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Di Giandomenico: “con le inglesi sarà durissima, puntiamo su velocità e sostegno del pubblico”

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Scritto da Rugby.it

Solo due giorni alla grande sfida dello Stadio Mirabello tra Italia e Inghilterra, prima giornata del Sei Nazioni femminile 2018 e prima volta di sempre di una partita del Torneo delle Sei Nazioni (maschile, femminile o under) nella città di Reggio Emilia. Domenica pomeriggio la partita sarà trasmessa in diretta da Eurosport 2 dalle 18.25. I prezzi dei biglietti per lo stadio sono “popolari”: 10 euro per gli adulti, 5 euro gli U20, 1 euro gli U16. La speranza è di avere spalti pieni e magari colorati da tante bandiere. Oggi il sindaco della città emiliana, Luca Vecchi, ha consegnato alle azzurre una copia della prima bandiera tricolore, ideata proprio a Reggio nel 1797.
Dopo aver provato giovedì il prato del Mirabello le azzurre si sono allenate questa mattina sui campi della Canalina, sede del Rugby Reggio, agli ordini di Andrea Di Giandomenico. Sotto la pioggia non sono mancate le ramanzine del coach, per qualche sostegno in ritardo (“Ilaria, a cosa servi se arrivi dieci minuti dopo?!?”) e a causa dei tanti knock-on causati dalla palla scivolosa (“Un errore a testa, siamo riusciti a fare 23 errori in questo allenamento!!”).
Nato a L’Aquila, accasato proprio a Reggio Emilia, un figlio in età da rugby junior (“ma purtroppo dopo qualche allenamento ha scelto un’altra strada: il calcio…”) Di Giandomenico è sulla panchina delle azzurre dal 2010 e questo ne fa, crediamo, il più longevo ct di tutti i tempi di una nazionale italiana di rugby.

L’Italia, maschile e femminile, non ha mai vinto contro l’Inghilterra: domenica sarà durissima?
“E’ un appuntamento molto difficile, non solo per quanto dice la Storia ma anche perché loro sono vice-campionesse del Mondo, campionesse uscenti del Sei Nazioni e decise a confermarsi. Sono molto solide, non lo scopriamo ora. Cercheremo di far leva sulle nostre qualità: la rapidità, la capacità di affrontare le situazioni di gioco in velocità, e una mischia che in alcune fasi di gioco sa farsi ben valere anche di fronte a squadre come quella inglese”.

Sperate nella pioggia?
“No, anzi: a noi piace far viaggiare la palla e quindi migliori saranno le condizioni più ci divertiremo e più, speriamo, riusciremo a divertire il pubblico. Siamo stati anche sul prato del Mirabello ed è in ottime condizioni, non dovremmo avere problemi”.

La squadra si è molto rinnovata; le esordienti le sembrano all’altezza delle tante giocatrici (Zangirolami, Schiavon, Gaudino, Este, Trevisan, Cioffi, Cucchiella) che si sono ritirate?
“Siamo molto contenti dei nuovi innesti. C’è ancora tanto lavoro da fare, com’è naturale, e anche le ragazze devono ancora raggiungere la perfetta coesione con il resto del gruppo ma siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla qualità delle nuove leve”

Il calore del pubblico è importante?
“Sempre. Io e Tito (Cicciò, vice coach azzurro) siamo felici e orgogliosi di tornare a Reggio Emilia, dove io abito e dove lui ha giocato e allenato. Il sostegno dei tifosi ci carica sempre di soddisfazione e spinge le ragazze a dimostrare con determinazione di essere all’altezza della maglia che portano. Il pubblico, a Reggio e in ogni città italiana dove andiamo, è fondamentale per noi”.

(immagine sotto al titolo tratta dalla pagina facebook del Rugby Reggio)

[gorgo]

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