Nazionali

Championship: Wallabies-Springboks 23-17

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Scritto da Rugby.it

Nel III° turno del Championship un brodino per Cheika

Una partita davvero brutta, troppo brutta per essere davvero un match del Championship; un confronto fra debolezze, farcito di errori, scelte astruse, impotenza e imperizia. Alla fine vince la squadra che, comunque, pur velleitario, pasticciato e farraginoso un gioco mostra di averlo contro una di una povertà di idee davvero sconfortante. Dunque una specie di brodino, la proverbiale minestrina col formaggino, scipita ed insulsa per Michael Cheika ed i suoi canguretti spelacchiati che, così, potranno vivere una settimana in purgatorio anziché nell’inferno in cui una prosecuzione della striscia perdente li avrebbe precipitati. Quanto agli Springboks c’è poco da dire; non se ne può nemmeno criticare il gioco, in quanto bisognerebbe ne avessero mostrato uno per poterlo stroncare. Ciononostante i sudafricani sono rimasti in partita sino all’ultimo secondo; ma questo lungi dall’andare a loro merito, è solo una dimostrazione dell’insipienza dei padroni di casa.
Già la prima azione è un perfetto trailer dello scadente film che ci aspetta: i Wallabies manovrano, anche in modo brillante, ma, poi, fanno casini (specie quando la palla passa per le mani dell’inguardabile Cooper), perdono palla malamente e banalmente e sul recupero i Bokke vanno in meta quasi senza capire come con Whiteley a conclusione di una serie di sfondamenti: 0-7 al 3’. Il pallino rimane in mano ai Wallabies che accorciano con Foley dalla piazzola all’11’ per un fallo in mischia; ma è un attimo perché poco dopo i padroni di casa ne combinano un’altra delle loro. Manovrano bene, anche in modo esteticamente piacevole, ma, poi, quando ci sarebbe solo da dare l’ultimo passaggio per saltare l’ultimo difensore, Cooper si fa intercettare dalla notoria scheggia Strauss; semplicemente incredibile! La palla dal tallonatore Bokke va ai compagni più veloci che galoppano nella prateria sgombra di canguri fino alla meta in solitaria di Goosen e Cheika, impietrito, vede il tabellone segnare 3-14 al 17esimo: due palle perse stupidamente, due mete subite. La partita è ormai incanalata su un binario scontato, con i Wallabies che fanno e disfano e gli Springboks che pensano bene, anzi male, di porre rimedio alla loro assenza con un aumento vertiginoso dell’indisciplina. Al 26’ arriva una meta di Coleman a seguito di una serie di pick&go originati da una touche seguita ad uno dei tanti falli sudafricani e, in seguito, è Foley dalla piazzola a portare il punteggio sul 13-14 a seguito di un altro fallo che interrompe un’azione nata dall’unica bella cosa di Cooper in tutto il match: uno splendido reverse-pass che, contemporaneamente, suscita ammirazione per la sua bellezza e rabbia perché dimostra come non sia il talento a difettare a questo bislacco giocatore. A questo punto Nigel Owens, che in precedenza aveva graziato Mtawarira e Folau risparmiando loro due gialli tutto sommato comprensibili, avverte gli Springboks che il loro conto-falli comincia ad andare in rosso e si torna negli spogliatoi.
Con lo stretto punteggio di 13-14 si chiude la prima frazione: i Wallabies hanno segnato i propri punti e fatto segnare agli Springboks i loro. Un perverso equilibrio basato sull’errore.
Nel secondo tempo, pronti via e i Bokke saldano con un giallo il conto dei falli che Owens aveva mostrato loro: è Etzebeth a prenderselo ritardando in modo plateale e scorretto l’azione avversaria e mandando Foley al sorpasso al 41’: 16-14. Durante la fase di superiorità i Wallabies quasi subito mancano la meta di un soffio con Kerevi che schiaccia palla e linea laterale in contemporanea secondo il TMO, dopodiché riprendono la sagra degli errori e delle imprecisioni che consentono ai loro stupiti avversari di attraversare indenni il periodo in 14. In campo c’è tanta confusione, specie da parte dei Wallabies (inguardabile la mediana Genia-Cooper, ai cui pasticci ripetuti prende parte anche lo spaesato 12 per caso Foley); i Bokke riescono a non fare errori semplicemente perché se non giochi è impossibile fare errori di gioco. Comunque al 61’ Foley cerca di mettere una pezza alla sua mediocre prestazione andando in meta anche grazie ad una inguardabile difesa Bokke, specie con l’inconsistente Jantjes; con la trasformazione dello stesso 12 giallo il punteggio è 23-14. Al posto di Jantjes Coetzee manda in campo un ragazzino di belle speranze, tale Mornè Steyn, che, anche se è troppo tardi, ridà un minimo di logica e di gioco agli Springboks, oltre a concretizzare dalla piazzola per il 23-17. Come detto, però, è troppo tardi è la partita finisce malinconicamente a seguito di una macedonia assortita di errori da ambo le parti fino al fischio finale di Owens.
Appuntamento tra una settimana con i Wallabies che riceveranno i Pumas e gli Spribgboks impegnati in Nuova Zelanda, nella speranza di assistere ad un film diverso dall’horror di serie B visto oggi. Cheika cede per una settimana la sua graticola a Coetzee, e spera che quest’ultimo non gliela restituisca sabato prossimo.

I Tabellini:

Suncorp Stadium – Brisbane

Terzo turno Rugby Championship

Australia-Sudafrica: 23-17

The scorers:

For Australia:
Tries: Coleman, Foley
Cons: Foley 2
Pens: Foley 3

For South Africa:
Tries: Whiteley, Goosen
Cons: Jantjies 2
Pen: Steyn
Yellow Card: Etzebeth

Australia: 15 Israel Folau, 14 Dane Haylett-Petty, 13 Samu Kerevi, 12 Bernard Foley, 11 Reece Hodge, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Dean Mumm, 5 Adam Coleman, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (c), 1 Scott Sio
Replacements: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rory Arnold, 20 Sean McMahon, 21 Nick Phipps, 22 Tevita Kuridrani, 23 Drew Mitchell

South Africa: 15 Johan Goosen, 14 Bryan Habana, 13 Jesse Kriel, 12 Juan de Jongh, 11 Francois Hougaard, 10 Elton Jantjies, 9 Faf de Klerk, 8 Warren Whiteley, 7 Oupa Mohoje, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Lourens Adriaanse, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira
Replacements: 16 Bongi Mbonambi 17 Trevor Nyakane, 18 Steven Kitshoff, 19 Franco Mostert, 20 Pieter-Steph du Toit, 21 Jaco Kriel, 22 Morne Steyn, 23 Lionel Mapoe

Referee: Nigel Owens
Assistant Referees: Wayne Barnes , Pascal Gauzère
TMO: Ben Skeen

Per effetto dei risultati del terzo turno la classifica del Rugby Championship è la seguente:
1 Allblacks 15, 2 Springboks 6, 3 Pumas 5, Wallabies 4.

jpr

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