Eccellenza

Campionato nazionale di Eccellenza al via

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Scritto da Rugby.it

Riparte sabato l’Eccellenza con la sfida ai campioni di Rovigo

Ci eravamo lasciati nella calda e trionfale serata del Battaglini, sabato 28 maggio, quando i Bersaglieri rodigini, battendo meritatamente gli acerrimi avversari di Calvisano per 20-13, avevano coronato il sogno lungo più di un quarto di secolo di rivincere il titolo di Campioni d’Italia. Era stata una stagione vissuta, come le due precedenti, su una sorta di duello fra le due rivali che sin dall’inizio del campionato avevano monopolizzato attenzioni e pronostici di tutti.
Sabato si riparte per una nuova avventura e che campionato sarà? Ogni anno si spera che la stagione sarà combattuta ed incerta, in modo da essere appassionante sino alla fine; negli ultimi anni questa speranza è stata sempre frustrata dalla disparità delle forze in campo che hanno reso il torneo meno interessante. Quest’anno sembra di poter legittimamente sperare in qualcosa di diverso: le due big degli ultimi anni sembrano essersi un po’ indebolite, mentre altre forze sembrano emergere in maniera interessante e, tutti ce lo auguriamo, ci sono davvero le premesse per assistere ad una contesa incerta ed equilibrata. Il problema dell’equilibrio, quindi, sembra aver trovato una soluzione, mentre aperta rimane la questione dell’interesse del pubblico verso il torneo: negli ultimi anni abbiamo assistito ad un progressivo svuotamento degli stadi e al disinteresse dei media. A tal proposito ad oggi non risulta esservi nessuna emittente che abbia chiesto i diritti per la trasmissione delle partite. Insomma, si riparte anche quest’anno fra luci ed ombre.
Rugby.it è una testata coraggiosa e non ha quindi paura di lanciarsi nella spericolata impresa di presentare brevemente le squadre in lizza all’avvio mettendole in una propria e assolutamente arbitraria “griglia di partenza”. Così se la vostra squadra non vi darà le soddisfazioni sperate, potrete almeno sfogarvi sbertucciando il vostro scrivano.
1- Petrarca Padova: i neri del presidente Toffano partono, ad avviso di chi scrive, in pole position quest’anno. La ragione più evidente è, chiaramente, il mercato monstre che ha portato alla Guizza tanti giocatori di livello molto elevato, fra cui spiccano i nomi degli ex trevigiani Bacchin e Ragusi, gente in grado di cambiare i valori in campo, insieme, però, a molti altri. A ciò aggiungasi che anche l’anno scorso il Petrarca era stata la reginetta del mercato, che siamo al secondo anno con un coach controverso, ma vincente come Andrea Cavinato e che i tanti giovani lanciati nelle passate stagioni hanno raggiunto una loro maturazione. Cosa manca per il titolo? Niente, a parte il campo.
2- Rugby Rovigo Delta: sono i campioni in carica, hanno conservato l’ossatura dello scorso anno, pur perdendo alcuni elementi di valore assoluto. Inoltre il tecnico scudettato Joe McDonnell potrà avvalersi di un supporto validissimo come quello di Jason Wright, arrivato per dare una mano al settore arretrato. Probabilmente sono un po’ “corti” in prima linea (al netto di possibili altri arrivi) e la rosa, nel complesso, è leggermente inferiore a quella che ha vinto il titolo, ma rimangono compagine di valore assoluto.
3- Fiamme Oro: una squadra rinnovata con arrivi di peso, un coach “International class” come Umberto Casellato, una solidità economica che da tranquillità a tutti. Le Fiamme non si possono più nascondere e sono di diritto nella contesa per il titolo.
4- Rugby Calvisano: i gialloneri di Massimo Brunello hanno subito l’addio di molti elementi di peso, fra quelli che sono passati al Pro12 e quelli che hanno smesso. Rispetto allo scorso anno la squadra è ulteriormente ringiovanita con elementi di qualità, che però vanno messi alla prova per valutarne la competitività. Sono arrivati anche, però, elementi di alto livello come Fabio Semenzato ed i due nuovi stranieri, Novillo e Paz. Anche quest’anno la squadra del presidente Vaccari non può essere lasciata fuori dai pronostici.
5- Mogliano Rugby: al quinto posto in lizza, ma facciamo quattro e mezzo alla pari con Calvisano. Il mezzo posto indietro è perché, innanzitutto, dovrà sperimentare due coach nuovi di zecca (Darrell Eigner e “Nacho” Rouyet al posto del duo Galon-Properzi) e al livello bisogna abituarsi. La squadra di quest’anno, rispetto a quella dello scorso anno, ha due grandi acquisti: l’arrivo di Mitch Visentin dalle Zebre ed il ritorno a tempo pieno di Aristide Barraud (siamo tutti felici per questo e non vediamo l’ora di rivederlo in campo!). Ci sono state anche partenze ed un notevole ringiovanimento. Può dire la sua.
6- Rugby Viadana: anche qui solo mezzo posto indietro per i gialloneri virgiliani. E’ arrivato un coach che ha una gran voglia di togliersi dalle spalle la nomea di “bravo, ma non vincente”, Pippo Frati, ma che, al di la dei clichè, è uno dei tecnici più preparati e competenti del nostro ovale. Anche qui due nomi su tutti: un “rimasto”, Brex, giocatore di livello quasi celtico, ed il fresco campione d’Italia Menon, a comporre una linea di ¾ davvero di valore. Unico neo, forse, la rosa un po’ cortina, ma ci sono anche loro.
7- Rugby San Donà: con quei dee panoce si chiude, per noi, l’elenco di quelli che possono dire la loro per l’accesso ai playoff. Zane Ansell, subentrato l’anno scorso a Wright, dopo un avvio difficoltoso ha concluso bene la stagione. Questo per lui è l’anno in cui consacrarsi. Due acquisti col botto dalle celtiche: il discusso James Ambrosini e quel meraviglioso impasto di talento e sfortuna che è Paul Derbyshire, uno che senza tanti infortuni sarebbe fisso in azzurro. Con loro un bel mix di gioventù, come Schiabel, Reeves e Zanusso, ed esperienza, come Patelli, Bertetti, Vian ed Erasmus. Attenti a non sottovalutarli.
8- Lazio Rugby: una squadra abbonata ai campionati senza patemi e senza ambizioni, con un tecnico nuovo ed una rosa senza avventure. Si salveranno senza problemi, ma dubito potranno ambire a qualcosa di più.
9- Rugby Reggio: i neopromossi di coach Manghi si presentano con ambizioni e dichiarazioni. Vedremo alla prova del campo cosa potranno fare. Anche qua un bel mix di esperienza e gioventù, con in più un talento assoluto come Florian Cazenave, che aspettiamo con grande interesse di vedere ad alto livello. Sembrano un filino favoriti rispetto a Piacenza per la permanenza nella massima serie.
10- Lyons Piacenza: innanzitutto una precisazione d’obbligo: anche se messi qua al decimo posto i ragazzi di coach Achille Bertoncini sono tutt’altro che una vittima predestinata. Quest’anno, per fortuna, come non ci sono finaliste in partenza non c’è nemmeno una già retrocessa. Se la giocano coi corregionali diavoli più o meno alla pari. E’ che proprio non si possono mettere ex-aequo in griglia, altrimenti.
E adesso, mi raccomando, tutti nei vostri stadi a tifare per i vostri colori, ad applaudire gli avversari e a rispettare i direttori di gara, che fanno un lavoro ingrato che nessuno di noi saprebbe o vorrebbe fare. E non dimenticate che a rugby i tempi di gioco sono tre e che il terzo è fatto per la libagione e l’amicizia.
Buona Eccellenza a tutti!

jpr

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