Top 12

La mischia di Rovigo conquista la finale

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Scritto da jpr

Sarà Calvisano-Rovigo la finale di TOP12: Petrarca doppiato al Battaglini

La solita finale degli ultimi anni, con l’episodica interruzione dello scorso campionato, decreterà sabato prossimo al Pata Stadium di Calvisano il campione d’Italia. Calvisano e Rovigo sono due habitueè delle finali, visto che proprio fra bresciani e rodigini si sono disputate 5 delle ultime 6 sfide decisive inclusa la prossima. Sarà dunque la ripetizione della finale di due anni fa che proprio sullo stesso campo vide i gialloneri di Brunello battere i rossoblù, allora guidati da Joe McDonnell col punteggio di 44-29.
Rovigo conquista l’accesso alla finale al termine di una partita di rara bruttezza e di rara intensità in cui il gioco ha spesso lasciato il posto agli errori ed al nervosismo. Del resto la posta in palio, la tradizionale rivalità fra le due squadre e le condizioni atmosferiche e del terreno di gioco non potevano, probabilmente, permettere qualcosa di troppo diverso. Prevale alla fine la squadra di Umbe&Kino che ha trovato nella dominanza a tratti imbarazzante della propria mischia chiusa la chiave per prevalere su quel terreno contro l’avversaria di sempre.
Partono bene i neri con un’azione costruita scientificamente per il drop e premiata da Andrea Mennitti Ippolito con un kick perfetto fra i pali già al 2’ per lo 0-3. La reazione di Rovigo si concreta in un gran lavoro del proprio pack che spesso riesce a guadagnare terreno, ma appena la palla esce e Mantelli prova a darle aria le salite della difesa petrarchina mangiano metri ai ¾ rossoblù che non trovano spazio se non episodicamente con Majstorovic od Odiete. L’estremo rossoblù, proprio mentre tenta di liberarsi subisce una tremenda salita di Leaupepe che gli tira un placcaggio terribile, ma regolare e deve lasciare il campo per 10’ in protocollo concussion. Succede davvero poco, comunque, e l’unica cosa notevole pare essere il dominio davvero impressionante in mischia chiusa dei padroni di casa che, però non riescono a trarne giovamento più di tanto. Stupisce, fra l’altro, che un simile dominio si verifichi nonostante i rossoblù siano partiti con le seconde scelte in prima linea e viene da chiedersi cosa potrebbe accadere con l’ingresso dei titolari. Si deve arrivare al 29’ per vedere il primo attacco organizzato dei rodigini che si insediano nei 22 avversari e provano ripetutamente a sfondare con una serie interminabile di pick&go finchè Mantelli trova il momento giusto per aprire e la palla arriva a Guido Barion che va in bandiera; Mantelli trasforma e siamo 7-3. I neri si riportano, allora, davanti ai 22 avversari grazie ad un in avanti di Mantelli e poi un fallo in ruck dei ragazzi di Casellato permette a Mennitti di accorciare sul 7-6 al 35’. L’indisciplina castiga i padroni di casa anche al 39’ con un placcaggio alto su Francescato che per Mennitti e facile spedire fra i pali sorpassando in chiusura di frazione sul 7-9.
All’inizio della ripresa Rovigo fa la mossa non tanto a sorpresa che ci si aspettava: dentro la prima linea titolare a rendere se possibile ancora più accentuato il dominio in mischia chiusa visto nel primo tempo. Dopo qualche minuto di assestamento la macchina da guerra dei Bersaglieri comincia a sferragliare e da quel momento per il Petrarca è notte fonda. Con una serie di mischie vincenti i rossoblù guadagnano metri fallo dopo fallo degli avversari: un rugby paleozoico, ma efficacissimo su quel terreno. Sull’ennesimo vantaggio in chiusa dentro i 22 è Denis Majstorovic a sfondare e schiacciare con il TMO che fuga il sospetto di doppio movimento ed il punteggio al 26’ è 12-9 perché Mantelli fallisce il calcio di trasformazione. La partita finisce virtualmente lì: il Petrarca ci prova confusamente, perde spesso palla in avanti e sulla successiva mischia subisce umilianti asfaltate dal Leviatano a 8 teste messo in campo da Kino Properzi. Al Petrarca a quel punto saltano anche i nervi e alcuni falli stupidi frustrano qualunque possibilità di reazione, La cler scende definitivamente al 34’ quando Conforti placca a sgabello un avversario ed esce con un giallo; sulla successiva punizione Leo Mantelli si fa perdonare l’errore precedente e mette dentro il 15-9. In chiusura, infine, il Petrarca viene addirittura doppiato 18-9 grazie ad un ultimo calcio di Leo Mantelli.
Finisce dunque così la semifinale di ritorno che promuove Rovigo alla solita finale con Calvisano. Sabato prossimo vedremo chi sarà campione d’Italia per questa stagione 2018/19.

I TABELLINI:

Rovigo, Stadio Battaglini – domenica 12 maggio 2018
Peroni TOP12 – Semifinale Ritorno
FEMI-CZ Rovigo v Argos Petrarca Rugby 18-9 (7-9)
Marcatori: p.t. 2’ drop Menniti-Ippolito (0-3); 29’ m. Barion tr. Mantelli (7-3); 35’ c.p. Menniti-Ippolito (7-6); 40’ c.p. Menniti-Ippolito (7-9); s.t. 66’ m. Majstorovic (12-9); 75’ c.p. Mantelli (15-9); 79’ c.p. Mantelli (18-9)
FEMI-CZ Rovigo: Odiete (5’-13’ Angelini); Barion, Majstorovic, Antl, Cioffi (73’ Angelini); Mantelli, Chillon; Halvorsen, Lubian (73’ Venco), Vian (41’ Canali); Cicchinelli, Ferro (cap.); Pavesi (41’ D’Amico), Cadorini (41’ Momberg), Rossi (41’ Brugnara)
A disposizione non entrati: Nibert, Piva
All. Casellato
Argos Petrarca Rugby: Riera; Ragusi (7’-13’ Fadalti), De Masi, Bettin (38’ Fadalti), Leaupepe; Menniti Ippolito, Francescato; Trotta, Manni (52’ Michieletto), Conforti (7’-9’ Michieletto); Saccardo (cap.) (52’ Galetto), Cannone (60’ Grigolon); Scarsini (50’ Mancini Parri), Santamaria (50’ Borean), Acosta (50’ Cugini)
All. Marcato
Arb. Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Emanuele Tomò (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio)
Quarto Uomo: Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quinto Uomo: Ferdinando Cusano (Vicenza)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Cartellini: al 74’ giallo a Conforti (Argos Petrarca Rugby)
Calciatori: Mantelli (FEMI-CZ Rovigo) 3/4; Menniti-Ippolito (Argos Petrarca Rugby) 2/2
Note: Giornata fredda e piovosa, campo in buone condizioni.
Peroni TOP12 Man of the Match: Halvorsen (FEMI-CZ Rovigo)

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jpr