"prodotti" progetto altezza

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azimella
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Re: "prodotti" progetto altezza

Messaggio da azimella » 15 set 2010, 19:31

GiorgioXT ha scritto:
azimella ha scritto: intanto il dialetto certe volte è meglio non usarlo, in secondo luogo, ho chiesto di fare un nome perchè so benissimo che ciò che ha scritto giorgioxt è erreto, e quindi quel nome non verrebe infangato o altro, quindi andrea12 se non ti comoda puoi benissimo cambiare argomento
Posso magari essermi sbagliato di partita , ma purtroppo non sul metodo -secondo me - sbagliato usato dal nostro staff per le giovanili : le 60 ripetizioni di spinta su una macchina da mischia appoggiata contro un albero le ho viste di persona, come ho di persona visto nascondere i ragazzi meno grossi alla presentazione della squadra a Dondi ...
concordo con te, comunque anche mischie contro un palo ce ne sono state

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andrea12
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Re: "prodotti" progetto altezza

Messaggio da andrea12 » 15 set 2010, 20:42

Azimella,
guarda che non sei tu che puoi dirmi che devo cambiare argomento, così come non sei tu, che manco mi consoci, che puoi dirmi che sono maleducato. Maleducato perchè non sono d'accordo con te e con un sistema completamente fallimentare?
Ti hanno già spiegato che nessuno di noi vuole tirare in causa i ragazzi che, per quanto possibile, si impegnano fino all'inverosimile (e forse anche oltre il necessario). Ma sono le linee guida, i sistemi e non ultima la didattica, che non vanno . E non vanno neppure i lacchè ( e nel rugby italico ce ne sono una quantità industriale) che in virtù di favori di vario genere, abdicano anche all'evidenza dell'inutilità. Sai, io, faccio il capraio, e preferisco dire che se una cosa è sbagliata, quella cosa non va fatta. Le mediazioni, magari dialettiche, dopo ore di allenamento, non servono a gran chè. Poi certamente sbaglio quando mi scappa qualche parola in dialetto (che peraltro uso solo in particolari situazioni di fastidio perchè mi sembra un idioma più affine alla situazione e più vicino a me- spero che non sia questo il motivo del contendere-); però credo che "fare il verso" ad un sistema che non funziona e che se continua così non funzionerà mai (vai a vedere come si lavora all'estero, anche per livelli di rugby molto meno altolocati) non vada assolutamente bene.
Io tifo per i ragazzi della 18 così come per gli U.20 ma, scusa l'arroganza, con questo sistema non andiamo da nessuna parte. Così come non è possibile pensare (parlo della U.18 nazionale) che la velocità possa essere incrementata in 20/30 gg. Cosa significa? Significa che siamo fuori da qualsiasi buon senso e questi GURU, non faranno andare da nessuna parte il nostro movimento, e neppure i nostri ragazzi.
Non ti rispondo per innescare chissà quale discussione; preferisco pensare che abbiamo modi di vedere diametralmente opposti; però io, del maleducato a te, non mi permetterei mai, neppure di pensarlo (così come neppure del "simpaticone").

azimella
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Re: "prodotti" progetto altezza

Messaggio da azimella » 16 set 2010, 9:47

andrea12 ha scritto:Azimella,
guarda che non sei tu che puoi dirmi che devo cambiare argomento, così come non sei tu, che manco mi consoci, che puoi dirmi che sono maleducato. Maleducato perchè non sono d'accordo con te e con un sistema completamente fallimentare?
Ti hanno già spiegato che nessuno di noi vuole tirare in causa i ragazzi che, per quanto possibile, si impegnano fino all'inverosimile (e forse anche oltre il necessario). Ma sono le linee guida, i sistemi e non ultima la didattica, che non vanno . E non vanno neppure i lacchè ( e nel rugby italico ce ne sono una quantità industriale) che in virtù di favori di vario genere, abdicano anche all'evidenza dell'inutilità. Sai, io, faccio il capraio, e preferisco dire che se una cosa è sbagliata, quella cosa non va fatta. Le mediazioni, magari dialettiche, dopo ore di allenamento, non servono a gran chè. Poi certamente sbaglio quando mi scappa qualche parola in dialetto (che peraltro uso solo in particolari situazioni di fastidio perchè mi sembra un idioma più affine alla situazione e più vicino a me- spero che non sia questo il motivo del contendere-); però credo che "fare il verso" ad un sistema che non funziona e che se continua così non funzionerà mai (vai a vedere come si lavora all'estero, anche per livelli di rugby molto meno altolocati) non vada assolutamente bene.
Io tifo per i ragazzi della 18 così come per gli U.20 ma, scusa l'arroganza, con questo sistema non andiamo da nessuna parte. Così come non è possibile pensare (parlo della U.18 nazionale) che la velocità possa essere incrementata in 20/30 gg. Cosa significa? Significa che siamo fuori da qualsiasi buon senso e questi GURU, non faranno andare da nessuna parte il nostro movimento, e neppure i nostri ragazzi.
Non ti rispondo per innescare chissà quale discussione; preferisco pensare che abbiamo modi di vedere diametralmente opposti; però io, del maleducato a te, non mi permetterei mai, neppure di pensarlo (così come neppure del "simpaticone").
magari io ho esagerato, però le tue risoste non sono state un granchè, tienilo presente, e ribadisco, volevo il nome del ragazzo perchè ero sicuro che non era lui, per questo l'ho chiesto, indi per cui il ragazzo non avrebbe ricevuto nessuna critica. altra cosa, è vero che i progetti della federazione non sono tutti giusti, ma tu o tuo figlio (se ce l'hai) hanno mai fatto parte di un'accademia?? perchè qui noi critichiamo molto senza sapere quanto comunque la fir si impegna per i ragazzi che reputa promettenti, impegna anche economicamente perchè un ragazzo a tirrenia costa 80.000 euro l'anno, poi sicuramente sbaglia in tante cose, però ci sta provando

ben66
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Re: "prodotti" progetto altezza

Messaggio da ben66 » 16 set 2010, 11:32

andrea12 ha scritto: altra cosa, è vero che i progetti della federazione non sono tutti giusti, ma tu o tuo figlio (se ce l'hai) hanno mai fatto parte di un'accademia?? perchè qui noi critichiamo molto senza sapere quanto comunque la fir si impegna per i ragazzi che reputa promettenti, impegna anche economicamente perchè un ragazzo a tirrenia costa 80.000 euro l'anno, poi sicuramente sbaglia in tante cose, però ci sta provando
da dove è partita la discussione?
Forse nessuno critica l'impegno della FIR, forse si criticano i criteri, un ragazzo a Tirrenia può costare anche 100.000 € l'anno, ma se lasciamo a casa ragazzi, tecnicamente validi, che non raggiungono gli standard fisici previsti forse lo sbaglio viene compiuto all'inizio e vanifica poi gli sforzi successivi.
Quando subiamo una meta da un australiano alto 1,68 che gioca centro, mi sembra che andiamo comunque sotto di 5 punti, ed anche il suo placcaggio viene considerato valido
La meta non è soltanto un traguardo, ma anche la ripartenza verso il traguardo successivo.

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andrea12
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Re: "prodotti" progetto altezza

Messaggio da andrea12 » 16 set 2010, 11:56

Azimella,
lo ripeto ancora ma mi sembrava di essere stato sufficientemente chiaro; il problema va ribaltato, ma certamente i ragazzi sono "oggetto" (non soggetto) di meccanismi e procedure assolutamente scellerate e vanno lasciati stare. hanno già dei genitori ed educatori che li seguono (o no?). Il progetto altezza, piuttosto che il modo in cui è stata liquidata la categoria U.20, sono semplicemnte gli esiti, peraltro già annunciati, di una incapacità progettuale a medio e lungo termine. I ragazzi che frequentano le accademie sono generalmente ragazzi di buone qualità che lavorano intensamente (qualche volte anche più del dovuto e secondo didattiche assolutamente incomprensibili). Quanto e cosa si faccia nelle accademie basta chiederlo ai ragazzi o essere presenti alle cerimonie di apertura ad inizio stagione, piuttosto che informarsi dai coach; ma anche assitere a qualche allenamento. Sul quanto costa un giovane in accademia non mi frega niente, per gli aspetti formativi, perchè la spesa non è mai riferibile alla resa immediata; mi interessa eccome, invece, per ciò che la FIR spende e per gli esiti che si hanno; ma anche per il futuro che questi ragazzi avranno. Certamente c'è un problema di fondo, che si chiama FIR. Poi credi in quello che vuoi; se sei contento così sono contento anche io; io però credo che il modello FIR non sia valido ( e questo a partire dai Club, per lo meno la maggior parte, non tutti)

azimella
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Re: "prodotti" progetto altezza

Messaggio da azimella » 16 set 2010, 22:01

andrea12 ha scritto:Azimella,
lo ripeto ancora ma mi sembrava di essere stato sufficientemente chiaro; il problema va ribaltato, ma certamente i ragazzi sono "oggetto" (non soggetto) di meccanismi e procedure assolutamente scellerate e vanno lasciati stare. hanno già dei genitori ed educatori che li seguono (o no?). Il progetto altezza, piuttosto che il modo in cui è stata liquidata la categoria U.20, sono semplicemnte gli esiti, peraltro già annunciati, di una incapacità progettuale a medio e lungo termine. I ragazzi che frequentano le accademie sono generalmente ragazzi di buone qualità che lavorano intensamente (qualche volte anche più del dovuto e secondo didattiche assolutamente incomprensibili). Quanto e cosa si faccia nelle accademie basta chiederlo ai ragazzi o essere presenti alle cerimonie di apertura ad inizio stagione, piuttosto che informarsi dai coach; ma anche assitere a qualche allenamento. Sul quanto costa un giovane in accademia non mi frega niente, per gli aspetti formativi, perchè la spesa non è mai riferibile alla resa immediata; mi interessa eccome, invece, per ciò che la FIR spende e per gli esiti che si hanno; ma anche per il futuro che questi ragazzi avranno. Certamente c'è un problema di fondo, che si chiama FIR. Poi credi in quello che vuoi; se sei contento così sono contento anche io; io però credo che il modello FIR non sia valido ( e questo a partire dai Club, per lo meno la maggior parte, non tutti)
no, calma, io ho detto di dare tempo al tempo, queste accademia sono appena nate, in francia ecc ci sono da anni, ll'inizio non erano tutte rose e fiori, su quello che dici hai ragione che la fir considera molto (e non solo) quelli grandi e grossi, e pensano di insegnarli loro a giocare, purtoppo non è cosi'

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