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Luglio col seven che ti voglio vedrai non finirà

ita 7
Scritto da Rugby.it

Nell’universo del rugby “estate” è quasi sinonimo di 7s. “Seven is megl che uan“, avrebbe detto una famosa pubblicità estiva di alcuni (molti) anni fa. La versione olimpica della palla ovale, ideata nel 1883 da un commerciante di carne scozzese e dai suoi amici, approfitta della fine dei campionati a XV per trovare qualche mese tutto per sé; in particolare sono le nazionali azzurre, escluse dai circuiti mondiali, a vedere nell’estate l’unico periodo nel quale potersi mettere in mostra. Dopodomani iniziano i campionati europei, che hanno cadenza annuale e che si snodano su varie tappe: l’edizione 2017 ne prevede quattro per i maschi e due per le femmine.
Per azzurri e azzurre le prospettive sono differenti: gli uomini arrivano dall’ottimo secondo posto nel torneo preparatorio di Amsterdam e sembrano poter ambire a migliorare l’ottavo posto europeo della scorsa stagione; le donne dovranno invece rinunciare alle proprie migliori giocatrici, impegnate nella preparazione dei Mondiali a XV di agosto, e mireranno presumibilmente a fare esperienza e alla “salvezza”. Nel weekend sono in programma anche le finali di Coppa Italia, a Calvisano, con 26 formazioni e 350 atlete circa: per Di Giandomenico, ct femminile, un’eccellente occasione per individuare nomi nuovi da lanciare in azzurro.

Le tappe europee
3/4 giugno: Mosca (maschi)
10/11 giugno: Lodz, Polonia (maschi)
17/18 giugno: Malemort, Francia (femmine)
1/2 luglio: Clermont-Ferrand, Francia (maschi)
8/9 luglio: Kazan, Russia (femmine)
15/16 luglio: Exeter, Inghilterra (maschi)
15/16 luglio: Tallin?, Estonia (maschi IV livello, con San Marino)

La competizione maschile è stratificata su quattro livelli: Grand Prix, Trophy, Conference I, Conference II. L’Italia partecipa alla fascia di vertice, il Grand Prix, diviso appunto in quattro tappe; San Marino è inserito nella fascia più bassa, la Conference II, che prevede una sola tappa. La competizione femminile presenta tre livelli, con le azzurre inserite nel Grand Prix.

Partecipanti maschili
Grand Prix: Inghilterra, Russia, Galles, Francia, Spagna, Germania, Georgia, Italia, Portogallo, Belgio, Polonia, Irlanda.
Trophy: Lituania, Ucraina, Svezia, Romania, Israele, Moldavia, Cipro, Danimarca, Lettonia, Rep.Ceca, Croazia, Lussemburgo.
Conference One: Monaco, Slovena, Ungheria, Serbia, Norvegia, Bulgaria, Bosnia Erzegovnia, Tuchia, Slovacchia, Malta, Montenegro.
Conference Two: Austria, Islanda, Estonia, Liechtenstein, Bielorussia, San Marino, Finlandia.
Assenti in questa edizione: Svizzera, Olanda, Scozia, Andorra, Armenia, Azerbaijan, Albania, Grecia, Macedonia.

Storia
L’Euro Grand Prix Sevens è stato creato nel 2002. L’Italia non ha mai conquistato il titolo ma è arrivata sul podio nel 2004 (seconda), 2005, 2006 e 2009 (terza), rimanendo sempre nella categoria superiore. Il più ricco di trofei è il Portogallo con otto titoli; la Russia ne ha vinti tre, la Francia due, l’Inghilterra due.

Azzurri
Interessante la squadra scelta da Vilk per Mosca, in buona parte reduce dal positivo torneo di Amsterdam. Ambrosini, Fadalti, Rossi e Vian sono i nomi più noti; spazio anche a un giocatore di serie A proveniente da Genova.
AMBROSINI James (Lafert San Donà)
BONAVOLONTA’ Francesco (S.S. Lazio)
FADALTI Niccolò (Petrarca Padova)
FALSAPERLA Matteo (Lafert San Donà)
GALLIMBERTI Davide (Mogliano)
LOMBARDO Filippe Sebastiano (Viadana)
LUPINI Gino Neil (Lafert San Donà)
ROSSI Simone (Petrarca Padova)
SALVETTI Jacopo (Petrarca Padova)
TROTTA Andrea (Petrarca Padova)
VIAN Gianmarco (Lafert San Donà)
ZINI Luca (Cus Genova)

Orari
Tutte le partite di Mosca (e probabilmente di ognuna delle competizioni degli Europei 2017) saranno trasmesse live su www.rugbyeurope.tv
Sabato le partite iniziano alle 9 di mattina; nella prima giornata gli azzurri affrontano Spagna (10.30), Russia (13.30) e Polonia (alle 16). Domenica si inizierà alle 9 con i quarti di finale, poi semifinali e finale con il match decisivo previsto alle 17.

foto dalla pagina facebook dell’Italia 7s maschile

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