Coppe Europee

Petrarca easy sui Belgium Barbarians, una italiana è già in finale di Shield

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Scritto da Rugby.it

Petrarca Padova 36
Belgium Barbarians 14

PETRARCA PADOVA: Fadalti; Navarra, Benettin (51’ Belluco), Riera (51’ Favaro), Coppo (41’ Cortellazzo); Zini, Francescato; Trotta (48’ Sattin), Lamaro, Conforti ©; Cannone, Manni (55’ Goldin); Rossetto (13’ Mancini Parri), Santamaria (56’ Cugini), Rizzo (38’ Braggié, 41 Rizzo, 58’ Braggié). All.: A.Marcato.

BELGIUM BARBARIANS XV: Vermote; Meeus, Brouillard, Debatty, Lalli (55’ Van Trappen); Robaert, Moortgat (13’ Vantrappen, 20’ Moortgat, 50’ Leduc); Temmerman, Yoko, Verschelden; Billi (50’ Ghion), Moelants; Opsomer (67’ Gregoire), Cuffolo, Bonnel (31’ Massimi, 63’ Vankeerberghen). All.: Orban/Lelleu.

MARCATORI: 4’ meta Coppo, 15’ cp Meeus, 22’ meta Conforti tr Fadalti, 27’ cp Meeus, 28’ meta Riera tr Fadalti, 32’ cp Meeus, 34’ meta Navarra tr Fadalti; 44’ meta Fadalti, 78’ meta Vantrappen, 84’ meta Favaro.

Arbitri: Shota Tevzadze (Georgia); Sulkhan Chikhladze, Onise Mogelashvili (Georgia).

Note: cartellino giallo per Goldin (Petrarca) al 69’. Calciatori: Fadalti 3/5, Zini 0/1 (Argos Petrarca); Meeus 3/4 (Belgium Barbarians). Man of the Match: Niccolò Fadalti (Argos Petrarca).

Come da previsione la terza giornata di Continental Shield si rivela per il Petrarca poco più di un piacevole test. Di minaccioso i Barbarians, selezione dei migliori giocatori belgi militanti in patria, hanno solo il nome e non possono impensierire una squadra di alta fascia di Top12. Benché ordinati e determinati (ogni atleta si gioca anche la convocazione per il “Sei Nazioni B” al via in febbraio) i Belgium Barbarians si infrangono all’Argos Arena contro la miglior qualità tecnica del Petrarca e in particolar modo contro la ormai rinomata bravura delle seconde e terze linee tutte-nere.
“The barbarian horde”, come diceva Cassio ne “Il gladiatore”, sembra una buona squadra da alta serie A o al massimo da basso Top 12. Come del resto si era già visto a Bruxelles. Le modifiche apportate dal selezionatore belga rispetto alla gara d’andata non cambiano i rapporti di forza in campo e il Petrarca va a segno con buona cadenza, in una partita divertente che esalta le qualità tecniche e la fantasia del reparto arretrato petrarchino.
Al 4’ un lob di Zini libera nell’angolo sinistro dell’area di meta Coppo, che ha il tempo di far rimbalzare due volte la palla prima di schiacciare con tranquillità in meta.
Al 22’ Padova ancora a segno sulla fascia sinistra: il sottomano di Coppo per Rizzo crea superiorità numerica, il pilone serve Conforti che va facilmente in meta con Coppo pronto al suo fianco.
Passano solo pochi minuti e dopo una punizione belga, la seconda messa a segno dall’ala Meeus, il Petrarca trova la terza meta: il rientrante Fadalti raccoglie in scivolata un calcio in profondità e dà il via alla ripartenza, Rizzo di potenza guadagna metri e attira avversari, apertura al largo fino a Lamaro che si incunea in profondità e serve Riera, il centro schiva due placcaggi e segna vicino ai pali.
Al 34’ arriva la quarta meta, ancora su re-start dopo un piazzato belga: touche sul lato destro, carrettino di dieci metri, parte Francescato sul lato chiuso, evita un primo uomo e sul successivo placcaggio serve in offload Navarra per la meta del bonus. All’intervallo è 26-9, con tre trasformazioni di Fadalti.
Nella ripresa Marcato inserisce pian piano tutta la panchina e il Petrarca vede assottigliarsi la propria supremazia. Arrivano comunque altre due mete: al 44’ con una gran volata di Fadalti lanciato da Zini e all’ultimo minuto, dopo un giallo a Goldin e una meta belga di Vantrappen, con il subentrato Favaro su ottimo passaggio dell’altro “panchinaro” Cortellazzo.
Finisce 36-14, uno score che forse neppure esprime compiutamente il dislivello tra i due team. Quella dei Barbarians è una squadra in un certo senso raccogliticcia, ma si tratta comunque di giocatori in buona parte usi a giocare insieme in nazionale e quindi non privi di feeling reciproco.
Per i club belgi si tratta della decima sconfitta in dieci partite di Continental Shield, considerando le passate edizioni. Per il Petrarca è invece l’ottava vittoria in undici match. Solo i russi dell’Enisei (12 vittorie in 12 partite) e i romeni del Timisoara hanno un ruolino di marcia storico migliore di quello dei padoan.
“And now it’s up to Rovigo”, direbbero gli anglofoni. Ora tocca a Rovigo colmare in tre giornate il distacco di undici punti dal Petrarca: per strappare ai cugini la qualificazione alla finale i bersaglieri dovranno battere sia in casa sia a Waterloo i belgi e poi tentare a metà gennaio l’impresa di sconfiggere i tutti-neri nella loro tana.

Continental Shield, classifiche dopo tre giornate su sei
Gir.A: Kawasaki Calvisano 9 punti, Locomotive Tbilisi 5, Fiamme Oro Roma 1.
Gir.B: Petrarca Padova 13 punti, Delta Rovigo 2, Belgium Barbarians 0.

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