Pro 12

Premiata pasticceria Zebre, un punticino pasticcino

Guinness PRO12, Stadio Sergio Lanfranchi, Italy 31/12/2016
Zebre vs Edinburgh
Zebre's Carlo Canna
Mandatory Credit ©INPHO/Luca Sighinolfi
Scritto da Rugby.it

Gli ordinati Gunners battono facile le Zebre: 19-24

Fra due squadre dal gioco mediocre e senza svolazzi sono spesso l’ordine e la capacità di non pasticciare a fare la differenza. Così le Zebre pasticcione e svagate di San Silvestro regalano un gradevole veglione ad un avversario che si è dimostrato superiore nella capacità di essere consistente e giocare senza sprechi, pur sembrando una squadra tutt’altro che irresistibile. Alla fine arriva un punticino che addolcisce un po’ una giornata che poteva sicuramente dare maggiori soddisfazioni: sarebbe bastato tener chiusa la pasticceria.
I pasticci iniziano subito con una touche che traballa sin dalle prime fasi e sottrae opportunità ad un’attacco che, pure, quando ha palla in mano dimostra di dare parecchi grattacapi all’avversario. Purtroppo, però, la palla in mano è rara come le palme in Canada per le Zebre di oggi, che vedono l’avversario menare le danze sino allo 0-3 che Weir sigla dalla piazzola al 14’. In questa prima fase, come detto, tante touche sbagliate, tante manovre vanificate da scelte poco opportune, specie dal piede di Canna, una difesa piuttosto passiva ed attendista ed un solo giocatore, Afamasaga, che sembra aver voglia di impensierire gli scozzesi. Al 25’ è proprio il centro samoano che, collaborando con la propria apertura, recupera una delle poche palle perse dai Gunners; Canna, poi, serve con perfetto tempismo l’ingresso di Boni che batte l’avversario diretto e conclude in bandiera. Dall’angolo Canna è bravo a trasformare e le Zebre conducono 7-3. Sarebbe il momento di salire di ritmo, soprattutto in difesa, ma le Zebre continuano a difendere con una certa mollezza nei placcaggi, spesso non definitivi, ed un di più di attendismo che consente agli scozzesi una gestione del possesso senza troppi problemi. Weir dalla piazzola capitalizza al 29’ per il 7-6 e gli scozzesi si riportano sotto e, poi, al 38’, dopo fasi abbastanza improduttive da una parte e dall’altra, la pasticceria zebrata produce il suo dolce di maggior successo. Canna apre per D’Apice che, sulla falsariga degli errori al lancio in touche, maneggia malissimo la palla facendola cadere banalmente; Dean la raccoglie e vola nel deserto della retroguardia che non c’è fino alla meta che, allo scadere, Weir trasforma chiudendo il primo tempo 7-13.
Che bisogno c’è di andare a cercare panettoni o pandori di alta pasticceria quando si dispone di una squadra di pasticceri così? Che rabbia, che scorno soprattutto in considerazione del livello tutt’altro che trascendentale di un avversario assolutamente gestibile.
Ma la pasticceria non chiude nemmeno dopo l’intervallo e, anche se hanno la palla in avvio di ripresa, i bianconeri dimostrano di non sapere cosa farne. Gli scozzesi si, e fanno l’unica cosa di livello tecnico elevato dell’intero match: al 54’ il bravissimo estremo Kinghorn riceve palla sugli sviluppi di una touche in attacco nata da un calcio maldestro di Canna e, immediatamente, la ricicla in un delizioso grubber che manda Helu in meta sull’out sinistro. Questa volta la trasformazione non arriva ed il punteggio si amplia sul 7-18. Canna, che è, come si dice spesso, croce e delizia di questa squadra passa, poi, da un pasticcio scadente ad un’azione di alto livello quando al 62’ ispira e conduce in prima persona un attacco insistito che esplora tutta la linea difensiva ospite sino a che, in prima persona vede lo spiraglio per sfondare e toccare oltre la linea con un’acrobazia non facile. Purtroppo l’importantissima trasformazione non arriva, ma, almeno, le Zebre tornano sotto break sul 12-18. E’, però, solo una fiammata, perché poi la partita riprende il suo mesto tran-tran fatto di pasticci italiani e ordine scozzese. Un primo pasticcio arriva al 65’ con un banale fallo su una maul tutt’altro che pericolosa, che Weir capitalizza per il 12-21. Poi, dopo un nulla pieno di nulla, al 74’ è l’appena entrato Roan a commettere un altrettanto inutile fallo che da al 10 edimburghese la palla del 12-24. Vabbè andata la partita, almeno la pasticceria riesce a produrre un punticino pasticcino edibile grazie ad un’insistita iniziativa di Padovani sull’out destro. La palla arriva nei 22 dove gli scozzesi, ormai tranquilli della vittoria, spendono due falli consecutivi che spingono l’arbitro Conway al giallo contro Fowles. Alla ripresa del gioco facile meta di Van Schalkwjik che Canna trasforma chiudendo sul 19-24.
Vabbè, l’anno si chiude e speriamo che si chiuda anche la pasticceria: è arrivato il punticino pasticcino, ma, insomma, il panettone se lo mangiano quegli altri. Arrivederci a Leinster e che il 2017 ce la mandi buona.
A fine match ecco le dichiarazioni del capitano George Biagi: ”Queste ultime due gare a Treviso ed oggi dovevano rappresentare una parte importante della nostra stagione; due gare dove dovevano arrivare più punti, in particolare oggi per avere la fiducia necessaria per affrontare l’ultima fase di Champions Cup che ci aspetta a Gennaio. Sono molto deluso dalla nostra prestazione, una gara dove dovevamo portare a casa il risultato. Stiamo attraversando un momento difficile ma continuando a lavorare duro gara dopo gara potremo uscire da questa situazione. Edimburgo ha giocato meglio, giocando in modo efficace al piede mettendoci pressione: era quello che invece avremmo dovuto fare noi. Il primo tempo è stato migliore per noi, siamo stati sempre pericolosi nei loro 22, ma ci siamo arrivati troppe poche volte. Sapevamo che Edinburgh avrebbe usato i drive ed un ping-pong al piede, abbiamo mosso troppo poco la palla segnando due mete quando l’abbiamo fatto. Rientrare all’intervallo sotto per la meta nel finale non ci ha certamente aiutato. I nostri avversari non hanno costruito molto sfruttando un errore sulla prima meta e trovando la seconda superandoci con una giocata al piede, ci hanno. Noi anche oggi abbiamo fatto molti errori gestendo male alcuni passaggi della gara. Credo che ora non possiamo nasconderci affrontando la realtà: prima di tutto dobbiamo noi giocatori fare un’analisi al nostro interno per capire cosa voler ottenere in questa stagione”.

I Tabellini:

Parma, Stadio Lanfranchi – 31 Dicembre 2016

Guinness PRO12 2016/17, Round 12

Zebre Rugby Vs Edinburgh 19-24 (p.t. 7-13)

Marcatori: 14‘ cp Weir (0-3); 26‘ m Boni tr Canna (7-3); 31‘ cp Weir (7-6); 39‘ m Dean tr Weir (7-13); s.t. 15‘ m Helu (7-18); 22‘ m Canna (12-18); 26‘ cp Weir (12-21); 35‘ cp Weir (12-24); 40‘ m Van Schalkwyk tr Canna (19-24);

Zebre Rugby: Padovani, Baker (26’ s.t. Bellini), Boni, Afamasaga, Venditti, Canna, Violi (32’ s.t. Palazzani); Van Schalkwyk, Meyer, Minnie (6’ Ruzza, 14’ Minnie, 19’ s.t. Ruzza), Biagi (cap), Geldenhuys (9’ s.t. Furno), Chistolini (9’ s.t. Ceccarelli), D’Apice (17’ s.t. Festuccia), Lovotti (32’ s.t. Roan) (Non entato: Pratichetti) All.Guidi

Edinburgh: Kinghorn (37’ s.t. Bryce G.), Hoyland, Dean, Rasolea, Helu, Weir (37’ s.t. Tovey), Kennedy (26’ s.t. Fowles); Du Preez (24’ s.t. Mata), Ritchie, Bradbury, Toolis, McKenzie (30’ s.t. Carmichael), Berghan (34’ s.t. McCallum), Ford (cap) (17’ s.t. Cochrane), Dell (26’ s.t. Cosgrove) All. Hodge

Arbitro: Gary Conway (Irish Rugby Football Union)

Assistenti: Matteo Liperini e Filippo Bertelli (Federazione Italiana Rugby)

TMO: Leo Colgan (Irish Rugby Football Union)

Calciatori: Canna (Zebre Rugby) 2/3, Weir (Edinburgh) 5/6

Cartellini: al 39° s.t. giallo a Fowles (Edinburgh)

Punti in classifica: Zebre Rugby 1, Edinburgh 4

Man of the match: Kinghorn (Edinburgh)
jpr

Informazioni sull'autore

Rugby.it