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The Good & The Bad

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Scritto da Rugby.it

Suonan campane a festa, due vittorie a testa, Zebre contro i Kings, Treviso contro gli Ospreys!

Ci voleva signori, ci voleva…

The Good

Abbiamo un po’ l’imbarazzo della scelta: Canna fa una partita in stile Riccardo Muti a dirigere perfettamente gli attacchi. Sperandio che fa una meta con una corsa sontuosa. Il capitano Biagi solidissimo. Sgarbone nostro che placca ogni umano tra il metro e 50 e i due metri. Sisi che diventa leader in rimessa e in campo, Giammarioli con la sicurezza del veterano…

Ma il premio ci sembra dovuto a Giovanni Licata. Con Giammarioli e Meyer ha dato vita ad una terza linea di grande impatto, e sarebbe un permit player che certo non fa rimpiangere i più quotati compagni in panca. Un giocatore che ha avuto un impatto buonissimo in questo inizio campionato, a soli 20 anni, in una categoria parecchio più elevata. Giovannino senza paura sta giocando molto bene, speriamo lo facciano restare in accordo con le Fiamme Oro in casa zebronia dove già la coperta è corta e sarebbe abbastanza assurdo sostituirlo con qualche sudafricano di quarto livello…

Tha Bad

Non sappiamo se si possa dare un giallo per una cosa del genere. Certamente Pulu hauna grande faccia da… Pulu quando stacca la protezione dei pali per avere più spazio per placcare o forse solo per interrompere un’azione pericolosa. Pessima, l’arbitro lo redarguisce ma l’effetto di questa “furberia” anti-rugbystica è fermare l’azione e ripartire con la mischia…

Una meta ben creata

Angolo “tecnico”. Qui sopra vedete i Salienti di Treviso-Ospreys e potete ammirare quanto bene è stata costruita la prima meta dei Leoni. Fermiamoci un attimo perché ne vale la pena e potrebbe diventare da manuale per il futuro.

Si parte da una rimessa laterale, quindi da tipica situazione di gioco fermo preparata in allenamento. La palla scende subito al 9 che apre al largo, cioè finge di farlo e uccella tutti perché in contemporanea si sono mossi con lui 2 tre quarti veloci a creare ancora meglio l’idea della classica manovra ad aprire. Tutta la linea difensiva Ospreys inizia a scalare ma McKinley non apre e torna verso il lato chiuso dove serve l’accorrente alettona veloce Sperandio, il quale ora si trova di fronte solo i lentoni della touche rimasti là mentre i compari sono passati al largo, estremo compreso che copriva il possibile calcio. Sperandio si beve con bel gioco di gambe il pilone sinistro e inizia a correre, po si beve anche l’estremo che deve cercare di placcarlo mentre taglia in diagonale il campo, cosa complicata. Riesce a fermarlo a pochi metri dalla meta l’altra ala che correva dalla parte opposta del campo. Ma un giocatore sempre intelligente e mai troppo lodato, Minto, arriva, fa un bel pick&go e la schiaccia. Una meta perfetta.

Una meta mal creata (e non fatta)

Restiamo sempre a Treviso. Il punto del 13-3 arriva con un calcio che però, con un po’ di attenzione alle situazioni di gioco, poteva essere una meta molto facile. Minuto 1.27 del video che trovate sopra. Treviso è a una decina di metri dalla linea, avanza in modo abrasivo con piccole miniunit, ancora una volta il monumentale Minto si prende 5 metri di slalom con 3 uomini addosso a farlo cascare. A questo punto la difesa Ospreys è stata condensata e Treviso si ritrova con una situazione di 3 uomini al largo contro 1 ospreyano ma purtroppo Gori serve un compagno vicino che entra dritto per dritto e il vantaggio facile per una sicura meta si perde.

C’è poca attenzione a questi momenti della partita e spesso c’è la quasi inconscia attitudine a giocare “vicino” per non perdere il possesso e avere sostegni facili. I nostri 9 devono apprendere anche loro il fiuto del momentum degli incontri, forse questo arriva quando si comincia a vincere e si ha più fiducia nei propri mezzi. Speriamo che accada velocemente.

2023

Si giocheranno i mondiali, forse vincerà la Francia con una bella dotazione di soldoni e probabilmente l’Italia voterà Francia, cosa che per i tifosi sarebbe anche interessante (magari giocare a Nizza a pochi minuti dal confine). Però nel nostro piccolo speriamo che a vincere siano loro…

Foto: Zebrerugby.

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