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AB’s immortali vincono il Championship: Bokke rimontati 30-32

PRETORIA, SOUTH AFRICA - OCTOBER 06: Captain Kieran Read of the New Zealand All Black poses with the trophy after winning during the Rugby Championship match between South Africa Springboks and New Zealand All Blacks at Loftus Versfeld Stadium on October 6, 2018 in Pretoria, South Africa. (Photo by Steve Haag/Getty Images)
Scritto da jpr

Anche a Salta va in scena la “remontada” e i Wallabies risalgono dall’inferno: che Championship!

Due partite di una bellezza ed una suspence stordenti chiudono il Rugby Championship 2018: è vero, alla fine vincono gli AB’s, come da scontato pronostico, ma quante emozioni in questa giornata finale! Il rugby è proprio uno sport straordinario e sa offrire nel breve spazio di 80’ universi psicologici, tecnici ed umani di un’intensità incredibile e possono dirsi davvero fortunati coloro che hanno avuto la possibilità di assistere a due eventi dallo svolgimento degno di una tragedia di Sofocle come i due match di ieri.
Si era iniziato nel pomeriggio nel roboante scenario del Lotus Versfeld di Pretoria, gonfio di passione e con i figli della Rainbow Nation a cercare in tutti i modi di intimidire e mettere sotto pressione gli AB’s, a loro volta impegnati a far capire con una Kapa O’ Pango di particolare intensità le loro intenzioni agli avversari. Pronti via e la partita è immediatamente di un’intensità fisica spaventevole, con impatti imposti dai Bokke ed accettati dai neri senza alcuna forma di soggezione. Partono bene, comunque, i Bokke mettendo a segno con un preciso Handrè Pollard due piazzati che volano nell’aria sottile di Pretoria a segnare un 6-0, che però gli ospiti rimontano e pareggiano entro la fine del primo tempo chiuso sul 6-6. Pochi punti e nessuna meta in questa prima frazione, ma un senso di minaccia costante, un po’ come quando l’aria è ancora limpida, ma all’orizzonte si vedono nembi neri gonfi di pioggia in arrivo.
Ed il temporale si scatena subito in apertura di secondo tempo, della serie tanto tuonò che piovve. Sono i tight five in verde a suonare la carica sin dal fischio di Gardner, specie con gli indemoniati Marx, Kitshoff ed Etzebeth che caricano e aggrediscono come se da ogni centimetro dipendesse la loro vita. Proprio da una serie di percussioni la palla arriva a Jesse Kriel che sfonda la difesa e allunga sul 13-6 al 44’. La meta infuoca la folla ed i Bokke che attaccano ora come assatanati e dopo un piazzato di Pollard è Damian De Allende, al 52’, a volare sotto i pali cacciando gli impotenti AB’s sotto di 17 punti sul 23-6. Come belve ferite i campioni di tutto reagiscono subito e Codie Taylor raccoglie una palla dal raggruppamento, scatta come fosse un centro e lancia Aaron Smith a marcare il 23-13 al 54’. La partita sale ulteriormente, se possiibile, di tono ed il minuscolo Cheslin Kolbe si fa gigante marcando al 59’ e riallungando sul 30-13 che sembra essere la mazzata finale. Sembra esserlo anche perché i Bokke non mollano un millimetro e continuano a combattere senza posa. Gli AB’s devono usare ogni stilla di energia e fazzoletto di terra per trovare la meta del solito Rieko Ioane che riapre i giochi accarezzando la bandiera e depositando al 61’ l’ovale del 30-18. La furia nera a questo punto si scatena, ma dall’altra parte nessuno molla e a 5’ dalla fine i Bokke sono ancora avanti di 12. Sarebbe finita. Già, lo sarebbe se quegli altri non fossero gli immortali: al 75’, da una touche ai 5, una serie di pick&go porta Scott Barrett a sfondare e portare i suoi a tiro sul 30-25. I Bokke ora hanno palla in mano e tentano di gestirla, ma l’inerzia è contro di loro e prende la forma delle manone nere che provocano un tenuto, del piede di Mo’Unga che trova una incredibile touche ai 5 avversari da poco fuori dei propri 22. Siamo lì ancora e succede la stessa cosa di poco prima: lancio, portata giù, pick&go pazienti e ripetuti fino alla stoccata di Ardie Savea che consegna a Richie Mo’Unga il calcio più importante della sua carriera, quello che porta all’incredibile 30-32 gli AB’s. Meravigliosa e terribile conclusione di una terribile e meravigliosa partita!

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Meravigliosa e terribile anche la partita della notte italiana dallo scenario andino di Salta! I Wallabies di Michael Cheika vengono precipitati all’inferno in un primo tempo in cui ai Pumas, magistralmente guidati in campo da un angelo volante a nome Nicolàs Sanchez, riesce qualunque cosa. Pronti via e in 5’ arrivano due mete prepotenti di Pablo Matera ed Emiliano Boffelli, ma sembra che gli ospiti possano reagire accorciando con Michael Hooper (14-7 al 14’). Ma i restanti 25’ della prima frazione sono un vero calvario per i gold che vengono sforacchiati di continuo da angoli di corsa assassini dei ragazzi di Ledesma. Arriva così la marcatura pesante sotto i pali di Matias Orlando al 26’ per il 21-7, ma poco dopo uno zoppicante Sanchez è costretto ad uscire dal campo lasciando il posto a Santiago Gonzales-Iglesias. Una defezione pesantissima, come si vedrà, anche se il nuovo entrato si fa subito notare marcando 10 punti in pochi minuti che chiudono il primo tempo su un inimmaginabile 31-7. Sembra che la partita finisca lì, ma dall’inferno degli spogliatoi riemergono completamente trasformati i Wallabies che, guidati soprattutto dall’allitterazione Foley-Folau e dalla determinazione dei nuovi entrati in prima linea devastano la difesa albiceleste marcando pesante per ben 3 volte nei primi 10’ con Rodda, Folau ed Haylett-Petty striminzendo il vantaggio argentino a soli 3 punti sul 31-28. La partita adesso è un’altra: gli argentini difendono fermi sui piedi e quando hanno la palla, privi del loro faro Sanchez, non sanno che farsene. I Wallabies, invece, sono completamente trasformati e, dopo un piccolo passetto dei padroni di casa che mettono 3 punti con Gonzales-Iglesias, sovvertono il match al 63’ con uno sfondamento di David Pocock che sorpassa sul 34-35 dando il colpo di grazia psicologico agli argentini. La partita finisce lì e gli australiani passeggiano sulle macerie della squadra di Ledesma segnando ancora una meta con Haylett-Petty ed un piazzato con Foley che chiude il match sul 34-45. Una girandola di emozioni incredibile con due squadre che vivono inferni e paradisi invertiti. Fantastico rugby!

I Tabellini dei due match

The Rugby Championship – Sesta giornata
Lotus Versfeld – Pretoria – Sudafrica-Nuova Zelanda 30-32

Sudafrica: 15 Willie le Roux, 14 Cheslin Kolbe, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Aphiwe Dyantyi, 10 Handré Pollard, 9 Faf de Klerk, 8 Francois Louw, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Siya Kolisi (c), 5 Franco Mostert, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Malcolm Marx, 1 Steven Kitshoff
A disposizione: 16 Bongi Mbonambi, 17 Tendai Mtawarira, 18 Vincent Koch, 19 RG Snyman, 20 Sikhumbuzo Notshe, 21 Embrose Papier, 22 Elton Jantjies, 23 Damian Willemse
Marcatori Sudafrica
Mete: Jesse Kriel (44), Damian de Allende (52), Cheslin Kolbe (59)
Conversioni: Handré Pollard (45, 53, 60)
Punizioni: Handré Pollard (4,13, 48)

Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Waisake Naholo, 13 Jack Goodhue, 12 Sonny Bill Williams, 11 Rieko Ioane, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Shannon Frizell, 5 Scott Barrett, 4 Samuel Whitelock, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Karl Tu’inukuafe
A disposizione: 16 Nathan Harris, 17 Tim Perry, 18 Ofa Tu’ungafasi, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Richie Mo’unga, 23 Ryan Crotty
Marcatori Nuova Zelanda
Mete: Aaron Smith (54), Rieko Ioane (62), Scott Barrett (76), Ardie Savea (79)
Conversioni: Richie Mo’unga (55, 77, 80)
Punizioni: Beauden Barrett (26, 36)

The Rugby Championship – Sesta Giornata
Salta – Argentina-Australia 34-45

Argentina: 15 Emiliano Boffelli, 14 Matias Moroni, 13 Matias Orlando, 12 Jeronimo de la Fuente, 11 Ramiro Moyano, 10 Nicolas Sanchez, 9 Gonzalo Bertranou, 8 Javier Ortega Desio, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustin Creevy (c), 1 Nahuel Tetaz Chaparro;
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Santiago Garcia Botta, 18 Santiago Medrano, 19 Matias Alemanno, 20 Juan Manuel Leguizamon, 21 Tomas Cubelli, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Sebastian Cancelliere
Marcatori Argentina
Mete: Matera (2), Boffelli (4), Orlando (26), Gonzalez Iglesias (30)
Trasformazioni: Sanchez (2, 4, 26), Gonzalez Iglesias (30)
Calci di punizione: Gonzalez Iglesias (37, 60)
Australia: 15 Dane Haylett-Petty, 14 Israel Folau, 13 Reece Hodge, 12 Kurtley Beale, 11 Marika Koroibete, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper (c), 6 Ned Hanigan, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Taniela Tupou, 2 Folau Fainga’a, 1 Scott Sio
A disposizione: 16 Tolu Latu, 17 Sekope Kepu, 18 Allan Alaalatoa, 19 Rob Simmons, 20 Rory Arnold, 21 Caleb Timu, 22 Nick Phipps, 23 Matt Toomua
Marcatori Australia
Mete: Hooper (14), Rodda (44), Folau (48), Haylett-Petty (50, 65), Pocock (63)
Trasformazioni: Foley (14, 44, 48, 50, 63, 65)
Calci di punizione: Foley (74)

CLASSIFICA FINALE THE RUGBY CHAMPIOSHIP 2018

Allblacks 25, Sprinboks 15, Wallabies 9, Pumas 8.

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jpr