Coppe Europee

Un Calvisano da battaglia vince a Tbilisi

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Scritto da jpr

Convincente vittoria esterna del Calvisano a Tbilisi: Lokomotive battuto 6-17 in Continental Shield

Una partita dai contenuti tecnici non eccelsi, ma combattuta con grande intensità dal fischio d’inizio a quello finale consente a Calvisano di portare a casa dalla Georgia una preziosissima vittoria, importante sia per la competizione che per la psicologia di una squadra che stava vivendo un momento davvero difficile. Opposti ad avversari dinamici e fisicamente fortissimi i gialloneri di Massimo Brunello rispondono con grande spirito di sacrificio e sagacia tattica e riescono ad arginare la straripante potenza atletica delle locomotive georgiane giocando con superiore attenzione e maggiore disciplina. E la vittoria arriva come giusto premio al termine di 80’ davvero di durezza inusitata, un successo che potrebbe essere molto importante per la stagione calvina iniziata in maniera deludente.
Si parte davanti a spalti non proprio gremitissimi su un terreno di gioco che sembra una cavolaia e sotto un cielo che minaccerà sciaquoni per tutto il tempo senza, però, far seguire fatti alle parole. I georgiani, di bianco, nero e blù vestiti la mettono subito sul piano del “chi ce l’ha più duro” e i loro impatti all’inizio sembrano sorprendere gli ospiti che spesso rimangono sui placcaggi senza avere la possibilità di rotolare via, come accade a Zdrilich al 10’, il cui fallo consente all’estremo Tsiklauri di aprire le danze dalla piazzola (3-0). Sarà l’unico vantaggio georgiano. Calvisano si adatta e, pur continuando a perdere gli 1vs1 comincia ad arginare lo strapotere avversario e rispondere con la ricerca insistita dell’offload e della manovra veloce; il gioco si riequilibra, ma senza muovere il tabellino. Ci vuole una mischia, al 15’, per pareggiare: il lato sx georgiano crolla sotto la spinta di Leso e il debuttante Sam Lane la mette dentro senza troppa difficoltà. I georgiani sembrano accusare il colpo e mostrare grande impaccio ad affrontare il gioco veloce di Calvisano; come spesso accade in questi casi chi è in difficoltà reagisce con indisciplina e Khelaia ricorre ad un in avanti volontario per fermare una bella percussione di Balocchi. L’arbitro estrae il giallo e Calvisano decide saggiamente di piazzare con Lane che fa 3-6 al 20’. Ci si potrebbe aspettare a questo punto che i gialloneri affondino il colpo, invece sono i georgiani a reagire e a trovare un placcaggio di spalla di Fischetti che consente a Tsiklauri di riportare i suoi in parità al 24’. In effetti Calvisano sfrutta molto poco questi 10’ di superiorità, ma poco dopo, al 33’, la possibilità gli loro di nuovo offerta perché Begadze commette una sciocchezza (uso scorretto dei piedi su un avversario) facendosi a sua volta cacciare fuori. Calvisano prende in mano il gioco e, dopo aver fallito incredibilmente una meta con Martani (autore comunque di una prova gagliarda) che, tutto solo, tocca la riga col piede prima di andare in meta, marca pesante a tempo scaduto: una bella manovra multifase fa arrivare la palla a Fischetti che è bravissimo ad assorbire gli impatti e a prodursi in un passaggio spiovente degno di un’apertura che raggiunge il torello Marco Susio 15 metri più in là. L’overbridger (il suo paese di origine è Sopraponte…), lanciatissimo si invola verso la bandiera. Da posizione impossibile Lane non riesce a trasformare ed il primo tempo finisce 6-11.
Nella ripresa i georgiani partono cattivi, ma, dopo aver fallito un calcio piuttosto facile in apertura, cominciano a sfilacciarsi. Al 46’ Vunisa dà una spintarella all’avversario che non vuole lasciare la palla e questi, il numero 6 Gasviani, per tutta risposta gli spara l’ovale in faccia e lo aggredisce. L’arbitro giudica entrambi meritevoli di punizione e li caccia fuori per 10’. Calvisano resta in attacco e un minuto dopo Lane può piazzare ancora per un fallo di not rolling away al 48’ e per mani in ruck al 56’. Calvisano, avanti 6-17, comincia ad amministrare e i georgiani provano a sfondare di forza fisica: le loro ruck e le loro mischie mettono i gialloneri in seria difficoltà, ma una touche piuttosto spuntata impedisce spesso ai padroni di casa di trasformare gli avanzamenti in possessi da gestire in zona calda. Calvisano difende con calma e disciplina in questi frangenti e proprio contro la solidità difensiva ospite si affloscia il massimo sforzo offensivo prodotto dalle locomotive al termine di una interminabile azione che dura 5’ fino al 64’. La partita termina praticamente lì, su quella difesa vincente. Prova a ravvivarla il monumentale neo entrato Gegia (ma non era una comica pugliese bruttarella?), uno dei giocatori più voluminosi che mi sia mai capitato di vedere: i suoi impatti sono da paura, a fronte, però, di una tecnica decisamente rudimentale. Al 78’ una stupidaggine (speartackle) di Garrido rischia di rovinare un po’ il risultato. I georgiani vengono a giocare nei nostri 5 metri e proprio Gegia si autoscaraventa a voragine in meta con mezzo Calvisano attaccato addosso: l’enorme georgiano schiaccia, ma per l’arbitro è tenuto alto e la partita finisce lì.
Risultato importantissimo come detto, e Calvisano da elogiare in blocco; grandi prove di Marco Susio, che oltre a segnare la meta mostra sempre di essere un grande combattente, e dell’intera seconda linea, bravissima a neutralizzare le touche avversarie. L’australiano Sam Lane, attesissimo all’esordio, gioca una partita intelligente e senza fronzoli, gestendo bene al piede e piazzando con efficacia.
Al termine dell’incontro il tecnico Massimo Brunello ha così commentato: “Abbiamo saputo reagire prontamente alle due inopinate sconfitte in campionato. Averlo fatto in trasferta, in una coppa internazionale e’ sicuramente un buon segnale. La prestazione mi e’ piaciuta ed i ragazzi hanno eseguito il piano di gioco che avevamo preparato. Questa vittoria ci da la consapevolezza di continuare a lavorare per raggiungere lo standard che ci compete“.

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jpr