la vita: la storia di Michael Gunn

Il rugby è uno sport particolare e particolari sono le persone che lo abitano; come qualcuno ebbe a dire sostenere che il rugby è uno sport come gli altri equivale a dire che il cuore è un organo come gli altri. E noi questo non l’abbiamo mai pensato; le riprove le abbiamo spesso, incontrando esempi di favole che il rugby aiuta a diventare realtà, come nel caso della squadra delle Tre rose che vi abbiamo raccontato su queste pagine, o anche episodi in cui la vita porta gli abitanti di questo nostro mondo ovale a misurarsi con tackles peggiori di quelli della migliore terza linea. Il rugbysta vero, però, sa rialzarsi anche dal più duro dei placcaggi e rimettersi in piedi a lottare, usando quanto gli è accaduto per andare avanti, non per tornare indietro. Sono questi i pensieri che vengono in mente leggendo la bella intervista a Michael Gunn, (in foto con i fratelli) ex cangurino U20 coi Wallabies e giocatore dei Queensland Reds nel Superugby, segnalataci dall’amico Enrico Landi, redattore dell’ottima pagina facebook Rugbisti Brutti e che vi invito a leggere.

Questo il link originale dell’intervista: https://www.facebook.com/notes/rugbisti-brutti/superrugby-intervista-a-michael-gunn-dei-queensland-reds/533314033522178
Questo il link alla pagina Rugbisti Brutti: https://www.facebook.com/RugbistiBrutti/

SuperRugby, intervista a Michael Gunn dei Queensland Reds
RUGBISTI BRUTTI
GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2016

Iniziamo con il presentarti: Michael Gunn, classe 1995, hai giocato nei Qantas Wallabies u20 e ora fai parte della franchigia Queensland Reds nel Super Rugby. Quando eri bambino avresti mai immaginato di arrivare a giocare a questi livelli?
Michael Gunn: Niente affatto, se tu mi avessi detto che avrei potuto avere un’occasione come questa, di certo non ti avrei creduto.
RB: Perché? Quali sacrifici hai dovuto fare per arrivare fin qui?
MG: Quando ero bambino giocavo esclusivamente per divertirmi, e così è stato fino a quando ho iniziato la formazione in accademia nazionale nel 2013, da quel momento ho cominciato ad avere aspirazioni professionali.
Ho dovuto sacrificare molto tempo e molte opportunità di stare vicino ai miei amici e alla mia famiglia, nella costruzione di esperienze con loro. Ho dovuto anche rinunciare al proseguire nei miei studi.
RB: Riguardo agli studi, in cosa ti sarebbe piaciuto proseguire se non fosse iniziata la tua carriera nel mondo sportivo?
MG: Sto studiando ingegneria all’Università del Queensland, ma solo part-time, altrimenti mi sarei laureato già quest’anno o il prossimo. Sarà solo questione di tempo prima che io mi laurei, e mi preoccuperò di quel che accadrà dopo solo quando dovrò affrontarlo.
RB: E ora che sei arrivato fino al SuperRugby, quali sono i tuoi obiettivi? Che sensazioni si provano a giocare sotto i riflettori in stadi da 50mila persone?
MG: Il mio unico obiettivo a breve termine è di debuttare da titolare (ha già esordito, ma da subentrato, nda) nei Queensland Reds, e farò ogni sforzo possibile per raggiungere questo traguardo. Giocare lì in mezzo rende nervosi, ma il sentimento più forte per me è sicuramente l’eccitazione.
RB: Nel 2012 tuo fratello ha avuto bisogno di un trapianto di midollo osseo. Cosa era successo? Come sta ora?
MG: A metà gennaio di quell’anno abbiamo scoperto che aveva la leucemia linfoblastica acuta. Ha ricevuto un trapianto di midollo osseo dall’altro nostro fratello a fine giugno, e si è completamente ripreso entro la fine dell’anno. Il cancro è ora in fase di remissione, ma deve comunque andare a dei controlli due volte l’anno.
RB: Hai aperto una raccolta fondi per la Leukaemia Foundation: di cosa si tratta? È possibile contribuire, per noi e i nostri seguaci?
MG: Sto facendo questa raccolta fondi per aiutare la Leukaemia Foundation, che assiste pazienti di tutti i tipi nel loro trattamento terapeutico. L’obiettivo è raggiungere i 2-3mila dollari entro il 29 giugno, incluse donazioni aziendali. È possibile partecipare alla raccolta fondi a questo link: https://secure.leukaemiafoundation.org.au/…

Una bella storia dall’altro mondo, storia di uno sport che insegna a non arrendersi e a combattere sempre e comunque.

jpr

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