Nazionali

Pumas vivi fino alla fine, ma gli AB’s…sono gli AB’s

during The Rugby Championship match between the New Zealand All Blacks and Argentina at Trafalgar Park on September 8, 2018 in Nelson, New Zealand.
Scritto da jpr

Allblacks ancora a punteggio pieno, battono i Pumas 46-24

Partita tutto sommato ordinaria per i vincitutto che al Trafalgar Park di Nelson battono Napoleo…, anzi no i Pumas di Mario Ledesma con un punteggio netto, ma, forse, fin troppo punitivo. E’ che comunque loro sono gli AB’s e anche quando giocano con una formazione di largo turnover ed esperimenti e senza troppo pigiare sull’acceleratore riescono sempre e comunque a mettere fra sé e gli altri un divario netto che sembra, al momento, irrecuperabile. Da parte loro i Pumas hanno giocato una partita giudiziosa, intelligente, senza i consueti “eroismi”, ma con tanta sagace amministrazione delle energie, cosa che ha contribuito a mantenere “vera” la partita fino alla fine senza diventare un’esecuzione nel solito letale ultimo quarto. Epperò le cose stanno così: mediocri AB’s, efficaci ed intelligenti Pumas, ma ci troviamo di fronte al cinquantello che doppia l’avversario. Insomma, non si vede davvero chi possa in qualche modo riuscire a versare almeno un minimo di polvere nei neri e letali ingranaggi della fuoriserie pilotata da Steve Hansen.
Si parte con gli occhi tutti puntati sull’attesissimo Richie Mo’unga e quegli occhi devono pesare (anche se, forse, di più pesa quella maglia…) perché il ragazzo sarà protagonista di una prestazione incolore, costellata di piccoli errori e mediocrità. A suo merito va, comunque, ascritta la scelta di non tentare di strafare, di provare a giocare semplice: con tutta quella pressione ed una prestazione da sufficienza stiracchiata non sarebbe stato strano se il fenomeno prossimo venturo avesse ceduto alla tentazione, appunto, di “fare il fenomeno” con conseguente sbracamento e figuraccia; e questo depone a suo favore facendomi credere che si tratti di un ragazzo maturo ed intelligente. Poi il talento c’è e le prestazioni verranno; certo Beauden ai miei occhi appare di un altro pianeta.
Ad ogni modo è proprio Mo’unga ad aprire le danze con un piazzato semplice che porta avanti i tuttineri dopo 5’, ma al 15’ un’ottima iniziativa corale dei Pumas lancia sulla sinistra Ramiro Moyano che si beve Mo’unga (piedi lentissimi in difesa) ed elude i tentativi di rammendo di Perenara e Smith marcando il sorpasso (3-7). Gli AB’s non ci stanno e a stretto giro di posta una bella combinazione fra Frizell e Taylor lancia al largo “Magic Man” Nehe Milner-Skudder che risorpassa al 18’ (10-7). La partita è interessante coi neri che girano col motore al minimo e la difesa albiceleste molto presente ed efficace. In effetti l’unico allblack che sembra riuscire a mettere in difficoltà l’avversario è il dinamicissimo ed attivissimo home-boy Shannon Frizell, che sbuca dappertutto facendo metri e passando ottimamente la palla; un semi-esordiente che ruba l’occhio assai di più dell’attesissimo Mo’unga. Al 30’ c’è il primo vero allungo degli AB’s che, non a caso, viene dalla prima vera azione strutturata nei 22 dei Pumas. Dopo una serie di avanzamenti e pick&go TJ Perenara trova il classico pertugio che attende tutti i numeri 9 sulla linea di meta e porta la partita oltre break sul 15-7. I Pumas, però, non si disuniscono e troverebbero anche una bellissima meta con Moroni innescato da una magia di Sanchez se non fosse per la punta di un tacchetto del centro albiceleste che sfiora/non sfiora la linea di out inducendo il TMO ad annullare. Il primo tempo si chiude allo scadere con un piazzato di Mo’unga che fissa sul 18-7.
Nella ripresa Pumas a razzo in meta con una finta deliziosa di un ispiratissimo Nicolàs Snchez che riporta sotto i suoi sul 18-14 al 42’, ma nel giro di pochi minuti la partita vive il suo momento decisivo. Mentre sembra che i Pumas siano in grado addirittura di riportarsi avanti e vanno vicinissimi ad un’altra marcatura è il solito Ben Smith ad inventare dal nulla uno sbrego irreparabile nella linea avversaria lanciando i suoi sulla dx sino alla botta finale di Kieran Read che al 49’ scava un nuovo gap sul 25-14. I Pumas riprovano e Sanchez è preciso a piazzare il 25-17 che riporta sotto break, ma subito dopo, al 58’, una splendida iniziativa di Lienert-Brown in mezzo al campo ubriaca la difesa, fissa Boffelli e spedisce TJ Perenara alla sua seconda marcatura sotto i pali (32-17). Emiliano Boffelli ha modo di rifarsi al 70’ con una marcatura molto simile a quella di Sanchez e segnala che i Pumas sono ancora in campo e che, con un 32-24 si può ancora parlare di partita vera. Ma gli AB’s hanno un obiettivo-punteggio pieno e quelli sono fatti così: se hanno in testa una cosa non c’è verso di impedirgliela. Così al 74’ arriva la meritatissima meta del migliore in campo Shannon Frizell (39-24) ed allo scadere Jack Goodhue si prende il bonus-point e conclude sul 46-24.
In conclusione una prova discreta degli AB’s, fra i quali brillano Frizell, Taylor, Tui’nukuafe (e non solo in chiusa, dov’è un’iradiddio) e fanno buone cose pure Lienert-Brown ed il solito Smith. Da rivedere Mo’unga, ma anche l’altro esordiente Tetoiroa Tautitikokko o come cavolo si chiama: un nome che credo dovrò imparare perché se capisco qualcosa di mediani di mischia questo diventerà un fenomeno. Fra i Pumas ottimo il triangolo allargato, specie Moyano e Boffelli, ben guidati da Sanchez; gladiatoria la prova di un finalmente disciplinato Tomàs Lavanini.

I Tabellini:

The Rugby Championship – Terza giornata
Nelson- Trafalgar Park – Nuova Zelanda-Argentina 46-24

Marcature: 5′ cp Mo’unga (3-0), 15′ mt. Moyano tr. Sanchez (3-7), 18′ mt. Milner-Skudder tr. Mo’unga (10-7), 30′ mt. Perenara (15-7), 40′ cp. Mo’unga (18-7), 42′ mt. Sanchèz tr. Sanchèz (18-14), 49′ mt. Read tr. Mo’unga (25-14), 56′ cp. Sanchèz (25-17), 58′ mt. Perenara tr. Mo’unga (32-17), 69′ mt. Boffelli tr. Sanchèz (32-24), 74′ mt. Frizell tr. Mo’unga (39-24), 80′ mt. Goodhue tr. Mo’unga (46-24)
Calciatori: Richie Mo’unga (7/8), Nicolas Sanchèz (4/4)
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Jack Goodhue, 12 Ngani Laumape, 11 Waisake Naholo, 10 Richie Mo’unga, 9 TJ Perenara, 8 Kieran Read (c), 7 Ardie Savea, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Karl Tu’inukuafe
A disposizione: 16 Nathan Harris, 17 Tim Perry, 18 Ofa Tuungafasi, 19 Samuel Whitelock, 20 Luke Whitelock, 21 Te Toiroa Tahuriorangi, 22 Damian McKenzie, 23 Anton Lienert-Brown
Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Bautista Delguy, 13 Matias Moroni, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Tomas Lezana, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Chaparro Tetaz, 2 Agustin Creevy (captain), 1 Garcia Botta
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Juan Pablo Zeiss, 18 Gaston Cortez, 19 Matias Alemanno, 20 Pablo Matera, 21 Tomas Cubelli, 22 Bautista Ezcurra, 23 Juan Cruz Mallia
Arbitro: Pascal Gaüzère (Francia)
Assistenti: Nigel Owens (Galles), Nic Berry (Australia)
TMO: Rowan Kitt (Inghilterra)

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jpr