Eccellenza

La carezza e lo scappellotto dell’Eccellenza

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Scritto da Rugby.it

Chi merita un premio e chi va dietro la lavagna questa settimana in Eccellenza

Una giornata abbastanza routinaria questa ottava di eccellenza, movimentata solo dal calendario che permette a Rovigo e Petrarca l’illusione di un sorpasso che dura mezza giornata prima che Calvisano, come da pronostico, si riprenda la posizione. Difficile trovare particolari meritevoli di carezze in una giornata in cui più o meno ciascuno fa il suo: Rovigo vince a Firenze come doveva, il Petrarca pure con un Viadana che non sfigura, Calvisano timbra il cartellino con una Lazio che non poteva opporre nulla e Reggio vince. Forse solo le Fiamme fanno un passo importante per la loro classifica e si meritano una menzione in più. Lo scappellotto, invece, è fin troppo facile indirizzarlo oggi.

La carezza della settimana va a: Gianluca Guidi, che dagli tempo e arriva

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Ci piace Gianluca Guidi, un sanguigno che non le manda a dire e che ha tanti antipatizzanti e spesso rosicanti. S’era preso un bell’impegno quest’anno, prendendo in mano una squadra da tutti data fra le favorite e che spesso ha deluso anche quando in passato godeva di favori analoghi. La partenza è stata zoppicante e singhiozzante, con mezze soddisfazioni e mezze delusioni per una squadra che, a detta del suo stesso coach, se non arriva ai playoff è un fallimento. Vittorie striminzite e sconfitte deludenti e quei due là che non ci sono mai e che se ci fossero…Quei due là, cioè Favaro e Licata, giocatori da nazionale che in eccellenza farebbero tanta differenza, continuano a non esserci. Ma Gianluca, secondo carattere, non si lamenta come farebbero tanti suoi colleghi, non cerca alibi per risultati insoddisfacenti. Lui reagisce come ha sempre fatto: col lavoro e con quel “far parlare il campo” che gli ha insegnato il sù babbo. Così, zitte zitte, partita dopo partita le sue Fiamme si sono rimesse in carreggiata e sono risalite fino a quella quarta posizione (temporanea, s’intende) che è il loro realistico obiettivo. Buon lavoro Gianluca!

Lo scappellotto della settimana va a: Mogliano, dalle stelle alle stalle

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Non è passato un secolo, non stiamo parlando di glorie del passato: ce lo ricordiamo ancora il Mogliano scudettato sul campo di Prato e poi protagonista anche nei playoff degli anni successivi, sempre almeno semifinalista. E ci ricordiamo i suoi allenatori che gli avevano dato un gioco bello e interessante, i vari Casellato, Properzi e Galon. Quest’anno è arrivato Federico Dalla Nora, un esordiente, ma, purtroppo, se ne sono andati…i schei. Il Mogliano Rugby di quest’anno sta ancora a zero vittorie desolatamente solo sul fondo della classifica e la situazione è figlia di due elementi: il deperimento del budget e la circostanza della stagione senza retrocessione. Così la società radeciotta ha pensato bene di farsi una vacanza di un anno in attesa di tempi migliori con la sicurezza del sederone al caldo dell’eccellenza anche l’anno prossimo. Che peccato. Ma il destino da a tutti un’occasione; tutto sta nel saperla prendere. Sotto Natale al Quaggia arriva l’occasione sotto forma di Calvisano capolista. Sse certo, aspetta che gli ultimi battono i primi! E perché no? In fondo è l’occasione giusta: pensateci. Nessuno chiede a Mogliano di vincere quella partita e Calvisano potrebbe arrivare con una certa sufficienza. In più c’è quel precedente dell’anno scorso: il Quaggia vide l’unica sconfitta di Calvisano in tutta la regular season. Perché non provarci contando sulla totale assenza di pressioni e sfruttando lo stimolo del confronto coi primi della classe? Un’occasione…Ecco ciò che serve!
jpr

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