Coppe Europee

Rovigo-Petrarca: pareggio e grande rugby nella prima di Continental

rovi-petra
Scritto da Rugby.it

Sette mete al Battaglini, i tutti neri trovano il pareggio all’ultimo drive

Splendida sfida a Rovigo per il 164° derby d’Italia, prima giornata di Continental Shield. Bersaglieri e tuttineri hanno espresso ottanta minuti di ottimo rugby, uno spettacolo interrotto solo dall’emozione per l’annuncio della scomparsa di Alessandro Battistin, petrarchino negli anni ’90, e poi, a inizio secondo tempo, dalla lunga interruzione per l’infortunio di Jody Rossetto, precauzionalmente trasportato in ospedale in ambulanza con il collare di sicurezza ma sempre tranquillo e cosciente.
Sole e campo asciutto hanno favorito il bel gioco, davanti a un pubblico numeroso ma non certo straripante a dimostrazione del fatto che lo Shield, e in particolare questa gracile edizione (appena sei club partecipanti), non riesce a essere vissuto dagli appassionati allo stesso intenso modo del campionato.
Rovigo non ama il concetto di “studiare l’avversario” e parte subito all’arrembaggio, si porta a più riprese nell’area dei 22 padovana e al 13’ si vede annullare una meta di Ferro per un knock-on all’ultimo di una serie di pick&go sulla linea dei pali. I rossoblù rimangono in attacco e al 15’ ottengono una comoda punizione centrale vincendo una mischia a introduzione petrarchina; Chillon, apertura e piazzatore al posto di Mantelli, non sbaglia.
Un buono spartito è però una danza di movimenti contrapposti e così dopo il predominio rossoblù sono i tuttineri a prendere per dieci minuti il comando della palla. Al 21’, dopo una touche ingenuamente regalata da Barion, Francescato apre sulla sinistra, Riera e Menniti-Ippolito scambiano con deliziosa pulizia di corsa e di passaggio ed è ancora Riera a servire in modo un po’ carambolesco, complice il tocco di Piva, l’accorrente Coppo che va a segnare mentre quasi tutto lo stadio è convinto che l’azione sia resa nulla da un passaggio in avanti. Bravo Piardi a lasciar terminare l’azione e il suo assistente a individuare il tocco del rodigino, senza TMO. Menniti trasforma per il 3-7 e quattro minuti più tardi trova anche la punizione del 3-10.
Passano appena cento secondi, però, e Rovigo impatta il punteggio con l’azione forse più bella dell’incontro: touche ai meno cinque vinta da Nibert, drive, due pick&go, Piva apre a Canali che gli restituisce palla, ovale ad Angelini che spezza un placcaggio, sguscia sotto un altro e si tuffa in meta nel giorno del suo compleanno: 10-10.
All’ultima azione prima dell’intervallo un drop di Menniti-Ippolito, il primo drop stagionale segnato da una squadra di Top 12, disassa di nuovo la bilancia del punteggio: 10-13.
Intervallo: ragazze pon pon in campo, allegro chiacchiericcio sugli spalti e fila alla club house per bere qualcosa. Inizia il secondo tempo…
Poco dopo la ripresa è di nuovo Rovigo ad andare a segno: Chillon evita con una finta Lamaro e si porta vicino alla linea dei pali, i compagni di mischia creano argine al pallone e al secondo pick&go trovano la meta con Ferro. L’azione si svolge con Rossetto a terra sulla fascia opposta, anche se non si comprende bene quale sia stato lo scontro all’origine delle sue difficoltà.
Il gioco rimane fermo più di cinque minuti, fino alla partenza dell’ambulanza che trasporta il giocatore, tra l’applauso di sostegno da parte del pubblico.
Si riparte. E’ il Petrarca stavolta a colpire, con una serie di incursioni di Ragusi, Lamaro e Mancini Parri che sulla fascia destra portano i compagni a pochi metri dalla marcatura; una breve serie di pick&go è sufficiente a Gerosa per conquistare la meta che Menniti trasforma per il 17-20.
L’ennesimo contro-sorpasso arriva grazie al pack rodigino e a una certa indisciplina dei neri, che offrono a Chillon tre piazzati in sequenza che il numero-nove-per-l’occasione-numero-dieci non sbaglia, al 51’, 59’ e 64’ (26-20).
Non è finita, ovviamente: al 67’ touche per Padova a dieci metri dalla bandierina, i neri vincono tre touche di fila (Trotta, Trotta, Gerosa) e al terzo drive sfondano con la meta di Gerosa e la trasformazione di Menniti per il nuovo sorpasso, il settimo della partita.
Come da “script” è allora Rovigo a riprendere il comando del pallone: tempo tre minuti e i bersaglieri trovano la meta con Edo Lubian dopo una notevole azione in velocità impreziosita da un offload di Angelucci, uno dei migliori giocatori del match o almeno uno dei più spettacolari. Al 78’ Momberg incappa in un cartellino giallo del tutto evitabile con una rude entrata in tuffo in ruck, ma pur in inferiorità numerica Rovigo trova una punizione che Chillon mette a segno per il 34-27. Sembra quasi fatta ma alla solita, fatidica ultima azione il Petrarca conquista con un drive travolgente la meta siglata da Trotta che Menniti comodamente trasforma per un giusto e appagante pareggio, 34-34.
Questa prima giornata di Shield sorride fortemente al rugby italiano: la dura vittoria di Calvisano a Tbilisi e lo spettacolo mostrato da Rovigo e Petrarca gettano una bella luce sui top team di Top 12, un campionato che già stava raccogliendo consensi diffusi per bontà del gioco ed equilibrio tra le squadre.
Sabato prossimo seconda giornata di Continental: Belgium Barbarians-Petrarca e Kawasaki Robot Calvisano-Fiamme Oro.

A fine partita Umberto Casellato ha commentato al taccuino dell’ufficio stampa rossoblù: “sono soddisfatto nel complesso perché rispetto al primo derby abbiamo fatto grandi miglioramenti. Le mischie rispetto alla scorsa partita sono migliorate, come anche le touche. Mi dispiace per il cartellino giallo a Momberg: l’obbiettivo è il lavoro di squadra collettivo, lui ha sbagliato individualmente. Il Petrarca ci ha messo pressione nei drive, noi però abbiamo difeso e avevamo studiato varie strategie anche sui punti d’incontro, preparando la partita nei dettagli durante la settimana, quindi sono amareggiato per come abbiamo perso questa occasione di vincere. Sono contento di Chillon che ha giocato bene nonostante un ruolo a lui inusuale, di Angelini che ha fatto un’ottima partita, bravo anche Visentin nonostante la giovane età. La squadra sta migliorando, con il rientro degli infortunati non potrà che andar meglio”.

Delta Rovigo 34

Argos Petrarca Padova 34

FEMI-CZ ROVIGO DELTA: Barion; Visentin, Majstorovic, Angelini, Odiete; Chillon, Piva; Ferro (cap), Lubian, Cicchinelli; Nibert, Canali; D’Amico, Cadorini, Rossi. A disp.: Momberg, Brugnara, Pavesi, Teraga, Vian, Loro, Mantelli, Halvorsen. All.: U.Casellato.
ARGOS PETRARCA PADOVA: Ragusi; Coppo, Benettin, Riera, De Masi; Menniti Ippolito, Francescato; Trotta, Lamaro, Conforti; Saccardo (cap.), Gerosa; Rossetto, Santamaria, Borean. A disp.: Cugini, Scarsini, Mancini Parri, Cannone, Cortellazzo, Favaro, Zini, Grigolon. All.: A.Marcato.
Marcatori: 16’ cp Chillon, 22’ meta Coppo tr Menniti-Ippolito, 27’ cp Menniti-Ippolito, 29’ meta Angelini tr Chillon, 41’ drop Menniti-Ippolito; 43’ meta Ferro tr Chillon, 50’ meta Gerosa tr Menniti-Ippolito, 53’ cp Chillon, 61’ cp Chillon, 65’ cp Chillon, 70’ meta Gerosa tr Menniti-Ippolito, 74’ meta Lubian, 79’ cp Chillon, 84’ meta Trotta tr Menniti-Ippolito.
Arbitro: Piardi (assistenti Vedovelli e Russo)

(foto da www.facebook.com/RugbyRovigoDelta/)

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