Nazionali

La Francia vince, l’Italia inizia a costruire il futuro

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Scritto da Rugby.it

Partita strana all’Olimpico di Roma. L’Italia perde, ma è una sconfitta particolare, costruita su tanti episodi e su un maggiore cinismo francese (oltre che su, ovviamente, una maggiore bravura di fondo di tanti singoli che vestivano la maglia blu).

Venti minuti di gloria

Primi venti minuti ottimali per l’Italia: bellissima meta generata da buco di Canna con sostegno di Parisse e si va avanti noi e lo si resta per un buon quarto di partita. Canna oggi molto positivo, tra i rari in campo a saper prendere il buco e creare situazioni di possibile vantaggio. Il problema è che, Parisse a parte, pochi ci credono e vanno al seguito a sostegno, mentre i francesi insegnano come si tiene attiva la palla, anche sui placcaggi, con il sostegno sempre a seguire per dare continuità.

Primi venti minuti ottimali, si diceva, con Francia anche poco concentrata. Ma non concretizziamo, avremmo anche una seconda meta “già fatta” ma su una situazione classica di 4 contro 1 la “gestione” capita purtroppo in mano al peggiore in quella situazione, il pilone Lorenzo Cittadini, che lancia 20 metri di palla lenta all’ala e non riusciamo a concretizzare.

Ma questi venti minuti segnano purtroppo anche una nostra tipicità: noi a fare tanta fatica e concretizzare poco, gli altri a fare macinato sfruttando ogni piccola imperfezione nostra (un calcio fatto troppo corto, una salita avventata con 3 giocatori nei 22 e gli altri attardati – prima meta avversaria -, un placcaggio molle, un posizionamento cattivo su restart – seconda meta avversaria-).

Il primo tempo finisce 16-11 per i francesi e questo nonostante abbiamo  sofferto enormemente in chiusa dove purtroppo, un grandissimo come Cittadini, mostra tanta difficoltà quando ha di fronte piloni “particolari” (e fortissimi) come Baille e resta anche a corto di fiato sulla lunga (forse potrebbe dare il massimo con un utilizzo da ultimi 20-25 minuti).

I talenti francesi

La Francia sa giocare a rugby anche se dà l’impressione più che di essere una squadra di essere un collage di grandissimi talenti (su tutti Fickou, Lamerat, la prima linea): il loro gioco è passare, riciclare, tenere viva la palla, off load in continuazione. E fanno tutto questo molto bene.

Noi abbiamo tentato di fare molto (in attacco il repertorio è stato vasto: attacchi alla mano, sfondamenti con multifase, palle alte e tentativo di pressione sulle ali figiane dei francesi, tentativi di maul costruite in campo ecc). Abbiamo fatto anche una quasi terza meta con Bronzini.

Però in difesa la Fox oggi è stata fatta malissimo, abbiamo preso un (giusto) calcio contro e l’abbiamo fatta con il solo Gori in modo poco sistematico e coordinato. Abbiamo concesso qualche svarione sui canali centrali e soprattutto, gli abbiamo dato troppe volte la palla facile per correre senza pressione, con tanti metri in mano. Abbiamo giocatori che sanno salire rapidi (es. Bisegni) e portare pressione, oggi non l’abbiamo fatto e purtroppo lasciare anche solo 15 metri a questi mostri di bravura del riciclaggio è stato letale.

Riflessioni finali:

  • Il pubblico è un grande patrimonio italiano. Ma non è bello al 75esimo, mentre stiamo per chiudere in attacco e marcare, sentire la Marsigliese nel tuo stadio. Ci vorrebbe un po’ più di sostegno non neutro: non è un teatro d’opera, è la casa del rugby italiano e dobbiamo sostenerla e saper intimidire gli avversari, pur nel solito rispetto rugbystico… A fine partita il presidente Gavazzi ha parlato di possibile acquisto del Flaminio. Eccoci, non mettiamoci solo la nazionale femminile o seven come si è ventilato; se lo vogliamo fare rifacciamolo diventare lo stadio del rugby nazionale. Anche 30-35 mila spettatori va bene e contingente massimo di 2-3 mila agli esteri. Cosicché finalmente si possa giocare in casa…
  • Canna quando gioca come oggi è un bellissimo 10, sa spaccare la linea: creiamo però un sistema di sostegno continuo che sappia capire cosa Carletto fa in campo e riesca a seguire puntualmente l’azione.
  • La Fox: può essere funzionale ad una tipologia di squadra “inferiore” come la nostra per mettere nei guai i piani prestabiliti altrui ma va fatta bene, in totale coordinazione con i compagni, meglio se da entrambi i lati della “non-ruck”, coprendo in contemporanea il canale centrale. Ma, soprattutto, non va fatta quando l’arbitro dice “ruck” o “ruck formed”, in quel caso non si va in fuorigioco a regalare calci…
  • La maggiore consolazione. Si sta vedendo un po’ di Italia futura, sia in termini di giocatori (M’Banda, Steyn, Canna, Allan, Gori, Panico, oggi Sperandio) sia in termini di “approccio italico” al gioco, in difesa e nella varietà in attacco. Non è male, secondo noi. Ma è indubbio che ancora non basta con i nostri fortissimi competitor del 6 NAzioni.

Riflessione a latere: Canna, nostro personale MOM per l’Italia con Steyn, a fine partita ha detto che “abbiamo patito il caldo”. Signori è l’11 marzo, piuttosto che queste uscite è meglio un bel tacer

Riflessione a latere 2: molto bravo O’Keeffe, gestione ottimale. Se dovessimo trovare il pelo nell’uovo un po’ confuso solo sui drive ma per il resto arbitraggio da 10 e lode (e ha 28 anni).

Italia v Francia 11-16  (18-40)

Marcatori: p.t. 3’ m. Parisse (5-0), 8’ cp Lopez (5-3), 16’ cp Canna (8-3), 18’ cp Lopez (8-6), 20’ m. Fickou tr Lopez (8-13), 28’ cp Canna (11-13), 34’ cp Lopez (11-16); s.t. 43’ cp Lopez (11-19),  48’ m. Vakatawa tr Lopez (11-26), 67’ m. Picamoles tr Lopez (11-33), 76’ m. Dulin tr Lopez (11-40), 81’ m. Esposito tr Canna (18-40)

Italia: Padovani (72’ Sperandio), Esposito, Campagnaro (54’ Benvenuti), McLean, Venditti; Canna, Gorin (51’ Bronzini); Parisse (cap), Favaro (51’ Mbandà), Steyn; Van Schalkwyk, Fuser (57’ Biagi); Cittadini (41’ Chistolini), Ghiraldini (62’ D’Apice), Lovotti (66’ Panico)

all. O’Shea

Francia: Dulin; Nakaitaci, Lamerat (69’ Trinh-Duc), Fickou, Vakatawa (63’ Huget); Lopez, Serin; Picamoles (71’ Le Roux), Gourdon, Sanconnie; Maestri, Le Devedec (59’ Jedrasiak); Slimani (54’ Atonio), Guirado (cap, 55’ Tolofua), Baille (54’ Ben Arous)

all. Noves

arb. O’Keeffe (Nuova Zelanda)

g.d.l. Nigel Owens (Galles) ,JP Doyle (Inghilterra)

TMO: Marius Jonker (Sudafrica)

Cartellini:

Calciatori: Canna (Italia) 3/4, Lopez (Francia) 8/8,

Note: spettatori presenti 51770.

joseph k.

Foto: Fir.

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