Top 12

Le pagelle del primo quadrimestre

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Scritto da jpr

Alla fine del girone di andata in TOP12 arrivano le pagelle da riportare firmate a scuola!

Anche quest’anno, come sempre alla fine del girone di andata, arrivano a casa le pagelle: come sempre c’è chi ha mantenuto le attese, chi ha fatto meglio di quanto fosse lecito aspettarsi e chi, invece, merita una tirata d’orecchie e un pò di tempo da passare dietro la lavagna. Come sempre le pagelle saranno precedute da un paio di noterelle metodologiche e, questa volta, da una gradita novità:
le pagelle sono sindacabili da chiunque ed esprimono il personale giudizio del sottoscritto
le pagelle tengono conto solo ed unicamente del rendimento delle squadre nel campionato, tralasciando le “materie extracurriculari” come Coppa Italia e Continental Shield
i voti sono la risultante di una equiponderazione di fattori: principalmente i risultati ottenuti, le difficoltà incolpevoli e le legittime aspettative
quest’anno le mie pagelle saranno seguite, squadra per squadra ed in corsivo, da quelle di uno dei più validi e competenti utenti del nostro forum, il prode jaco da San Donà, carissimo amico e degno di stima quant’altri mai, in modo da offrire due punti di vista diversi ai nostri (due) lettori.
Finite le prmesse andiamo ad incominciare!

Petrarca: 7,5. Una delle regole sempre valide dello sport è che raggiungere la vetta è molto più facile che rimanerci. Dopo anni di delusioni lo scorso anno il Pet ha meritatissimamente vinto il titolo ed ora si ripresenta con le credenziali giuste. Fino alla partita col Valorugby il percorso è stato netto ed ottenuto col minimo sforzo necessario. Una squadra che vince giocando maluccio può essere solo fortissima. Poi un paio di inciampi (più grave il secondo) ed un ritorno alla vittoria nell’ultima giornata che ha riportato i ragazzi di Marcato in vetta. Può fare di più perchè ne ha le potenzialità, specie se recupera i numerosi infortuni. Rimane la mia favorita numero 1 per il titolo.
Petrarca: 7. Un voto che vuol dire “ci si aspetta di più”, il che è indubbiamente vero visto organico, staff, titolo da difendere, blasone ecc. ecc., tuttavia i numeri stanno a dire che nonostante delle prestazioni tutt’altro che memorabili questi sono lì al primo posto. Ci si aspetta di più, ma certo a chi è in vetta non puoi dare di meno.

Rovigo: 8,5. Lo confesso, ad inizio stagione non mettevo i rossoblù in primissima fila per tutta una serie di fattori riguardanti il massiccio e forse eccessivo ringiovanimento della rosa. Se aggiungiamo le periodiche turbolenze societarie ed il cambio di guida tecnica che, all’inizio, sembrava dare ben pochi frutti i motivi di scetticismo erano giustificati. La partenza è stata mediocre, poi c’è stato un punto di svolta, come spesso accade, offerto dalla sorte: il cartellino rosso a Fischetti nel match di Calvisano. Da quel momento i rossoblù sono diventati un vero rullo compressore ed ora sono probabilmente il più forte rivale del favorito Petrarca.
Rovigo: 8. Oh, i rossoblu hanno a che fare con dimissioni permanenti (date e ritirate) del presidente, un esonero a metà girone di andata del tecnico che aveva riportato il tricolore in polesine dopo 20 anni, ridimensionamento del budget, psicodrammi da successo degli eterni rivali, rosa con non pochi nomi nuovi e nuova guida tecnica… partenza un po’ a singhiozzo, derby finito a 0 ma poi un crescendo rossiniano fino alle ultime roboanti vittorie che fanno vedere anche un gioco piuttosto piacevole. Chi vuole il tricolore dovrà assolutamente fare i conti anche con i rossoblu… poco ma sicuro.

Valorugby: 9,5. Capolavoro assoluto della coppia Grassi-Manghi questa squadra che gioca un rugby solido ed offensivo. Senza dubbio la più bella sorpresa di stagione che pochi, o nessuno, si aspettava di vedere così in alto. La loro vera prova del 9 (anzi, del 9,5, o…di più) sarà, però, restare ad un livello cui, come società ed organico, non sono avvezzi. Ma già adesso meritano un sincero grazie per quanto di incertezza e di qualità ci stanno dando.
Valorugby: 9. Il 10 glielo darò ad aprile se saranno ancora qui… e per il momento non vedo il perchè non lo possano essere. Quando li vedo giocare vedo sempre una grandissima carica e anche se in difesa concedono qualcosa, poi lo recuperano con gli interessi e con il piede fatato di Gennari. Bravi! Nuova linfa per il campionato italiano (peccato per qualche atteggiamento un po’ sopra le righe, ma qui non ne teniamo conto).

Calvisano: 6. La squadra che senza dubbio si era più rafforzata con una campagna acquisti sontuosa ha avuto una partenza orribile, ha mostrato un gioco frammentario e poco efficace ed in classifica si è trovata molto distante dal livello che le sarebbe stato consono. Come sempre in estate c’erano stati molti cambi, ma va detto che questa squadra è avvezza a questo massiccio turnover e, oltretutto, la qualità degli arrivi sembrava molto superiore a quella delle partenze. Poi, grazie a qualche vittoria importante e, soprattutto, al rallentamento delle squadre che le erano davanti, ha potuto recuperare ed ora si ritrova più o meno in gioco. Vedremo se saprà approfittare di questa seconda chance dopo la falsa partenza.
Calvisano: 7,5. Come al solito i gialloneri devono fare i conti con un ricambio massiccio dei propri effettivi e, per quanto arrivino dei Signori giocatori, non è mai facile ripartire quasi da zero… infatti qualche passo falso di troppo all’inizio (con la conquista comunque di importanti bonus difensivi) aveva acceso dubbi preoccupati anche tra i sostenitori più vicini. Poi però la squadra si è riassestata e i risultati han cominciato ad arrivare con continuità… soffrendo un po’, magari, ma dando sostanza ad una classifica che ora lassù è molto corta.

Fiamme Oro: 6,5. Una squadra dall’organico importante e che appare parecchio migliorata anche dal punto di vista del gioco dei 3/4, in passato abbastanza carente. Alcuni successi davvero importanti (vittoria a Calvisano e in casa con Rovigo), ma altri risultati meno convincenti e apparentemente poco comprensibili in considerazione della qualità dell’organico e dello staff. Deve necessariamente crescere se vuole inserirsi nell’affollata lotta per qualcosa di importante.
Fiamme Oro: 6. Partono sempre in mezzo a grandi proclami (degli altri). Hanno sempre rose già ben rodate nelle quali ogni anno innestano alcuni tra i giocatori più interessanti. Hanno uno degli allenatori più capaci e vincenti del nostru rugby recente… eppure ogni anno sembrano non riuscire mai a girare a 1000 (complice, fore, anche la “dissanguante” collaborazione con le Zebre). Attenzione, però, la crescita nell’ultima parte di stagione è una specialità di casa cremisi… lo so ben io con quanto successo nel finale dello scorso campionato…

I Medicei: 7. Una campagna acquisti di ottimo livello ad innestarsi su un organico che già lo scorso anno aveva dato buoni risultati ed un allenatore di grande esperienza, immensa competenza e grande capacità di trarre il massimo dalle risorse a disposizione. Avvio un pò balbettante, ma poi una crescita impreziosita da due risultati di grandissimo prestigio al Battaglini e in casa contro il Petrarca. La difficoltà, ora, sarà quella di trovare le giuste motivazioni per continuare il torneo avendo come obiettivo non i playoff (un pò troppo lontani) e nemmeno la salvezza (un pò troppo lontana), ma la ricerca di soddisfazioni come le due citate e la crescita di un organico che l’anno prossimo potrebbe puntare più in alto.
Medicei: 7,5. Ci si aspettava molto dalla banda di Presutti. La buona squadra dello scorso anno in estate è stata arricchita da ottimi arrivi (Minto su tutti). La partenza, in verità, è stata piuttosto deludente e sulle montagne russe (vittoria a Rovigo e sconfitta casalinga col San Donà per esempio). Poi al solito la pragmaticità di Pasqualone ha fatto presa e la scalata verso le zone nobili è cominciata. Forse è tardi per rientrare in lotta per i play off, ma qualche bella altra soddisfazione con la possibilità di essere “arbitro” per chi lotterà davvero per i play-off sono prospettive concrete e non proprio trascurabili.

Mogliano: 8,5. Una delle retrocedende quasi certe per moltissimi ad inizio stagione e dopo una deludentissima preseason fatta di imbarcate prese ovunque. E poi con quell’organico al massimo buono per la serie A…E invece no, i radeciotti hanno stupito tutti e, fino a poche giornate fa, erano addirittura nel lotto di quelle che si giocavano un posto nei playoff. Poi un calo fisiologico dettato anche da ragioni di calendario, ma, comunque, una posizione su cui nessuno avrebbe scommesso. Andrea Cavinato e, soprattutto, Salvo Costanzo hanno messo in mostra una squadra basata su una mischia chiusa formidabile e l’entusiasmo di alcuni giovani di talento, primo fra tutti il centro Scagnolari di cui sentiremo parlare in futuro.
Mogliano: 8. Dopo il pessimo campionato dello scorso anno e una campagna estiva buona ma, almeno all’apparenza, non esaltante, ci si aspettava un campionato di sofferenza nelle retrovie. Invece evidentemente il lavoro svolto con i giovani lo scorso anno approfittando della stagione senza retrocessioni sta dando, evidentemente, ottimi frutti quest’anno. Arrivi certo non altisonanti quelli di Mogliano, ma evidentemente giusti e mirati… gran lavoro, certo, di Costanzo alla sua prima stagione da coach (vero, non sul campo, quello lo è sempre stato) e meriti da riconoscere anche al geom. Nervetti (Andrea Cavinato, ndr) che quando scorda la polemica si ricorda di essere anche un ottimo allenatore…

Viadana: 4,5. Una delusione fortissima per una squadra che, dopo una buona partenza, sembra essere del tutto evaporata. Un organico magari non da scudetto, forse nemmeno da playoff, ma lì vicino sicuramente si. Un tecnico che ama il bel gioco e che è da sempre abituato a frequentare i piani alti della classifica. Ed un colpo di mercato vero: il ritorno di Brian Ormson, forse il miglior 10 del lotto lo scorso anno fuori per infortunio. E tutta questa montagna sta partorendo un topolino in classifica. Il sospetto che ho è quello di una squadra “seduta”, senza aspirazioni, né timori. Ma attenzione all’eccessiva sicurezza, perchè la lotta dietro è più viva che mai e se ci si addormenta si potrebbe correre il rischio che la sveglia non suoni a dovere!
Viadana: 5. Gli innesti sembravano quelli giusti in un organico che comunque aveva consentito ai mantovani di lottare fin quasi all’ultimo per i play-off nella scorsa stagione. Il ritorno di Ormson prometteva scinitlle. L’esperienza di Frati dava sicurezza nella guida tecnica… eppure i gialloneri paiono scostanti e discontinui alle vittorie con Reggio e Fiamme Oro fanno da contr’altare le sconfitte con Lazio, Valsugana e Verona… ma è il “filotto” delle ultime quattro sconfitte che fa scalpore… c’è un girone di ritorno per il riscatto (speriamo non incomincino proprio dalla prossima però )

San Donà: 6. Una squadra che è “figlia” delle delusioni degli ultimi due anni, in cui i playoff sono sfumati all’ultimissimo momento…e non sempre per demeriti propri o meriti altrui. In estate un ridimensionamento quasi obbligato che ha molto impoverito la rosa affidata alle capacissime mani di uno staff con pochi pari come qualità, vale a dire l’head coach Toni Green e il tecnico degli avanti Giancarlo “Pivo” Pivetta. Cuochi bravissimi, ma con un frigo semivuoto per imbandire una cena che, giocoforza, non può essere un cenone. A salvare un’annata di gramizie il risultato di prestigio contro Calvisano, qualche buon match qua e là, ma anche tanta sofferenza e delusioni, con qualche imbarcata di troppo. Una squadra che dovrà stare “in tiro” fino alla fine se non vorrà correre rischi.
San Donà: 5,5. Il voto lo ritengo una media tra quanto fatto vedere dalla squadra (6+ nonostante la pesante sconfitta con Rovigo, i ragazzi sempre in piena emergenza hanno saputo lottare alla pari e a testa alta con tutti portando a casa anche un paio di scalpi importanti) e quanto NON fatto vedere dalla dirigenza (5- non ha saputo tamponare l’emorraggia estiva… Van Zyl, Van Vuren, Vian, Michelini, Rorato, Lupini, Wessels, Ambrosini, Erasmus… non ha saputo trovare sostituti non dico di pari livello, ma neanche di pari numero)…mmmmah….

Lazio: 6. Intendiamoci, la Lazio di quest’anno è quella solita: tanti ragazzi, poca grana ed un allenatore, Daniele Montella, che prova a farli giocare alzando l’asticella della richiesta di qualità. Quest’anno sta andando meno bene che in passato e con qualche imbarcata di troppo, ma, insomma, più di tanto dai biancocelesti non si può pretendere. A loro chiedo di fare quello che hanno sempre fatto: lottare per salvarsi senza sacrificare il gioco. Chè il gioco dà sempre frutti, alla fine.
Lazio: 5,5. I colori sono gli stessi del San Donà e il discorso potrebbe essere analogo. I risultati non sono positivi, ma c’è da premiare la voglia e il coraggio dei ragazzi di Montella che quando possono ci provano (vedi a Padova coi campioni d’Italia)

Valsugana: 7,5. Con Reggio e Mojan la più bella sorpresa stagionale. Un gruppo di ragazzotti di cui quasi nessuno aveva mai sentito il nome, con una società mai stata nella massima serie. Retrocessione sicura e, magari, zero vittorie, con giusto un paio di punticini di bonus raccattati grazie al buon cuore altrui. Questo molti si aspettavano dai patavini minori. E invece no: una squadra che si batte sempre con tutti, che non “esce” mai dal campo e che sta lì a lottare a pieno titolo per salvarsi. Da spellarsi le mani!
Valsugana: 6,5. La squadra che incarna più di tutti, forse, lo spirito del rugby. Società seria, grande lavoro di giovanili, dal reclutamento alla U18. L’ultimo vero talento cristallino del rugby italico non a caso arriva da qui. Campagna estiva sottotraccia, ma intelligente. Scelta di non rivoluzionare un ambiente sano e di puntare sul gruppo. Scelta che sta cominciando a dare ottimi frutti. La strada della salvezza è difficile e impervia, non so se i boce padovani la raggiungeranno, ma so che non sono già condannati e che lotteranno fino alla fine. Bravi!

Verona: 5. Tanto tuonò che non piovve! Estate di proclami roboanti, inverno di delusioni cocenti. Investimenti importanti, un centro sportivo tutto nuovo e molto fico, acquisti prestigiosi, progetti ambiziosi e…delusioni all’altezza. Non ci siamo proprio. Non so se i veronesi si salveranno, ma se non dovesse accadere sarà uno dei flop più clamorosi della storia recente. Hanno ancora il girone di ritorno per riabilitarsi: la preziosa vittoria nell’ultima di andata (contro i depressi di Viadana…), oltre ad alzargli un mezzo voto, potrebbe essere un buon viatico. Vedremo…
Verona: 5. Lo so può essere ingeneroso una tale disparità di giudizio fra le neopromosse, ma è chiaro che gli intenti di questa squadra sulla carta erano ben altri che una lotta passo-passo, centimetro su centimetro per non retrocedere. Il giudizio del campo finora è una netta bocciatura, il che, naturalmente, nulla toglie al lavoro straordinario che sta facendo la società e che speriamo possa continuare nonostante gli scarsi risultati della squadra (e anzi che diventi esempio per altre società…)

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jpr